Stéphane Blumer – Epi(deixis)

Milano - 31/01/2013 : 15/03/2013

L’obiettivo di Stéphane Blumer è sfidare/contestare le strutture e convenzioni socio-culturali. La sua ricerca artistica è un riflesso dei nostri modi di comunicare attraverso le tradizioni scritte e orali. Molto attento alla funzione comunicativa del linguaggio, Stéphane interroga il nostro rapporto con il mondo della comunicazione in chat via internet, la censura mediatica e la globalizzazione dell’identità culturale.

Informazioni

  • Luogo: BYCR
  • Indirizzo: Foro Buonaparte, 60 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 31/01/2013 - al 15/03/2013
  • Vernissage: 31/01/2013 dalle 18.00 alle 20.30
  • Autori: Stéphane Blumer
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Email: info@bygallery.it

Comunicato stampa

BY gallery è lieta di presentare “EPI(DEIXIS)”, la prima personale in Italia del giovane artista svizzero Stéphane Blumer.

L’obiettivo di Stéphane Blumer è sfidare/contestare le strutture e convenzioni socio-culturali. La sua ricerca artistica è un riflesso dei nostri modi di comunicare attraverso le tradizioni scritte e orali. Molto attento alla funzione comunicativa del linguaggio, Stéphane interroga il nostro rapporto con il mondo della comunicazione in chat via internet, la censura mediatica e la globalizzazione dell’identità culturale.

Blumer sviluppa i suoi temi in modo controverso e senza porsi alcun limite formale

Il suo lavoro multidisciplinare si muove così tra video, performance, pittura e scultura. Le sue opere sono una mediazione tra ciò che si può facilmente pensare ma difficilmente comunicare, e ciò che è impensabile ma di cui si può agevolmente parlare. Stéphane Blumer ci sommerge in un mondo beckettiano per affrontare così, con un singolare umorismo, realtà familiari ma scomode all’interno della società contemporanea.

Come in letteratura, il lavoro di Stéphane si evolve in vari capitoli, ognuno legato fluidamente al precedente e al tempo stesso anticipatore del successivo.

Il giorno dell’inaugurazione Blumer eseguirà la performance Ellipsis (Shave #4), attraverso la quale vuole enfatizzare come il “non-detto” possa aprire la nostra mente ad una molteplicità di nuove interpretazioni. Quella mancanza di significato lasciata dall’omissione attira la nostra attenzione e, stuzzicando la nostra creatività, si arricchisce riempiendo così quel vuoto. L’ellissi (…) non è solo la rappresentazione di una silenziosa omissione ma anche un arricchimento del processo creativo, che nutre il vuoto rendendolo produttivo.