Stardust

Modena - 01/12/2012 : 24/12/2012

Per la collettiva tematica di dicembre, in concomitanza con la festività generativa della civiltà cristiana, Cayce’s Lab propone una serie di riflessioni sul concetto di santità. Una santità perlopiù laica, quella di personaggi famosi di vari ambiti, tempi e luoghi.

Informazioni

  • Luogo: CAYCE'S LAB
  • Indirizzo: via Carteria 26 - Modena - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 01/12/2012 - al 24/12/2012
  • Vernissage: 01/12/2012 ore 18
  • Curatori: Luiza Samanda Turrini
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Tutti i pomeriggi escluso giovedì e domenica, 16-19, mercoledì 15-18, venerdì fino alle 21

Comunicato stampa

STARDUST

Stelle, Santi e Cose Preziose

Per la collettiva tematica di dicembre, in concomitanza con la festività generativa della civiltà cristiana, Cayce’s Lab propone una serie di riflessioni sul concetto di santità. Una santità perlopiù laica, quella di personaggi famosi di vari ambiti, tempi e luoghi. Come ha asserito il sociologo francese Edgar Morin, i divi sono antropologicamente omologhi ai santi

Davide Ingrami passa in rassegna vecchie glorie della Babilonia hollywoodiana e varie icone gay, spaziando da Joan Crawford a Cary Grant, fino ad approdare agli oceani trash delle telenovele, con Grecia Colmenares e il personaggio di Sally Spectra, la Vanna Marchi di Beautiful. Federica Polettireinterpreta l’iconografia angelica della statuaria cimiteriale, con un’installazione fredda e malinconica, in varie modulazioni della nota emotiva dominante dei sepolcreti monumentali. Colette Baraldi rappresenta il più emblematico intellettuale italiano, Pasolini, assieme a due teste di Lenin, il primo dittatore ad avvalersi della santificazione della propria effige. Glenda Bonezzi presenta le sue madonne in stile tatuaggio tradizionale, riprodotte su scapolari gioiello o in oro su nero come i santi del barocco spagnolo, su tre borse realizzate con la collaborazione di Matteo Vallini e Pietro Baraldi. Luigi Massari crea un oscuro ibrido fra la simbologia pagana e quella cristiana. Arnaldo Vignali si focalizza sui periodi proto-punk, post-punk e No Wave, con effigi di Ian Curtis, Lydia Lunch e Iggy Pop. Emanuele Puzziello riflette invece sugli oggetti simbolo della santità, la croce e il rosario. Claudia Ferrari porta un’installazione di ex-voto di ceramica policroma. Mauro Barbieri rappresenta personaggi iconici della storia della letteratura, i due maudits ottocenteschi Edgar Allan Poe e Charles Baudelaire, il maestro della deframmentazione psiconautica William Burroughs, e il padre del cyberpunk William Gibson, che ha inventato Cayce Pollard, il personaggio eponimo di Cayce’s Lab.
Polvere di stelle, frammenti di aureole, piogge di glitter natalizi. Con la collettiva STARDUST, Cayce’s Lab gioca con le più diffuse strategie di marketing del grande tsunami consumistico di Natale, proponendo opere a non più di novantanove euro e novantanove centesimi.


Curatore
Luiza Samanda Turrini

Artisti
Colette Baraldi, Mauro Barbieri, Glenda Bonetti, Claudia Ferrari, Davide Ingrami, Luigi Massari, Federica Poletti, Emanuele Puzziello, Arnaldo Vignali
Ambienti sonori
KAMI, Carmen Miranda