SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano

Ercolano - 20/12/2018 : 30/09/2019

Una collezione di circa 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento.

Informazioni

  • Luogo: PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO
  • Indirizzo: Corso Resina – 80056 - Ercolano - Campania
  • Quando: dal 20/12/2018 - al 30/09/2019
  • Vernissage: 20/12/2018 su invito
  • Generi: archeologia, arte antica

Comunicato stampa

Parte la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la prima grande mostra
del Parco Archeologico di Ercolano all’interno dell’Antiquarium del Parco, anche questo
per la prima volta aperto alla fruizione del pubblico che aprirà i battenti al pubblico a
partire dal 20 dicembre 2018.

Una collezione di circa 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore dei pezzi in
mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti
appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in
salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città


Ogni materiale esposto, messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di
rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per
essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città
distrutta dalla furia del Vesuvio.
SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano si propone di presentare al visitatore non
semplicemente monili d’oro e oggetti preziosi, ma manufatti di uso personale e
quotidiano che ci appaiono non comuni, per fattura e materiale, e provengono da contesti
trasversali ai quali saranno riferiti. Questi contesti di provenienza sono illustrati sotto una
luce particolare, quella della declinazione del lusso, concetto che assomma in sé molto
più del mero valore intrinseco e venale, ma si carica di significati ideologici, politici,
sociali, culturali, religiosi. Ambientazioni ideali domestiche e botteghe, oggetti dall'Antica
Spiaggia carichi di valori simbolici e (non solo) di tipo economico, significativamente
portati con sé dai rifugiati che attesero invano salvezza dal mare, restituiscono uno
spaccato di vita con un taglio ben preciso che predilige ed esalta quest'aspetto della
società ercolanese in tutte le sue sfaccettature.

Parco Archeologico di Ercolano

UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Ercolano
Daniela Leone mob. 3479430130

[email protected] - www.ercolano.beniculturali.it

I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale e della bellezza
rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che trova la sua dimora
nell’Antiquarium del Parco Archeologico, per la prima volta viene aperto al pubblico al
termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e
alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai
lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978.
“Gioielli, monete, gemme, arredi e strumenti preziosi per i banchetti delle occasioni
speciali sarebbero solo "cose" per quanto preziose se non fossero inserite in un racconto
– dichiara Francesco Sirano - che ne evoca il profondo significato sociale e le inserisce
nel loro contesto di ritrovamento, di utilizzo e di produzione, se non tornassero nelle mani
e sui colli dei loro proprietari. I materiali provengono da edifici pubblici, dalle Domus e
dalle botteghe dell'antica Herculaneum e restituiscono un'immagine vivida, complessa e
felice di questa comunità. Un cospicuo gruppo di reperti fu trovato nel corso degli scavi
sull'antica spiaggia, dove come noto si era rifugiato con i propri averi e nell'abbigliamento
confacente al rango di ciascuno, un folto gruppo di abitanti della sventurata città in attesa
della missione di salvataggio che almeno per loro non andò a buon fine.
Mi piace sottolineare i prestiti concessi dal MANN e dal Parco di Pompei, il corredo di
gemme e strumenti da lavoro di una bottega di gioielliere e parte del tesoro in argento di
Moregine, segno concreto della stretta collaborazione che ci vede uniti nei progetti
culturali”.
La mostra implementa modalità di esposizione in linea con i tempi dove il visitatore viene
condotto in maniera attiva e partecipata attraverso logiche di coinvolgimento e
partecipazione, che via via lo renderanno protagonista sino all’ultima sala dove in uno
spazio dedicato si potranno scattare foto, quasi selfie dal passato, indossando
idealmente gioielli e condividere con il mondo, diventando così ambasciatore del Parco.
La mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano sarà inoltre animata con
attività di laboratorio organizzate in collaborazione con il Tarì e con l’Istituto di Istruzione
Superiore Francesco Degni di Torre del Greco, per rendere partecipi i visitatori dei

Parco Archeologico di Ercolano

UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Ercolano
Daniela Leone mob. 3479430130

[email protected] - www.ercolano.beniculturali.it

processi di produzione e della tradizione artigianale plurisecolare che si è sedimentata in
Campania.
“La mostra pilota pone le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i
reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più
nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Parte così un processo
museografico – dichiara il Direttore Francesco Sirano - che non resterà confinato ai
laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che
garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza inclusiva e partecipata. Il processo
nasce dalla volontà di colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita
del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere
ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti
d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in
vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle
case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi”.
La mostra sarà accessibile al pubblico dal 20 dicembre 2018 e terminerà il 30 settembre
2019. I flussi di accesso alla Mostra saranno gestiti in maniera da garantire il migliore
godimento dell’esperienza.
In occasione del lancio e per favorire la più ampia partecipazione per la durata dell’orario
invernale il biglietto di accesso comprensivo della vista al Parco e alla mostra resterà
invariato al prezzo di 11 Euro, con riduzioni e gratuità di legge. Il Parco ha inoltre previsto
particolari agevolazioni in orari e giornate dedicate solo alla Mostra: le prime si
svolgeranno il 21, 22, 28, 29 dicembre quando si potrà accedere dalle 17,00 alle 20,00
con chiusura biglietteria alle ore 19,00 al prezzo del biglietto ridotto (5,5 Euro). Anche i
biglietti per questi eventi speciali si potranno acquistare in prevendita fino ad
esaurimento. Per ragioni logistiche questi ingressi avverranno per gruppi e con numero
massimo limitato.