Sonja de Graaf – The Flower Electric

San Donato in Poggio - 03/05/2014 : 15/06/2014

Mostra personale dell’artista olandese Sonja de Graaf, dal titolo The Flower Electric, una serie di disegni su carta realizzati ad acquerello e inchiostro, un omaggio alla natura, alla primavera e al femmineo.

Informazioni

  • Luogo: OPC - OSSERVATORIO POLIFUNZIONALE DEL CHIANTI
  • Indirizzo: Strada Provinciale di Castellina in Chianti - San Donato in Poggio - Toscana
  • Quando: dal 03/05/2014 - al 15/06/2014
  • Vernissage: 03/05/2014 ore 18,30
  • Autori: Sonja de Graaf
  • Curatori: Giada Rodani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: visitabile previa prenotazione
  • Patrocini: Università degli Studi di Firenze; Unione Comunale del Chianti Fiorentino Mostra organizzata da: OPC (Giada Rodani, direttore artistico – arti visive)

Comunicato stampa

Sabato 3 maggio alle ore 18.30, presso gli spazi dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, inaugura la mostra personale dell’artista olandese Sonja de Graaf, dal titolo The Flower Electric, una serie di disegni su carta realizzati ad acquerello e inchiostro, un omaggio alla natura, alla primavera e al femmineo. La mostra si estende idealmente al Parco Botanico del Chianti, parte integrante dell’Osservatorio Ambientale, dove in questo periodo è possibile assistere alla fioritura di numerose specie di piante tipiche del territorio chiantigiano, che in questo luogo vengono preservate e tutelate



La mostra di Sonja de Graaf è il frutto di una ricerca artistica sull’universo floristico, nonché di una vita disseminata di esperienze a contatto con i fiori. Nata a Den Helder e cresciuta a Julianadorp, graziosa cittadina all’estremo nord dei Paesi Bassi, nella regione delle grandi distese di tulipani, il paesaggio fiorito olandese ha accompagnato le primavere della sua infanzia e l’ha seguita nel suo lavoro e nella sua arte. Un’unione profonda ed empatica lega l’artista alla natura e al mondo delle piante, dal quale attinge l’ispirazione artistica ricercandone l’antica saggezza.
Partendo dall’aspetto botanico e da attenti studi di realismo figurativo, Sonja de Graaf approda gradualmente all’astrazione delle forme per rappresentare ciò che nella pianta è essenza, impeto vitale, trovando nella linea e nel gesto cromatico la sintesi estrema.
La padronanza della tecnica e la sicurezza del gesto pittorico consentono all’artista di agire con immediatezza e istinto catturando il flusso emotivo in astratte campiture di colore. L’azione istantanea e irrevocabile dell’acquerello che si spande sulla carta bagnata riproduce l’incontenibile sbocciare, lo stendersi dei petali, il movimento segreto di un fiore. Con lo stesso risoluto abbandono, la sottilissima linea d’inchiostro disegna bordi e venature fitomorfe; il grafismo scomposto ne rende la scossa vitale, la fragilità di un’effimera esistenza. L’innocente bellezza e sensualità della natura si fa scrittura tremula, vibrazione musicale, fino a perdere il controllo per fondersi all’energia più pura.

Accolgo la natura nel bene e nel male, lascio che parli a caso,
Senza controllo, con l'energia originale.

[ Walt Whitman, Song of Myself, in Leaves of Grass ]

Con queste parole Walt Whitman – il rivoluzionario poeta americano che catturò tutta una generazione di scrittori, da Virginia Woolf a Fernando Pessoa – fa sua la lezione della natura portandola all’interno della propria arte. Così Sonja de Graaf, con la freschezza e la spontaneità di un fiore che sboccia, dà vita alle proprie opere; mentre le giovani donne inghirlandate, depositarie e custodi del miracolo della creazione, ci offrono il loro sguardo e paiono interrogarci e invitarci a guardare da una diversa prospettiva il mondo intorno a noi.

Poveri i fiori nelle aiuole dei giardini ordinati.
Sembrano aver paura della polizia…
Ma così belli che fioriscono allo stesso modo
E hanno lo stesso sorriso antico
Che avevano al primo sguardo del primo uomo
Che li vide apparire e li toccò lievemente
Per vedere se parlavano…

[ Fernando Pessoa, Poemas Completos de Alberto Caeiro ]



Sabato 3 maggio, in occasione dell’inaugurazione, sarà possibile esplorare il Parco Botanico del Chianti in compagnia degli operatori ambientali e, calata la notte, partecipare a un’osservazione del cielo con telescopi condotta dal team astronomico dell’OPC. L’evento sarà corredato da un piccolo rinfresco e da un accompagnamento musicale a cura di Milos Dokmanovic, dj serbo di Belgrado. La mostra rimarrà visitabile fino a domenica 15 giugno previa prenotazione ([email protected]) o in occasione degli eventi OPC in calendario consultabili sul sito www.osservatoriodelchianti.it.