Studiolo #5 – Laura Pugno

Milano - 26/10/2011 : 12/11/2011

I lavori presentati nel progetto Studiolo #5, sia pure con modalità diverse, colgono la preoccupazione dell’artista di rendere il paesaggio ‘straniero’, riuscire a comprenderlo e a misurare la distanza percettiva che ci separa da esso. Attraverso un processo di abrasione selettiva, l’immagine precedentemente colta, viene appena negata, come a suggerire processi naturali di decomposizione del paesaggio.

Informazioni

Comunicato stampa

Un paesaggio tende a dissolversi:
a dissolversi per l’azione stessa della natura; a dissolversi nella memoria per l’opera selettiva del tempo.
L’immagine del paesaggio, tuttavia, sembra alle prime immune da questi processi.
Essa può venire tuttavia sottoposta a un processo di cancellazione che opera in senso trasformativo.
Questo processo non segue ovviamente leggi naturali, ma obbedisce alla selettività dell’artista:
quanto l’insieme può essere dimenticato; quanto le singole parti possono essere semplicemente evocate



L’attenzione al paesaggio rappresenta una costante nella ricerca artistica di Laura Pugno: dal “paesaggio-come-verità”, in cui la figurazione apparentemente realistica insiste sulla dimensione di una consistenza morfologica al paesaggio evocato dove lo scenario stesso viene colto attraverso il suo riflettersi su di una lastra di vetro che l’artista tiene davanti a se. La percezione ne coglie una massa sfumata che viene descritta dalla linea, indicatore vistoso della immaterialità del paesaggio rimandato. Una terza ricerca, infine, indagava il ruolo del colore testimoniando una contemporanea rinuncia al contorno, all’identità stessa degli elementi morfologici. I lavori presentati nel progetto Studiolo #5, sia pure con modalità diverse, colgono la preoccupazione dell’artista di rendere il paesaggio ‘straniero’, riuscire a comprenderlo e a misurare la distanza percettiva che ci separa da esso. Attraverso un processo di abrasione selettiva, l’immagine precedentemente colta, viene appena negata, come a suggerire processi naturali di decomposizione del paesaggio. Stupisce quanta poca polvere resti a testimoniare la scomparsa di questi dati morfologici che nell’immagine esibivano una grandezza primaria. Efflorescenze impalpabili cristallizzate mimano la dissolvenza reale e immaginifica di un concreto che cessa di esistere e il paesaggio diventa solo suggestione dell’anima.


Laura Pugno Bio

nata a Borgosesia, 1975. Vive e lavora a Torino.

Selected Solo Exhibitions:
2011 Barriera Mobile 02, Barriera, opere permanenti, Torino; 2010
Ricordo di esserci stata, Galleria Alberto Peola, Torino, Ci sono raramente degli spazi interi, Studio mdt, Prato, Esercizi di percorrenza, Galleria Agenzia 04, Bologna; 2009 Dry Diggings, Mars, Milan Artist Run Space, Milano; 2007 Galleria Alberto Peola, Torino.

Selected Group Exhibitions:
2011 Hitch Hile, Cusio Artist Run Space, ARTSPACE, Omegna, 3 mm al giorno, Cripta747, Torino; 2010 Fort/Da, Cusio Artist Run Space, Omegna, Impresa Pittura, CIAC, Centro Internazionale di Arte Contemporanea, Castello Colonna, Genazzano, Passaggi ,Pinacoteca Civica, Follonica; 2009 XMARS on MARS – Mars c/o V.I.R, Milano, Plenitudini, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, San Marino, Transaltion Paradoxes and Misunderstandings, Shedhalle, Zurich; 2008 Italian Contemporary Painting, Deanesi Gallery, Rovereto, Mars, Milan Artist Run Space, Milano, Exsperimenta, Collezione Farnesina, MAE Roma, No Location Relocation, A.T. Kearney, Milano, Paesaggio zerO, Biennale del paesaggio, Torino, Superfici Sconesse, Palazzo Barolo, Torino; 2007 Poi piovve dentro a l'altra fantasia, Museo Marino Marini, Firenze, Pointing-Painting, Galleria SpazioA, Pistoia.