Spazialisti a Venezia

Venezia - 13/07/2018 : 16/09/2018

L’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la mostra Spazialisti a Venezia, a cura di Giovanni Granzotto, che coinvolgerà le due sedi espositive dell'Istituzione e gli spazi di Forte Marghera.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA - GALLERIA DI PIAZZA SAN MARCO
  • Indirizzo: Piazza San Marco 71c - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 13/07/2018 - al 16/09/2018
  • Vernissage: 13/07/2018 ore 18
  • Curatori: Giovanni Granzotto
  • Generi: arte moderna
  • Orari: Galleria di Piazza San Marco, San Marco 71/c, 30124 Venezia Da mercoledì a domenica dalle 10.30 alle 17.30 Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 30123 Venezia Da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 17.00 Forte Marghera, Via Forte Marghera 30, 30173 Mestre Da giovedì a domenica, dalle 15.00 alle 22.00
  • Biglietti: Ingesso unico per le tre sedi: intero 5 euro, ridotto 3 euro

Comunicato stampa

Dal 14 luglio al 16 settembre 2018 l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la mostra Spazialisti a Venezia, a cura di Giovanni Granzotto, che coinvolgerà le due sedi espositive dell'Istituzione e gli spazi di Forte Marghera. Un percorso esaustivo che ripercorre l’avventura spazialista a Venezia, tra la seconda metà degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’60. In esposizione circa 150 opere di Fontana, Guidi, Deluigi, Bacci, Morandis, Tancredi, Gaspari, Licata, Vianello, Finzi, Gasparini, Rampin e De Toffoli







Nella sede di Piazza San Marco, alle Procuratie Nuove, troveranno spazio alcune importanti opere di Fontana, appartenenti per lo più agli anni Cinquanta, tra queste una Venezia, Tagli, Buchi e opere barocche, insieme ai lavori dei maestri dello Spazialismo veneziano, che ne sottoscrissero i Manifesti, come Guidi, Deluigi, Tancredi, Morandis, Bacci, De Toffoli e Vianello, e le opere degli artisti che, alcuni per motivi anagrafici, non apposero la firma ai Manifesti ma ne condivisero appieno la temperie, come Finzi, Licata, Rampin, Gaspari e Gasparini.



L’esposizione proseguirà nella sede di Palazzetto Tito con opere spaziali di altrettanta rilevanza, con una maggiore attenzione per gli artisti più giovani e una piccola sala interamente dedicata alle marine spaziali di Guidi.



Infine, al Forte Marghera, troverà spazio una sezione interamente dedicata alla grafica spazialista con alcune opere coeve e quelle successivamente edite dalla stamperia Fallani, a cui si deve anche l’apertura di un laboratorio divulgativo durante la mostra. L’esposizione proporrà un importante catalogo che raccoglierà testi critici su tutti gli artisti esposti.