Stefano Cioffi – Stillwaiting

Roma - 31/01/2012 : 08/03/2012

Attraverso gli scatti della serie Stillwaiting, Stefano Cioffi indaga il vuoto, la pausa, il silenzio nell’attesa dell’evento, entrando in risonanza con il soggetto, lo fissa in un tempo indefinito di sospensione interiore che si manifesta all’esterno.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CARLO BILOTTI - ARANCIERA DI VILLA BORGHESE
  • Indirizzo: Viale Fiorello La Guardia - 00197 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 31/01/2012 - al 08/03/2012
  • Vernissage: 31/01/2012 ore 18
  • Autori: Stefano Cioffi
  • Curatori: Lorenzo Canova, Lori Adragna
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: da martedì a domenica ore 9.00 - 19.00 la biglietteria chiude alle ore 18.30. Lunedì chiuso
  • Biglietti: Biglietto integrato Museo + Mostra: € 7 intero, € 6 ridotto. Riduzioni e gratuità per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Dal martedì al venerdì accesso con visita accompagnata ogni 30 minuti, dalle 9 alle 18. Durata della visita 45 minuti. Sabato e domenica: visita libera. Sconto del 10% sulla consumazione presso la caffetteria della Casina del Lago presentando il biglietto del Museo, nel giorno di acquisto.
  • Email: museo.bilotti@comune.roma.it
  • Patrocini: Promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovrintendenza ai Beni Culturali
  • Uffici stampa: ZETEMA
  • Editori: SILVANA EDITORIALE

Comunicato stampa

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovrintendenza ai Beni Culturali, dal 1° febbraio all’8 marzo 2012 (inaugurazione martedì 31 gennaio 2012 ore 18.00) avrà luogo al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, la mostra fotografica “Stefano Cioffi. Stillwaiting” – a cura di Lori Adragna e Lorenzo Canova.

Attraverso gli scatti della serie Stillwaiting, Stefano Cioffi indaga il vuoto, la pausa, il silenzio nell’attesa dell’evento, entrando in risonanza con il soggetto, lo fissa in un tempo indefinito di sospensione interiore che si manifesta all’esterno

Dalle sue fotografie chiare e impattanti di un bianco e nero incisivo, traspare l'attesa che non si attende nulla, solo uno stare in essa, senza maschera, illusione, sentimentalismo, conoscenza e verità predefinite.

L’attesa è parte stessa della fotografia, la sua creazione interseca e mette a fuoco, blocca o rinvia l'obiettivo dei desideri. L’incontro con l'immagine finalmente realizzata diviene via dell'attesa e del desiderio anche per chi la guarda. La fotocamera di Cioffi ne cattura l’essenza negli scorci delle città, nelle località marine, nelle discariche, nei luoghi di culto, nei non-luoghi: siti eletti dell'immobilità e del passaggio come le stazioni sotterranee o gli aeroporti.

Con la fotografia Stefano Cioffi rappresenta il mondo nella sua presenza inafferrabile, moltiplica il suo sguardo nella complessità delle cose, lo disperde nella folla. L’artista cerca di sfidare il trascorrere del tempo e della luce portando la sua indagine su più livelli, a partire da quello degli oggetti apparentemente banali e quotidiani che accompagnano la nostra vita e che spesso consideriamo inutili. Scopre la solitudine lirica degli oggetti abbandonati, una sedia, un divano, una giacca o una bottiglia che si rivestono di una presenza speciale nella relazione quasi architettonica con lo spazio che li ospita, trovata con ostinazione nelle pieghe solitarie dei luoghi, in un’attesa che spesso rivela un distacco senza alcuna possibilità di redenzione.

Stefano Cioffi, nato a Napoli e attivo a Roma, è artista e musicista. La sua mostra innesca riflessioni sul concetto di tempo e di pausa, sia come rappresentazione visiva che musicale. L’artista insegue storie narrate con semplici dettagli per restituire la musica segreta dei luoghi. A tal fine accosta all’esposizione di fotografie, un video diretto e musicato da lui stesso ed un’installazione di slideshow con 150 immagini in loop che riproducono l'intero progetto.

Il catalogo “Stefano Cioffi. Stillwaiting”, pubblicato da Silvana Editoriale con testi di Lori Adragna, Lorenzo Canova, Fabio Castriota e corredato da circa 60 immagini, è disponibile in Sede.