Stefano Serretta – Naked Lunch Money

Milano - 23/10/2019 : 24/01/2020

Terzo appuntamento del programma espositivo annuale presso Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni - Generali Milano Liberazione.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO LEONARDO
  • Indirizzo: via della Liberazione 16/a, 20124 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 23/10/2019 - al 24/01/2020
  • Vernissage: 23/10/2019 ore 18,30 su invito
  • Autori: Stefano Serretta
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì, 09.00 – 18.00

Comunicato stampa

UNA è lieta di presentare la mostra personale di Stefano Serretta: Naked Lunch Money, terzo appuntamento del programma espositivo annuale presso Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni - Generali Milano Liberazione, inaugurato nel 2018 a Milano.

ll lavoro di Stefano Serretta (1987, Genova) è sorretto da un rigoroso impianto storico e analitico, che mira ad evidenziare le fragili fondamenta autocelebrative del capitalismo globalizzato e della macchina comunicativa che lo regola, di cui l’uomo è protagonista e vittima allo stesso tempo. Con sguardo indagatore, Serretta evidenzia le contraddizioni e gli aspetti schizofrenici del nostro presente post-ideologico


Per Naked Lunch Money, sulla gallery di Spazio Leonardo si presenta una nuova serie di lavori su carta, sviluppati a partire del progetto on-going Shanti Town, che mette in atto una mappatura sempre in divenire di colossali edifici incompiuti o collassati sotto il peso dei sistemi che rappresentano.
In Shanti Town, le silhouettes di questi “paradossi architettonici” sono il simbolo dello scontro sempre maggiore tra aspettative crescenti e opportunità declinanti: sono disegni che prendono corpo attraverso una ripetizione ossessiva delle scritte e "formule magiche" dell'economia neoliberista, come il motto too big too fail. Scritti a mano dall'artista, i mantra diventano i moniti che, ironicamente, sorreggono e tratteggiano uno spettacolo delle macerie sempre in bilico tra reale e verosimile.
Questa lunga serie di capricci architettonici, andrà a delineare uno skyline impossibile, instaurando una riflessione sull’abbandono, sul fallimento e sull’incompiuto nella nostra società contemporanea.



INFO
Stefano Serretta
Naked Lunch Money a cura di UNA
opening su invito mercoledì 23 ottobre 18.30 – 21.00
mostra 24 ottobre 2019 – 24 gennaio 2020
orari: dal lunedì al venerdì, 09.00 – 18.00
Spazio Leonardo
via della Liberazione 16/a, 20124 Milano
www.leonardoassicurazioni.it

Per informazioni: [email protected]
+ 39 339 17 14 400 | +39 349 35 66 535

Press contact: Sara Zolla
[email protected] | +39 346 8457982


Stefano Serretta (1987, Genova) vive e lavora a Milano. Dopo aver studiato Storia moderna e contemporanea a Genova, si è specializzato in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Tra le mostre a cui ha partecipato si segnalano: Do not go gentle in that good night, Almanac, Torino, 2019 (solo); Shoegaze, IIC, Stoccolma, 2019 (solo); Spit or Swallow, con Alessandro Sambini, UNA, Piacenza, 2019 (solo); Chi utopia mangia le mele, Antica Dogana di terra, Verona, 2018; That's IT! Sull'ultima generazione di artisti in Italia a un metro e ottanta dal confine, MAMbo, Bologna, 2018; Il Paradigma di Kuhn, FuoriCampo, Siena, Studio 02, Cremona, 2018; Alla ricerca dell'Aura Perduta, Galleria Regionale di Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gorizia, 2018; Art Tonic 2017, Port Tonic Art Center, Les Issambres, (solo); Make People Smile, Adiacenze, Bologna, 2017; The Great Learning, Palazzo della Triennale, Milano, 2017; La fine del nuovo, Palazzo Morpurgo, Udine, 2016; Rubbles in the Jungle, Placentia Arte, Piacenza, 2016 (solo); Friday, Jonas, Trento, 2016 (solo); Primavera 5, Galerie Papillon, Parigi, 2016; Parisartistes – edition #2016, Centre des Récolletes, Parigi, 2016; Teatrum Botanicum, PAV Parco Arte Vivente, Torino, 2016; Maybe we are the waves, Archive Kabinett, Berlino 2015; Adventure Time is Over, Almanac, Torino, 2015; Generation Y, Palazzo Ducale Genova, 2015; The Party, Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova, 2014; disUmanesimi, Fondazione Biagiotti, Progetto Arte, Firenze. Nel 2017 è stato tra i finalisti del Premio Moroso, Udine, e nel 2016 del Premio Francesco Fabbri, Pieve di Soligo (TV) e del Premio Città di Treviglio (BG).