Stefano Prina – Tra i sogni delle balene
L’esposizione, nata da un’idea di Alberto Coretti di creare una scenografia tematica per l’evento e realizzata con il sostegno di Antonio Marras, presenta una dozzina di lavori ispirati al rapporto tra uomo, mare e creature marine.
Comunicato stampa
Domani, martedì 23 giugno 2026, alle ore 18.30, si terrà negli spazi di Nonostante Marras a Milano la presentazione del libro Storie di mare della buonanotte di Alberto Coretti (Sirene Edizioni, 2026).
A parlarne, insieme all’autore, l’ospite di casa, Patrizia Sardo Marras, e Valeria Vantaggi, caporedattrice di Vanity Fair.
Scheda libro: Diciotto racconti in cui il mare è soprattutto compagno e amico. Dalla felicità di riprendere il largo su una barca autocostruita alla bellezza sommersa della civiltà fenicia, fino alla scoperta della musica delle tempeste. Diciotto frammenti di vita di mare: capitani, nuotatori, surfisti, ma anche artisti, scrittori e musicisti.
Tra questi, il compositore greco Iannis Xenakis, che a Parigi aveva collaborato con Le Corbusier, trovava pace dalle sue inquietudini pagaiando in kayak durante le tempeste. Alain Gerbault, campione di tennis e navigatore francese, rimase conquistato dalla bellezza pericolosa e inebriante delle rotte inesplorate tra gli atolli delle Tuamotu. Ci sono i tuffi di Oriana Fallaci dalle rocce granitiche di un’isola selvaggia e indomita, così simile a lei, ed Henri Matisse, che inventava un mare di carta ritagliandolo con forbici da sarto. Per estati senza fine, la californiana Audrey Sutherland esplorò la costa nord-orientale di Molokai, alle Hawaii: un paesaggio remoto di scogliere gigantesche e cascate spettacolari. Per raggiungerlo non c’era scelta: a nuoto o in canoa. Honor Frost, pioniera dell’archeologia subacquea, recuperava invece ancore millenarie convinta che “il tempo trascorso sopra la superficie del mare sia tempo perso”.
Appartengono tutti a quell’umanità blu che si scardina dalle regole e, talvolta, dagli orrori della terraferma, per ristabilire una connessione con un pianeta che per la maggior parte è oceano. Per quanto le loro vicende possano sembrare irripetibili, ci esortano a trovare una nostra strada. Abbiamo tutti un’Itaca da sognare per cui, un giorno, valga la pena attraversare il mare.
Questo libro è anche una terra di confine, uno spazio sospeso tra la veglia che esaurisce la sua corsa e il sonno che rimane ancora un auspicio. È la dimensione della buonanotte: quella in cui le storie si possono leggere e anche sognare. www.sirenejournal.com
Il volume è edito in italiano e inglese, con la cura di Floriana Cavallo e il progetto grafico di Marco Boldrini, è stampato su una carta prodotta da Favini fatta di alghe che utilizzano la flora marina in eccesso di ambienti lagunari a rischio. Per ogni mezzo chilo di alghe si risparmia un chilo di legno. Per la copertina è stata invece scelta una carta ottenuta dagli scarti della lavorazione del cuoio.
Alberto Coretti, giornalista e co-fondatore di Sirene Journal, è autore di diverse pubblicazioni, tra cui il Quaderno della Gente di Mare, vincitore del Premio Marincovich 2021 nella categoria Narrativa.
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Mostra: Stefano Prina. Tra i sogni delle balene
In occasione della presentazione del volume, gli spazi di Nonostante Marras ospiteranno la mostra Tra i sogni delle balene, con opere di Stefano Prina, aperto dal 24 giugno al 1° agosto 2026.
L'esposizione, nata da un'idea di Alberto Coretti di creare una scenografia tematica per l'evento e realizzata con il sostegno di Antonio Marras, presenta una dozzina di lavori ispirati al rapporto tra uomo, mare e creature marine, offrendo un perfetto contrappunto visivo alla dimensione sospesa tra veglia e sonno che caratterizza i racconti del libro.
Attraverso composizioni poetiche e visionarie, Prina trasforma l'universo marino in una narrazione simbolica e spirituale, dove figure umane, cetacei e creature degli abissi emergono in scenari sospesi tra sogno e realtà.
Le opere sono realizzate anche grazie al contributo di Mao Occoffer per la progettazione elettronica.
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Nascosto in una corte interna di via Cola di Rienzo, a pochi passi dal Parco Solari, Nonostante Marras è il concept store milanese dello stilista Antonio Marras, ricavato negli spazi di un’ex officina meccanica. Defilato rispetto alla movida cittadina, diretto da Patrizia Sardo Marras con la consulenza di Francesca Alfano Miglietti, si presenta come un luogo ibrido e sfaccettato: non solo negozio, ma anche spazio espositivo, libreria e spazio d’incontro. L’ambiente, curato in ogni dettaglio, combina arredi d’epoca, divani vintage, lampadari scenografici e installazioni artistiche, tra pareti vissute e grandi vetrate affacciate su un cortile interno ricco di verde. Tra abiti e accessori trovano spazio libri d’arte, oggetti di design, ceramiche e creazioni realizzate con materiali di recupero, in un dialogo continuo tra moda e cultura visiva.