Sul segno degli artisti#16 – Elda Carbonaro

Comiso - 09/02/2013 : 27/02/2013

Dodici artisti presentati, nell’arco di un anno, con 12 lavori ciascuno e raccolti in un catalogo annuale. Lo zodiaco costituirà ciclicamente per 12 anni l’imprevedibile percorso di una lunga mostra sul segno astrale di 144 artisti prescelti, per un ammontare cabalistico di 1728 opere da esporre.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA DEGLI ARCHI
  • Indirizzo: Via E. Calogero 22 - Comiso - Sicilia
  • Quando: dal 09/02/2013 - al 27/02/2013
  • Vernissage: 09/02/2013 ore 18
  • Autori: Elda Carbonaro
  • Curatori: Emanuela Alfano
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica ore 17-20 o su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Dodici artisti da presentare nell'arco di un anno con 12 lavori ciascuno. Alla fine dell'anno sarà pubblicato un catalogo edito dalla Salarchi Immagini, nel segno degli (astri) artisti prescelti, con 144 opere: esso costituirà ciclicamente per dodici anni il corpo ideale di una sinestesia simbolica da deporre nella collana editoriale “Sul segno degli artisti” in dodici volumi, per un ammontare cabalistico di 1728 opere d'arte esposte, prodotte da 144 artisti


Sabato 9 febbraio, alle ore 18, organizzata da Archinet e dalla Fondazione degli Archi, presso la Sala Mostre della Fondazione Gesualdo Bufalino è la volta, per il ciclo degli autori del Toro, della giovane fotografa modicana Elda Carbonaro.Il sedicesimo appuntamento della rassegna “Sul segno degli artisti” è dedicato a un’artista che, come lei stessa si definisce, si sente «più una fotoreporter di certi stati d’animo che testimone di un ambiguo presente. Il mio lavoro si svolge – continua – all’interno di ininterrotti antagonismi: oscilla tra la trascendenza fisica e la conferma spirituale, la negazione del proprio Io tramite la raffigurazione di un alter ego e la confessione dell’esistenza attraverso l’incorporeo fisico… ».

Dal testo di Emanuela Alfano
Realtà fluida
Memoria, senso di vuoto, nonsense, esistenza, solitudine, temporalità ed Alter ego sono alcuni degli elementi fondamentali nel lavoro di Elda Carbonaro. Ne scaturisce in ogni scatto e segno un forte interesse per la contraddizione degli elementi, le presenze umane perdono la loro evidenza fisica, trasformandosi nella loro essenza ed assenza. Diventano evanescenti, svaniscono come la memoria dei sogni, in un movimento ossessivo che delinea un confine impercettibile allontanando i ricordi e la memoria dalla realtà e trasformandoli solamente nella sensazione visiva di infinito, di vuoto e di realtà illusoria. Elda Carbonaro, come essa stessa si definisce, diviene fotoreporter dell’immaginazione: una viaggiatrice solitaria in tempi e spazi sconosciuti, dove universi paralleli si svuotano del concetto d’identità vagando alla ricerca di una propria spiritualità e di un nuovo senso dell’essere. Ogni volto è celato, incerto, mutevole la sua identità è cancellata e l’Io, svuotato della sua natura, imbocca le vie del nuovo divenire, in un processo silenzioso e incorporeo. In costante mutamento, incarna il contrasto con se stessa oscillando in maniera perpetua tra sogno e realtà, tra stasi e movimento. Un silenzio esistenziale si fa strada attraverso giochi di luce e riflessi impalpabili che segnano l’ingresso in un mondo speculare sorretto da una logica bizzarra e mutevole. Elda come Alice nel paese delle meraviglie apre le porte di un mondo effimero, un mondo sospeso nell’immaginario di sentimenti e di segreti, di ricordi e di sogni. Come vecchi dagherrotipi le sue fotografie sono memoria di attimi congelati, vulnerabili e silenziosi; di momenti intimi che possono fuggire da un momento all’altro. È in quest’atmosfera silenziosa e minimalista, d’intimità palesata che l’Alter Ego su un palcoscenico rivela, attraverso la personificazione di un pupazzo autoritratto di sè stessa, l’innocenza e la fragilità, la sensualità e il piacere; di come Elda viva ogni giorno le contraddizioni, le assurdità, le lacerazioni e le esperienze dell’essere nel mondo.





Note Biografiche
Elda Carbonaro è nata a Modica il 20 Maggio 1983. Ha studiato presso il Liceo artistico di Modica. In seguito ha frequentato l’Accademia di Belle arti di Ragusa dove ha avuto come docenti Andrea Cerruto e Luca Macauda.
Dal settembre 2006 al marzo 2009 è a Palermo dove segue i corsi di Scenografia per il Cinema di Enzo Patti e i corsi di disegno di Alessandro Bazan e in cui, alla fine degli studi di specializzazione, si laurea con una tesi sul fotografo Sandro Scalia. Subito dopo ha frequentato uno Stage di due mesi presso l'Agenzia Pubblicitaria "Doc Studio" di Modica. Questa esperienza ha avvicinato la giovane artista al mondo della grafica computerizzata. Attualmente vive e lavora a Modica.