Specchio specchio delle mie brame

Torino - 21/12/2012 : 21/12/2012

Apertura dei lavori del S.U.S.A a cura di Anna Pironti, Direttore del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, in rappresentanza del Comitato promotore del S.U.S.A., presieduto da Michelangelo Pistoletto e Lecture “Specchio, specchio delle mie brame”: arte, cervello e relazioni sociali.

Informazioni

Comunicato stampa

Palazzo Madama
accesso gratuito al museo per tutta la giornata per gli iscritti al S.U.S.A.
ore 10 Sala delle Guardie
Apertura dei lavori del S.U.S.A a cura di Anna Pironti, Direttore del Dipartimento
Educazione del Castello di Rivoli, in rappresentanza del Comitato promotore del S.U.S.A.,
presieduto da Michelangelo Pistoletto. Messaggio a tutto il percorso del S.U.S.A. da parte
del Maestro da Bruxelles, dove inaugurerà le “Lieu de recuillement multiconfessional et
laique” al Palais des Beaux Arts con il Presidente della Commissione Europea Manuel
Barroso.
ore 10.15 -12.00 Lecture “Specchio, specchio delle mie brame”: arte, cervello e relazioni sociali


Ripartiamo da noi.
Il neuroscienziato Vittorio Gallese, in conversazione con Ludovica Lumer, filosofa e biologa, attraverso le nuove
frontiere della ricerca, ci condurrà in un viaggio alla scoperta delle potenzialità del nostro cervello e le porrà in
relazione all’arte. Commenteranno sull’apporto delle scoperte per l’orientamento al pubblico dei musei, Enrica
Pagella, direttore di Palazzo Madama e Marco Bazzini, direttore del Museo Pecci di arte contemporanea di Prato e
Anna Simioni CEO di Unimanagement, per l’apprendimento organizzativo.
Affinché la cultura possa contribuire alla rinascita sociale e indirizzarci verso la responsabilità collettiva è indispensabile
partire dalla conoscenza di noi stessi, dell’impatto che le relazioni umane e l’ambiente hanno nella costituzione
dell’identità e del ruolo sociale di ogni individuo. E’ un dato biologico. Ogni sguardo sul mondo, ogni atto motorio
ed emotivo ha un impatto sul modo di percepire e rappresentare il mondo. Il cervello di ogni essere umano
ricostruisce la realtà, il senso di sè a partire dalle proprie esperienze e condiziona inevitabilmente quella di chi gli
sta intorno. Ciò che chiamiamo sé è il risultato delle nostre interazioni con altri sé e con l’ambiente che ci circonda.
Comprendere come il senso di identità emerga, evolva e si esprima nel corso delle nostre vite è essenziale
per cercare di capire che tipo di esseri viventi siamo e possiamo diventare. Questo è il dominio di studio delle
neuroscienze, una disciplina così complessa e multiforme da richiedere un nome declinato al plurale. Basta aprire
un qualunque giornale per rendersi conto dell’interesse che suscitano gli studi in questi territori ultimi: neuroestetica,
neuroeconomia, neuromarketing, neuroetica, neuroleadership, neuropolitica. In questi fertili ambiti multidisciplinari si
incontrano saperi antichi con scoperte recentissime sul funzionamento del sistema nervoso. L’arte è un’estensione
della funzione del cervello, e l’artista è come un neuroscienziato che ne esplora le potenzialità e le capacità, con
tecniche del tutto personali, coadiuvandolo nella comprensione del mondo.
E l’arte, come disse Paul Klee “l’arte non riproduce il visibile, rende le cose visibili”.