Stelle e viaggi 2. Esplorazioni iconografia astronomia a San Marco nel ’200

Venezia - 28/10/2021 : 15/01/2022

Continua con la mostra di arte e scienza dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Stelle e viaggi 2. Esplorazioni, iconografia, astronomia a San Marco nel ’200, curata da Gloria Vallese, la navigazione celeste tra le meravigliose figurazioni della Basilica di San Marco e i loro riferimenti astronomici.

Informazioni

  • Luogo: MAGAZZINO DEL SALE
  • Indirizzo: Zattere 266 (Dorsoduro) - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 28/10/2021 - al 15/01/2022
  • Vernissage: 28/10/2021
  • Curatori: Gloria Vallese
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: giovedì, venerdì, sabato ore 11-17 Ingresso libero contingentato, dietro esibizione del Green Pass

Comunicato stampa

Continua con la mostra di arte e scienza dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Stelle e viaggi 2. Esplorazioni, iconografia, astronomia a San Marco nel ’200, curata da Gloria Vallese, la navigazione celeste tra le meravigliose figurazioni della Basilica di San Marco e i loro riferimenti astronomici



Grazie a fotografie ravvicinate in alta definizione, sculture, modelli 3D, ricostruzioni video e ologrammi, l’opera di studenti e docenti di specialità nuove e antiche dell’Accademia, dalla Scultura alle Nuove Tecnologie, svela ancora una volta sorprendenti scoperte che raccontano il sapere astronomico dei veneziani nel 200 e quel linguaggio della navigazione celeste che era comune ai viaggiatori dell’epoca.

La prima mostra del 2016 era dedicata all’Arco del Firmamento che orna il portale maggiore della Basilica di San Marco, creazione di un artista ignoto del 1240, svelando un eccezionale modello geometrico-architettonico della sfera celeste raffigurata non solo all’uso occidentale, ma secondo una vasta gamma di linguaggi e leggende dal Nord Europa all’Asia, fino all’India e alla Cina.

La mostra Stelle e viaggi 2, che si apre al Magazzino del Sale 3 alle Zattere il 28 ottobre, offre al visitatore lungo il suo percorso nuove inattese rivelazioni che riguardano il famoso Ciclo dei Mesi dell’arcone del portale della Basilica e la Cappella di Sant’Isidoro.

IL PERCORSO DELLA MOSTRA
La mostra apre con la sezione I mercanti e il cielo: I ‘Quattro Mori’ come non li avete mai visti dove si mette in luce il nesso formato dalle case dei Mastelli e dalle sculture duecentesche e antiche di recupero che vi sono incastonate, fra cui i celebri cosiddetti ‘Mori’, studiate dal punto di vista inedito dei riferimenti astronomici.

La Basilica di San Marco

Il Ciclo dei Mesi nel portale maggiore
Le iconografie del secondo arcone del portale maggiore di San Marco, studiate con l’aiuto di nuove fotografie, modelli 3D, ricostruzioni video e ologrammi, offrono al pubblico una visione approfondita e inedita del noto capolavoro. Il Ciclo dei Mesi si rivela una sorprendente rappresentazione del cielo notturno ottica e calendariale, creata in accordo al cielo osservato, con gli astri e le costellazioni che si susseguono scandendo le ore e i tempi dell’anno.

Le installazioni Policromia e possibili applicazioni metalliche, L’alba e il tramonto: effetti di luce, Il corso delle stagioni mettono in rilievo altri particolari del portale maggiore, come la preziosa policromia ora perduta, i supporti degli inserti metallici che tracciavano una mappa celeste, lo speciale trattamento della superficie marmorea che si pensa volesse rendere l’aspetto sontuoso di un drappo di velluto.
Il pubblico potrà vedere attraverso ologrammi appositamente progettati e realizzati (Studentessa Alessia Lorenzi) l’effetto dei punti metallici all’alba e al tramonto, allorchè essi divenivano per qualche momento una riproduzione rigorosa delle costellazioni nel cielo delle diverse stagioni; potrà anche vedere, attraverso filmati d’animazione, le sculture tradursi nelle immagini astronomiche del cielo, grazie a video d’animazione realizzati dalla neodiplomata Mallika Sottana con l’uso del planetario virtuale Stellarium.
Due modelli in grandezza naturale del bassorilievo, che ricostruiscono la preziosa policromia originale cancellata dal tempo, sono stati eseguiti mediante stampa 3D da allievi coordinati dal Prof. Maurizio Tonini, e ornati di policromia a cura del Prof. Giuseppe d’Angelo.

Arcosolio Sant’Alipio. Sempre più lontano: il viaggio delle Gemelle
Nel gruppo scultoreo della prima metà del ‘200 dell’arcosolio della cappella di Sant’Isidoro, un eccezionale frammento ci parla della lontana Indonesia: una raffigurazione della costellazione dei Gemelli non all’Occidentale, cioè come due figure distinte di fratelli o di amanti, ma all’Orientale, come una coppia di siamesi dalla coda di pesce accompagnati da due piccoli draghi- unicorno.

Il percorso si conclude con Basilica di San Marco: col tempo sempre più nuova, un modello dell’esterno in fili di rame dove sono evidenziati i simboli astronomici.
L’opera è stata realizzata dall’artista Resi Girardello, ex allieva dell’Accademia, e dal workshop di studenti da lei diretto; che hanno creato anche le immaginose sculture in filo metallico raffiguranti animali- costellazione che accompagnano e coinvolgono il visitatore lungo la mostra.

Il progetto grafico è a cura delle diplomate NTA Laura Serraglio, Giada Mazzoccato, Chiara Signor, con la collaborazione degli studenti Pierangelo Merlo e Rocco Tomasi, sotto la supervisione di Stefano Marotta, Docente di Metodologia Progettuale della Comunicazione Visiva e Art Direction. Il logo ‘Stelle e viaggi’ e della diplomata Serena Leonardi. Lo stesso gruppo di lavoro curerà anche la preparazione del catalogo, che sarà creato e presentato in un secondo momento per poter includere le fotografie delle installazioni in mostra.

Nell’ambito delle interazioni di arte e scienza, la mostra nel suo insieme testimonia le attività innovative di ricerca e produzione dell’Accademia, considerato il valore aggiunto che l’arte può avere per la ricerca, comunicando contenuti complessi in modo immediato e sollecitando le emozioni e l’immaginazione.
Inoltre, per quanto riguarda i nuovi media per i beni culturali e le attività museali, l’Accademia dà prova della propria caratteristica unica di coniugare ricerca sui beni culturali e produzione artistica, in vista di migliori livelli di coinvolgimento e godibilità dei musei e delle collezioni scientifiche.

Fortemente voluto dal Direttore dell’Accademia di Belle Arti Riccardo Caldura, questa mostra (in gestazione fin dal 2018, ma interrotta dal COVID), continua gli appuntamenti espositivi al Magazzino del Sale 3, ripresi, sia pure con le limitazioni imposte dal contingentamento, il 21 maggio scorso con la mostra BETWEEN SPACE AND SURFACE. ARTHUR DUFF, LUDOVICO BOMBEN, FRANCESCO CANDELORO, che si è da poco conclusa.

GLORIA VALLESE
Storica dell’Arte, docente di Elementi di Iconografia e Iconologia, è co-fondatrice del Corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e membro dal 2018 della Società Italiana di Archeoastronomia.