Špela Volčič – Et fiat lux

Firenze - 07/03/2019 : 07/04/2019

Le immagini del progetto Et Fiat Lux presentano simulacri, perfette imitazioni di fiori veri. Il progetto prevede la produzione di ikebane dai fiori finti.

Informazioni

  • Luogo: SACI - PALAZZO DEI CARTELLONI
  • Indirizzo: Via Sant'antonino 11 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 07/03/2019 - al 07/04/2019
  • Vernissage: 07/03/2019 ore 18
  • Autori: Špela Volčič
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Volčič’s research is focused on the tension between reality and fiction, visible and invisible, true and false. Trained as a photographer, her research has grown to include multiple media, ranging from video to object, drawings, sculptures and installations. Volčič often investigates the sculptural practice in its form as installation art, transforming materials through the acts of folding (flowers) and baking (bread). In these processes, photography becomes a tool and the final work.

The pictures of the project Et Fiat Lux feature simulacra, perfect imitations of real flowers


The project involves the folding of over two hundred flowers into ikebans. The meticulous compositions also echo the aesthetics of Dutch Baroque still life paintings (nature morte) from the seventeenth century, producing an initially familiar image for the viewer that actually stems from a carefully built trans-historical and trans-cultural configuration.

The first part of the project (Et at Lux) is made by 9 photographs inspired by baroque still life paintings. The second part of the project (Untitled, Tesla) is a photographic installation and uncovers to the viewer the process of the ikebana making in the artist’s studio. The third part (After Et Fiat Lux) is a photographic series which includes photos are taken with the tungsten film and the same ikebana are composed just with the vegetal bushes (without flowers) resulting in images that are animated by a colorful glow, creating the illusion of a flower.

The subject and the result of the work rely on its ambiguity: the bouquets appear to be composed of real fresh flowers from afar, and only by getting closer it is possible to notice that they are fake. Light becomes the source of action in Volčič’s work: the principle of the movement is able to reveal the hoax where an archetypical example of beauty is constructed with plastic materials, or it makes visible an image that does not really exist.

Špela Volčič (b. Postojna, 1984) is a visual artist based in Slovenia and Italy. After studying photography in Ljubljana, in 2004 she moved to Milan where she obtained a Diploma in Techniques and Languages of the Contemporary Photographic Project at CFP Riccardo Bauer. In 2011 she won a scholarship assigned by the Ministry of Culture in Slovenia that allowed her to continue her studies at the IUAV University of Venice, where she graduated in Visual Arts in 2013. After completing her studies, she was granted a one year artist- residency in Venice at the contemporary art foundation Bevilacqua La Masa, and she was later selected for a residence at VIR - Viafarini DOCVA in Milan, Italy. Since 2016 she is officially registered as a freelancer in a field of culture assigned at the Slovenian Ministry of Culture of Republic Slovenia.
Špela Volčič
ET FIAT LUX
Inaugirazione: 7 marzo, ore 18
SACI Gallery, Via Sant’Antonino, 11
Florence, Italy
In collaborazione con: Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma, Dryphoto a Prato


La ricerca di Volčič si concentra sulla tensione tra realtà e finzione, visibile e invisibile, vero e falso. Formatasi come fotografa, la sua ricerca si sviluppa fino a includere diversi media, che vanno dal video all'oggetto, disegni, sculture e installazioni. Volčič spesso indaga la pratica scultorea nella sua forma installativa, trasformando i materiali attraverso gli atti di piegatura (fiori) e cottura (pane). In questi processi, la fotografia diventa uno strumento e il lavoro finale.

Le immagini del progetto Et Fiat Lux presentano simulacri, perfette imitazioni di fiori veri. Il progetto prevede la produzione di ikebane dai fiori finti. Le composizioni meticolose riecheggiano anche l'estetica delle nature morte barocche olandesi del seicento, producendo un'immagine inizialmente familiare per lo spettatore, che in realtà deriva da una configurazione trans-storica e transculturale costruita con cura.

La prima parte del progetto (Et at Lux) è composta da 9 fotografie ispirate a nature morte barocche. La seconda parte del progetto (Untitled, Tesla) è un'installazione e rappresenta il processo di creazione di ikebane nello studio dell'artista, lo svelamento del processo artistico. La terza parte (After Et Fiat Lux) è una serie fotografica che include le foto fatte con il film di tungsteno, qui le ikebane sono composte solo da cespugli vegetali (senza fiori) e sono animate dai bagliori di luce di colori diversi, creando così l'illusione dei fiori.

Il soggetto e il risultato del lavoro si basano sull’ambiguità: i bouquet a prima vista sembrano composti da veri fiori freschi, e solo avvicinandosi è possibile notare che sono falsi. La luce diventa la fonte d'azione nell'opera di Volčič: in grado di svelare l’inganno di un archetipo di bellezza costruito con dei materiali plastici, o di far apparire l’immagine dove in realtà non esiste.

Špela Volčič (Postojna, 1984) è un'artista visiva che vive e lavora in Slovenia e in Italia. Dopo aver studiato fotografia a Lubiana, nel 2004 si è trasferita a Milano dove ha conseguito il Diploma in Tecniche e Lingue del Progetto fotografico contemporaneo presso il CFP Riccardo Bauer. Nel 2011 ha vinto una borsa di studio assegnata dal Ministero della Cultura in Slovenia che le ha permesso di continuare i suoi studi presso l'Università IUAV di Venezia, dove si è laureata in Arti Visive nel 2013. Dopo aver completato gli studi, è stata un anno in residenza a Venezia presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, e in seguito è stata selezionata per una residenza presso VIR - Viafarini DOCVA a Milano, Italia. Dal 2016 è ufficialmente registrata come freelance in campo di cultura assegnato dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia.