Stream Lectures #1

Venezia - 04/06/2014 : 04/06/2014

Per la prima Stream Lecture Hans Ulrich Obrist, condirettore della Serpentine Gallery (Londra), curatore del Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia 2014, intervisterà Greg Lindsay, urbanista, giornalista e scrittore, sulle forme della città di domani, tra l’avvento dell’Aerotropolis e la diffusione degli “smart-slums”.

Informazioni

Comunicato stampa

In concomitanza con l’apertura della 14. Biennale Architettura di Venezia, Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection presenta il primo appuntamento di “Stream Lectures”, nuovo ciclo di incontri dedicato ai grandi temi dell’architettura contemporanea.

Stream Lectures è un percorso di tre conferenze aperte liberamente al pubblico, realizzato da Stream Lab in collaborazione con Palazzo Grassi. Ogni incontro si propone come un’indagine sul tema delle mutazioni dello spazio urbano e vedrà la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli esponenti a livello internazionale di questo dibattito

Fondato da Philippe Chiambaretta nel 2008, Stream è uno spazio di riflessione e di ricerca in cui universitari, artisti, scienziati si riuniscono per affrontare, attraverso contributi di diverso tipo, questioni che stanno alla base dell’architettura e dell’urbanistica di domani.

Si inizia alle 17.30 di mercoledì 4 giugno 2014: per la prima Stream Lecture Hans Ulrich Obrist, condirettore della Serpentine Gallery (Londra), curatore del Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia 2014, intervisterà Greg Lindsay, urbanista, giornalista e scrittore, sulle forme della città di domani, tra l’avvento dell’Aerotropolis e la diffusione degli “smart-slums”.

Il calendario proseguirà poi in autunno con due diversi appuntamenti dedicati rispettivamente al tema degli spazi urbani in epoca ipertecnologica, con Michel Lussault, geografo, professore all’ENS, direttore di Arc en Rêve, Pierre Musso, filosofo, professore a Telecom ParisTech e Philippe Chiambaretta, architetto e fondatore di Stream Lab (martedì 23 settembre) e al tema della “naturalizzazione” architettonica, fenomeno d’ibridazione tra natura e artificio, e che vedrà la partecipazione di Marie-Ange Brayer, storica dell’architettura, direttrice del Frac Centre, co-organizzatrice degli incontri Archilab, Alisa Andrasek, architetto e professore alla Bartlett School of Architecture e alla European Graduate School, Clément Dirié, storico e critico dell’arte (venerdì 10 ottobre).

Tutti gli incontri sono a ingresso libero sino a esaurimento posti e sarà disponibile una traduzione simultanea in italiano. Ogni appuntamento sarà disponibile in live streaming sul sito www.palazzograssi.it.

Maggiori informazioni su www.palazzograssi.it
Teatrino di Palazzo Grassi
San Marco 3260 | Venezia
Vaporetto: l.2 San Samuele, l.1 Sant’ Angelo



PROSSIMI APPUNTAMENTI

· Martedì 23 settembre 2014
Teatrino di Palazzo Grassi, ore 18
Figurazioni degli spazi urbani
con Michel Lussault, geografo, professore all’ENS, direttore di Arc en Rêve,
Pierre Musso, filosofo, professore a Telecom ParisTech
e Philippe Chiambaretta, architetto e fondatore di Stream Lab
Michel Lussault e Pierre Musso discutono sulle mutazioni della rappresentazione e della fruizione degli spazi urbani nel contesto della società ipertecnologica.

· Venerdì 10 ottobre 2014
Teatrino di Palazzo Grassi, ore 18
Naturalizzare l’architettura
con Marie-Ange Brayer, storica dell’architettura, direttrice del Frac Centre, co-organizzatrice degli incontri Archilab
Alisa Andrasek, architetto e professore alla Bartlett School of Architecture e alla European Graduate School
e Clément Dirié, storico e critico dell’arte
Alisa Andrasek, Clément Dirié e Marie Ange Brayer esplorano l’evoluzione dell’architettura sperimentale e digitale rispetto all’idea di “naturalizzazione” architettonica, fenomeno d’ibridazione che cancella i limiti tra natura e artificio.




NOTE PER LA STAMPA

Greg Lindsay è giornalista, urbanista e oratore. È collaboratore della testata Fast Company e co-autore del best seller internazionale Aerotropolis: The Way We’ll Live Next.. Membro senior del World Policy Institute – dove riveste l’incarico di co-direttore del Emergent Cities Project – è stato visiting scholar presso il Rudin Center for Transportation Policy & Management della New York University, ricercatore associato per il New England Complex Systems Institute (NECSI).
Suoi scritti sono stati pubblicati su diverse testate giornalistiche quali: The New York Times, The Wall Street Journal, Bloomberg BusinessWeek, The Financial Times, McKinsey Quarterly, Inc., The Atlantic, World Policy Journal, Next City, Time, Wired, New York, Slate, Marie Claire Italia, Travel + Leisure, Condé Nast Traveler, e Departures. Negli anni passati è stato collaboratore del magazine Fortune ed editore indipendente per Advertising Age.
Nelle sue conferenze, Lindsay affronta spesso temi legati alla globalizzazione, all’innovazione e riflette sulle città future, recentemente è stato invitato a prendere parte a tavole rotonde organizzate presso The New York Times, Google, l’Atlantic Council, l’Urban Land Institute, il New Cities Foundation, e la New America Foundation. Lindsay è membro del team del Council on Foreign Relations, young leader del World Cities Summit, e membro associato del Hybrid Reality, società di consulenza geostrategica. Nel 2012 il MoMA di Ney York ha esposto the future of suburbia, un progetto realizzato da Lindsay in collaborazione con lo Studio Gang Architects. Recentemente ha avviato un nuovo progetto con OMA/AMO, finalizzato all’indagine sulle possibilità di interrelazioni tra la realtà ufficio, la città, il cloud e il sistema Big Data.
Lindsay è stato citato in qualità di esperto sul futuro del viaggiare, della tecnologia e dell’urbanistica da diversi media, quali: The New York Times, The Washington Post, The Wall Street Journal, The Guardian, USA Today, Salon, Congressional Quarterly, CNN, the BBC e NPR; ha prestato consiglio per aziende quali advised Intel, Audi, Ericsson, FedEx, Teague, André Balazs Properties, e per client Wolff Olins, What If! e Fathom + Hatch.
Ha conseguito la laurea in giornalismo presso l’University of Illinois. Greg, inoltre, è stato due volte campione del format televisivo Jeopardy! (l’unico essere umano a non essere mai stato battuto dal sistema Watson di IBM).