Strutture infinite di luce. Omaggio a Francesco Guerrieri

Catanzaro - 17/12/2015 : 22/01/2016

Il Centro per l’arte contemporanea Open Space di Catanzaro – con il contributo della Fondazione Rocco Guglielmo − rende omaggio all’artista Francesco Guerrieri − insigne protagonista fin dai primissimi anni Sessanta delle ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste, fondatore del Gruppo 63 con Di Luciano, Drei e Pizzo e con Lia Drei dello Sperimentale p. − recentemente scomparso, con la rassegna d’arte contemporanea dal titolo Strutture infinite di luce, Omaggio a Francesco Guerrieri.

Informazioni

Comunicato stampa

Artisti invitati: Salvatore Anelli, Caterina Arcuri, Vincenzo Arena, Calogero Barba, Mirella Bentivoglio, Cesare Berlingeri, Tomaso Binga, Anna Boschi, Giulio De Mitri, Gabriella Di Trani, Franco Giuli, Elisabetta Gut, Carlo Lorenzetti, Alberto Mingotti, Achille Pace, Eduardo Palumbo, Antonio Pandolfelli, Antonio Passa, Lina Passalacqua, Lamberto Pignotti, Antonio Violetta, Emiliano Zucchini. L’esposizione sarà arricchita da foto-documento inedite dell’artista Francesco Guerrieri realizzate da Antonio Renda



Il Centro per l’arte contemporanea Open Space di Catanzaro – con il contributo della Fondazione Rocco Guglielmo − rende omaggio all’artista Francesco Guerrieri − insigne protagonista fin dai primissimi anni Sessanta delle ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste, fondatore del Gruppo 63 con Di Luciano, Drei e Pizzo e con Lia Drei dello Sperimentale p. − recentemente scomparso, con la rassegna d’arte contemporanea dal titolo Strutture infinite di luce, Omaggio a Francesco Guerrieri. Invitati alla rassegna artisti che con il Maestro hanno avuto legami di amicizia, sodalizio e scambio culturale ed artistico ed ai quali si è chiesto di condensare il proprio ricordo in un intervento creativo, in un’opera attraverso cui ciascuno, nella pienezza del proprio alfabeto espressivo, potesse offrire un ulteriore contributo di lettura e conoscenza del suo straordinario percorso umano e artistico. Alla forza narrante del ricordo si affida anche il critico curatore della mostra, Teodolinda Coltellaro, anche lei amica di Francesco Guerrieri che, attingendo alla densità emozionale della memoria, delinea la forza e l’intensità degli apporti teorici all’evoluzione stessa del linguaggio artistico contemporaneo, lo spessore storico delle ricerche e sperimentazioni condotte per oltre cinquant’anni dall’artista calabrese (era nato nel 1931 a Borgia - Catanzaro). Così scrive il critico nel testo in catalogo, ripercorrendo nel ricordo una giornata trascorsa con Guerrieri nel suo studio ad analizzare le opere custodite nella sua immensa quadreria: “(…) con gesti reiterati, ma sempre intrisi di intermezzi spiritosi e di ghiotti aneddoti, sottoponeva alle mie ricognizioni analitiche le prime opere della serie Strutture continue, poi le Ritmo-strutture a bande verticali alternate rosse e nere in cui il ritmo strutturale diventava spartito musicale, armonia di suoni; Le Ritmo-strutture con due toni di giallo, e poi, via via, giungendo alla serie Interno d’artista e al ritorno e alla mutazione, nel tempo, di segni e strutture, di dinamiche percettive, di scritture enigmatiche, armonie di ritmi e costrutti cromatici, così, mostrandomi, fino al limite della saturazione visiva, la sua prodigiosa produttività, spesa nell’elaborazione di nuove aggiunte sintattiche al suo codice, in una prospettiva infinita di variabili strutturali, in cui ogni opera costituiva l’esaltante frammento di una continuità, di una successione ritmica in continuo sviluppo”. E ancora, “(…) uno straordinario viaggio all’interno della pittura; un viaggio proteso verso L’infinito-finito della tela, dualità oppositiva in cui si gioca, fino alla fine, il rischio della verità e della sua definizione, nel cui bianco abbagliante riposa e si rinnova l’essenza della struttura, nel suo frangersi e ricomporsi in un’accensione di colori, nel suo continuo farsi luce.”
La rassegna si terrà nello spazio espositivo del Centro Open Space di Catanzaro dal 17 dicembre 2015 al 22 gennaio 2016, l’inaugurazione giovedì 17 dicembre ore 18.00.
Per l'occasione verrà realizzato un catalogo che storicizzerà l'evento, contenente testi critici, apparato iconografico delle opere esposte, note biografiche degli artisti.