Sottoforma

Informazioni Evento

Luogo
NECCI DAL 1924
Via Fanfulla da Lodi, 68 , Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Eva Marisaldi / Enrico Serotti, Luca Vitone
12-31 marzo 2026
Vernissage: 12 marzo ore 18:30

Iginio De Luca, Liliana Moro
9-30 aprile 2026
Vernissage: 9 aprile ore 18:30

José Angelino, Elena Bellantoni
12-14 maggio 2026
Vernissage: 12 maggio ore 18:30

Tutte mostre saranno aperte nei giorni dell’inaugurazione dalle ore 18:30 alle 21:00. Successivamente saranno visitabili su prenotazione scrivendo a: [email protected]

Vernissage
12/03/2026

ore 18,30

Curatori
Donatella Giordano, Agathe Jaubourg
Generi
arte contemporanea

Un ambiente sotterraneo, riscoperto e ristrutturato sotto lo storico Bar Necci, diventa parte attiva di una narrazione sull’invisibile come forma di conoscenza. La riapertura ne consente una lettura contemporanea, articolata in tre appuntamenti, che attiva una riflessione su tempo, storia e memoria culturale.

Comunicato stampa

Un ambiente sotterraneo, riscoperto e ristrutturato sotto lo storico Bar Necci, diventa parte attiva di una narrazione sull’invisibile come forma di conoscenza. Risalente al I secolo a.C., l'Ipogeo Necci era originariamente utilizzato come cava di pozzolana. Nel XIX secolo è stato impiegato come cantina vinicola e, durante la Seconda Guerra Mondiale, rifugio antiaereo, conservando alcune tracce materiali di queste stratificazioni. La riapertura ne consente una lettura contemporanea, articolata in tre appuntamenti, che attiva una riflessione su tempo, storia e memoria culturale.

Nel primo ciclo, dal 12 al 31 marzo 2026, l’opera di Eva Marisaldi e Enrico Serotti dialoga con quella di Luca Vitone, in un confronto che esplora la dimensione dell’invisibile, intesa come ciò che non si rivela a un primo sguardo ma incide profondamente sulla costruzione dell’esperienza. L’installazione sonora di Marisaldi, realizzata nel 2017 con Serotti per il programma Art Club,, nasce in uno spazio acusticamente affine – la Cisterna Romana di Villa Medici – dove il suono era generato dall’intreccio di tre distinti sistemi linguistici: il video "Cornucopia" (2005), la scatola meccanica "Senza titolo" (2017) e la traccia sonora "Analfabeta" (2000). La traccia, separata dai dispositivi visivi e meccanici originari, mantiene la propria forza evocativa e si diffonde come materia invisibile, trasformando l’ambiente in una camera di risonanza.
In dialogo con questo intervento, "Il gladiolo fulminato. Omaggio a Filippo De Pisis" di Luca Vitone è una scultura olfattiva realizzata con la maître parfumeur Maria Candida Gentile. L’opera, realizzata nel 2022 per il Museo Novecento, riflette sul motivo pittorico di De Pisis, dipinto nel 1930, e coglie il momento fragile e imprevedibile in cui un piccolo fulmine colpisce il gladiolo rosa sulla sinistra. La tela viene evocata attraverso il profumo dei fiori nel momento del loro disfarsi, composto e stratificato come fosse un materiale plastico, dando forma a ciò che per natura è impalpabile.

Prossimi appuntamenti:

Dal 9 al 30 aprile 2026, il secondo momento espositivo accoglierà i lavori di Iginio De Luca e Liliana Moro, proseguendo la riflessione sulla dimensione invisibile, questa volta intesa come ciò che non si comprende immediatamente e richiede uno sforzo di decodifica. De Luca interviene nello spazio con un messaggio codificato in codice Morse, traducendo l’aforisma 146 di Friedrich Nietzsche tratto da "Al di là del bene e del male". Il Morse introduce una doppia soglia percettiva. Da un lato rende visibile un linguaggio, dall’altro lo sottrae alla comprensione immediata, rallentando e intensificando l’esperienza.
In parallelo, l’installazione sonora "Rumore Bianco" di Liliana Moro, concepita per la commissione speciale all’Arte Fiera di Bologna 2022, trasforma lo spazio in un campo acustico immersivo. L’opera prende il titolo dal romanzo di Don DeLillo e invita il pubblico a confrontarsi con la sovrapposizione di rumori, interferenze e segnali che permeano la nostra esperienza quotidiana, andando oltre ciò che è visibile e facendo del suono una materia attiva che modella lo spazio e l’attenzione del visitatore.

Dal 12 al 14 maggio 2026, per la terza fase del progetto, José Angelino ed Elena Bellantoni attivano lo spazio sotterraneo dell’Ipogeo con opere che esplorano la fragilità del presente e il dialogo con la dimensione invisibile della memoria.
Con "Mosquitos", Angelino lavora su frequenze minime, evocando un ecosistema quasi impercettibile. L’installazione sonora e meccanica, nata nel 2019 per la mostra "Risonanze ed Individualità" al Museo dell’Arte Mineraria di Iglesias, è composta da elementi in vetro capovolti, all’interno dei quali micromagneti, stimolati da campi elettromagnetici, si muovono e urtano le superfici, generando un suono sottile e pulsante che ricorda il ronzio di un insetto in movimento. Rendendo percepibile la "risonanza di Schumann", pulsazione elettromagnetica naturale della Terra, queste frequenze diventano un ponte tra il visibile e l’invisibile. Alcuni studi indicano che tali frequenze elettromagnetiche possano influenzare il sistema nervoso umano, poiché alcuni ritmi neuronali operano su intervalli simili.
Nella stessa occasione, Bellantoni presenta "Lucciole", opera nata nel 2015 in occasione dell’undicesima Giornata del Contemporaneo presso Alviani ArtSpace, all’interno dell’Aurum di Pescara. L'installazione è ispirata allo scritto corsaro di Pier Paolo Pasolini del 1975 sulla scomparsa delle lucciole. L’opera è composta da quattro dischi in vinile, quattro disegni originali delle copertine e un giradischi con cuffie, attraverso cui lo spettatore può ascoltare racconti audio legati a momenti della storia individuale e collettiva degli ultimi quarant’anni. La struttura invita a ritrovare, nel buio, possibilità di orientamento e coscienza critica, creando un’esperienza sensoriale che unisce memoria personale e collettiva.

Eva Marisaldi / Enrico Serotti, Luca Vitone
12-31 marzo 2026
Vernissage: 12 marzo ore 18:30

Iginio De Luca, Liliana Moro
9-30 aprile 2026
Vernissage: 9 aprile ore 18:30

José Angelino, Elena Bellantoni
12-14 maggio 2026
Vernissage: 12 maggio ore 18:30

Tutte mostre saranno aperte nei giorni dell’inaugurazione dalle ore 18:30 alle 21:00. Successivamente saranno visitabili su prenotazione scrivendo a: [email protected]

Allestimenti a cura di Sauro Radicchi.