Stefano Arienti – T-Essere La Cooperazione attraverso l’arte

Bologna - 01/02/2019 : 03/02/2019

Immagini scelte per comunicatività e significato costituiscono lo sfondo visivo ed emotivo di un’opera partecipata nata dall’accostamento arbitrario di tessere di puzzle, in un gioco materico di profondità e tonalità che dona all’unità “tassello” un nuovo significato nello spazio creativo.

Informazioni

Comunicato stampa

T-ESSERE di Stefano Arienti

Terza edizione del progetto “La cooperazione attraverso l’arte”, ideato da Società Dolce / a cura di Stampone Giuseppe .







Perché una cooperativa sceglie di lavorare con il Mondo dell’Arte? E perché l’Arte sceglie di lavorare con il Mondo della cooperazione? Due domande che il progetto “La Cooperazione attraverso l’Arte” ripropone ogni anno ai propri visitatori mettendo in scena un’esperienza unica di riflessione costruttiva di questi due mondi



“La cooperazione attraverso l’arte”, ideato daCooperativa Sociale Società Dolce in collaborazione con Giuseppe Stampone, giunge quest’anno alla terza edizione: dal 2017 il progetto invita gli artisti farsi strumento di indagine per una “narrazione collettiva”, un’esperienza di mutuo scambio che val al di là di una semplice “relazione estetica” per assumere una dimensione politica e collettiva.



Il 2019 vede la partecipazione di Stefano Arienti, tra i più importanti artisti italiani. Come di consueto, l’artista sarà coinvolto in un'esperienza laboratoriale realizzata con la collaborazione dei soci della Cooperativa: il risultato del processo sarà la realizzazione di un’opera partecipata intitolata T-ESSERE che sarà presentata dall’1 al 3 febbraio 2019, in occasione di Arte Fiera Bologna.
Immagini scelte per la loro capacità di comunicare eper il proprio significato costituiscono lo sfondo visivo ed emotivo su cui comporre un ulteriore strato di forme e colori, utilizzando tessere di puzzle di confezioni diverse. Le tessere sono accostate secondo criteri personali, un'azione che rovescia la ricomposizione dell'immagine prestabilita dal gioco del puzzle, conferendo all'unità 'tassello' un nuovo significato nello spazio creativo. Il risultato è un'opera di natura sia pittorica che fotografica, in cui gli strati creano un gioco materico di profondità e tonalità in funzione del punto di vista. Il lavoro si conclude con un gesto di “disfacimento”: la natura temporanea della creazione anticipa un necessario cambiamento, che da personale diventa collettivo.

Il progetto prevede inoltre un momento di riflessione che si svolgerà il 1 febbraio alle ore 11 presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito presso Palazzo Grassi, e che coinvolgerà gli artisti Stefano Arienti, Mario Airò e Giuseppe Stampone, il filosofo Leonardo Caffo, i curatori Matteo Luchetti ed Edoardo Bonaspetti. Modera Santa Nastro, caporedattrice di Artribune.

Segue il vernissage, presso il Centro italiano Di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale.





Il progetto è nato nel 2017 con il lavoro collettivo intitolato Saldi d’artista, realizzato presso la Cooperativa Sociale Società Dolce e presentato nell’ambito di Arte Fiera Bologna. Dolce è un’azienda con più di 3mila dipendenti – tra le più antiche cooperative dell’Emilia Romagna – che si occupa di formazione, migrazione, tematiche legate al sociale. L’interazione con dipendenti e dirigenti ha portato Giuseppe Stampone, a produrre 26 disegni, quante sono le lettere dell’alfabeto, leit motiv nella sua produzione artistica. Ma a stabilire la connessione tra disegno e lettera non è stato Stampone, quanto gli stessi dirigenti in un momento di partecipazione e di lavoro interattivo. A questo è seguito un laboratorio con i bambini e un progetto con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. Stampone ha, inoltre, sviluppato una grande mappa, altro topos nella sua ricerca, che ha innescato un ultimo livello di interazione: con l’invito a 10 artisti e ad alcuni ragazzi della Accademia (Stefano Boccalini, Jota Castro, Emilio Fantin, Ugo La Pietra, Andrea Nacciarriti, Obra ArchitectsStudio, Lorenzo Scotto Di Luzio, Marinella Senatore, Solstizio Project, Eugenio Tibaldi), sotto la cura di Pietro Gaglianò e Giacinto di Pietrantonio, a intervenire sulla mappa con foto, video, disegni.



Nel 2018, Giuseppe Stampone ha invitato l’artista Eugenio Tibaldi che ha realizzato il progetto

Inclusio. L’inclusione attraverso l’arte e la cooperazione.

Il lavoro che i due artisti hanno svolto insieme è stato di dialogo e di mediazione ed è stato preceduto da tre mesi di confronto con i dipendenti, i quadri e gli utenti della Cooperativa Sociale Dolce. Tibaldi (in questa occasione accompagnato da un testo del curatore Simone Ciglia e uno dello storico della filosofia Giuseppe D’Anna) ha scelto di non utilizzare immagini autoprodotte, quanto scatti forniti dalla cooperativa e dai collaboratori interni e esterni. I primi hanno inviato foto che riguardano gli uffici, i secondi dettagli del loro posto di lavoro che non amano, i terzi immagini che documentano i difetti della propria casa. Il risultato è stata la realizzazione di una nuova architettura, dove tutti i disordini fotografati andavano a comporre nuovi, inediti paesaggi, mettendo ordine nelle cose. A completare il tutto l’intervento degli utenti che hanno offerto all’artista una lampada, questa volta vera, per dare luce al disagio.



dall’1 al 3 febbraio 2019

venerdì 1 febbraio | ore 10,00 – 20,00

sabato 2 febbraio | ore 10,00 – 24,00

domenica 3 febbraio | ore 10,00 – 20,00

Ingresso libero



Conversazione: T-ESSERE. La cooperazione attraverso l’arte

Circolo Ufficiali dell’Esercito” presso Palazzo Grassi, Via Marsala 12 - Bologna

Venerdì, 1 febbraio 2019 alle ore 11,00.

A seguire, Vernissage di “T-Essere” presso il Centro italiano Di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale

Stefano Arienti presenta T-Essere, il progetto per Cooperativa Sociale Società Dolce

A Bologna, la mostra partecipativa di Stefano Arienti per Cooperativa Sociale Società Dolce, in un progetto a cura di Giuseppe Stampone. Pubblichiamo il dialogo di accompagnamento al progetto.