Una selezione di opere, provenienti dalla Collezione Olgiati, da prestiti museali e da altre collezioni private, che spaziano dal Seicento ai giorni nostri, attraverso le quali indagare la complessità e il mistero del simbolo della Croce nell’ arte.

Informazioni

Comunicato stampa

Con la mostra realizzata con il Patrocinio del Vicariato di Roma in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia e della Conoscenza, la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati presenta presso lo Spazio -1 un allestimento tematico dedicato alla Croce, simbolo universale della sofferenza.
Una selezione di opere, provenienti dalla Collezione Olgiati, da prestiti museali e da altre collezioni private, che spaziano dal Seicento ai giorni nostri, attraverso le quali indagare la complessità e il mistero del simbolo della Croce nell’ arte



Partendo dal pregevole dipinto del pittore ticinese Giovanni Orelli Gesù dormiente sulla Croce (1742 ca.) a cui fa da contraltare il San Sebastiano alla colonna del pittore bolognese Ludovico Carracci databile ai primissimi anni del ‘600, si prosegue nel percorso espositivo facendo un salto fino al ‘900.
Un prezioso ambiente vede al suo interno dialogare quattro importanti opere di due maestri del ’900, Medardo Rosso e Lucio Fontana che a loro volta guardano ad una Crocefissione di Alberto Burri, che ne restituisce tutta la drammaticità.

Un piccolo oggetto ci pone invece di fronte ad un artista, Yves Klein, la cui religiosità, nella sua breve e intensa carriera, ha segnato l’intera opera: lo straordinario Ex voto a Santa Rita da Cascia (1961).
La mostra continua al di là di ogni distinzione cronologica con i due bronzi di Marino Marini il Giocoliere (1946) e il Prigioniero (1943), tra le opere di questo periodo che lui stesso definisce architetture di un’enorme tragedia.
Ecco allora il Lying Man (Uomo sdraiato, 2014) della scultrice tedesca Paloma Varga Weisz che dialoga idealmente con il martirio di San Sebastiano del Carracci, nudo e trafitto da frecce.
Il percorso si chiude con tre artisti del presente: Adrian Paci, Jannis Kounellis e Roberto Ciaccio.

A cura di Danna Olgiati
Con il Patrocinio del Vicariato di Roma, in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia e della Conoscenza.

Immagine in copertina: Paloma Varga Weisz, Lying Man (Uomo disteso), 2014.
Legno di tiglio combusto, coperta di lana, 193 x 63 x 22 cm Sadie Coles HQ, London.
Photo: Stefan Hostettler.