Special Guest – Salvatore Masciullo

Lecce - 21/12/2012 : 21/12/2012

h24 fabrìKa chiude l’anno 2012 proponendo l’arte di Salvatore Masciullo nella rassegna “Special Guest”, a Lecce, ancora una volta nella suggestiva location dell'atelier di Luigi Cannone.

Informazioni

  • Luogo: H24 FABRIKA
  • Indirizzo: Vico dietro spedale dei pellegrini 29/a - Lecce - Puglia
  • Quando: dal 21/12/2012 - al 21/12/2012
  • Vernissage: 21/12/2012 ore 20.30
  • Autori: Salvatore Masciullo
  • Generi: arte contemporanea, serata – evento

Comunicato stampa



h24 fabrìKa chiude l’anno 2012 proponendo l’arte di Salvatore Masciullo nella rassegna “Special Guest”, a Lecce, venerdì 21 dicembre, ancora una volta nella suggestiva location dell'atelier di Luigi Cannone.

Salvatore nasce a Glarus in Svizzera, la sua formazione si svolge in Italia e in Germania, nel 2004 e sino il 2006 affianca in qualità di assistente l’attività artistica del Prof. Joerg Immendorff che lo insignirà del titolo di Meisterschueler. L’attività artistica di Masciullo non ha soste e lo portain Germania a Monaco, Amburgo, Moers, Koblenz, Dresden e Berlino

Le indiscutibili qualità artistiche di Salvatore Masciullo sono state riconosciute anche in Olanda a Rotterdam e persino a Chengdu in Cina.


Durante la serata interverrà Giovanni Matteo che di Salvatore Masciullo in un’attenta recensione scrive : “…Il sovrapporsi di toni via via più scuri dello stesso colore scandisce le ore che Salvatore Masciullo dedica alla formazione di un enunciato visivo che allo spettatore appare semplice, essenziale:“È immondizia, no?”. Se la città fosse un organismo umano questo sarebbe un angolo del suo intestino crasso. La città è i suoi scarti. Perché la nostra merda è biodegradabile, quella di una città no. Il supporto stesso dell’opera è materiale di scarto, fogli di giornale sottratti al macero. La cornice che avvolge l’immagine, ricca ed elaborata, sarebbe roba da ricchi collezionisti se non fosse soltanto dipinta sulla carta: una caricatura della pretenziosità, della borghesità, dell’eccesso. Il fare arte, in particolare la lenta e cadenzata danza di Masciullo intorno al suo cavalletto, è l’antitesi dell’ottuso meccanismo che ha prodotto l’immondizia del quadro: lascia storditi contemplare la tessitura delle pennellate, la resa così complessa e faticosa di un’icona del consumo, anzi, dell’illusione del consumo. Perché consumiamo una parte di ciò che acquistiamo e gettiamo il resto,andando ad accrescere una massa ciclopica di materiale indesiderato ed inutile che finisce per sovrastarci. L’arte resta un caso a parte. Se ne fruisce senza consumarla. Al contrario: ogni sguardo, riflessione, ogni frase
pensata, detta, scritta su un’opera d’arte ne accresce il valore, il senso, il potere che esercita sull’immaginazione, sulla percezione della realtà, sul gusto, sul mercato. Nell’arte di Masciullo pensiero e manualità riescono a correre sullo stesso binario. Quando il piacere di veder fluire dal proprio pennello la visione esattamente come la si era immaginata è al culmine, il pittore rimette tutto in discussione.
Rivede, rivaluta, si ferma e riprende solo quando il senso delle sue azioni gli è chiaro fino in fondo e capisce che vale la pena ricominciare a danzare. In un mondo in cui la materia si trasforma sempre più facilmente in oggetto di un consumo frenetico, diventando quasi subito immondizia, e la cultura, l’informazione, la musica, le immagini sono ormai byte incorporei, l’artista si ostina a soffiare nella materia”.


Per “Special Guest” abbiamo fortemente voluto un luogo nel centro storico della città. Un luogo piccolo dove porre domande e cercare spazi di confronto, un luogo che diventi infinito nell’accogliere. L’incontro con l’altro è determinante, apre strade, sperimenta modalità, cerca linguaggi per conoscere la realtà e confrontarsi con essa. Le opere d’arte sono sempre piene di domande che l’artista rimanda al pubblico sperando che qualcosa di quello che ha presentato riesca a suscitare pensieri, smuovere coscienze forse solo per un momento, forse per alcune ore. La speranza è che quel pensiero resti come tra le righe di un testo a farci scoprire significati profondi al di là del visibile.

“Special Guest” è un’inziativa ideata e curata da h24 Fabrika in partnership con ART and ARS GALLERY, Raphael Art Gallery, Light & Fashion, Nisich Libri e Libera Compagnia Teatrale.