Sokut & Timeless Persia

Catania - 03/02/2017 : 19/02/2017

I progetti esposti raccolgono una serie di fotografie realizzate in Iran, nella primavera del 2015, poco prima dello scoppio della “bolla mediatica” dell' irandeal collegata alla sottoscrizione degli accordi internazionali nel giugno 2015 e da cui ha preso il via un processo di cambiamento tanto importante per la vita degli iraniani quanto inarrestabile e tumultuoso.

Informazioni

  • Luogo: 2LAB
  • Indirizzo: Piazza Duca di Genova, 23 - 95131 - Catania - Sicilia
  • Quando: dal 03/02/2017 - al 19/02/2017
  • Vernissage: 03/02/2017 ore 19
  • Autori: Davide Palmisano, Manuela Marchetti
  • Curatori: Agata Petralia, Carmelo Stompo
  • Generi: fotografia, doppia personale
  • Orari: Da lunedì a venerdì, dalle ore 16 alle 19 Sabato dalle ore 10 alle 13
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

L’associazione culturale 2LAB presenta una doppia esposizione fotografica, arricchita dai libri fotografici, degli autori Davide Palmisano e Manuela Marchetti, presenti al vernissage, a cura di Agata Petralia e Carmelo Stompo, Associazione culturale 2LAB.

I progetti esposti raccolgono una serie di fotografie realizzate in Iran, nella primavera del 2015, poco prima dello scoppio della “bolla mediatica” dell' irandeal collegata alla sottoscrizione degli accordi internazionali nel giugno 2015 e da cui ha preso il via un processo di cambiamento tanto importante per la vita degli iraniani quanto inarrestabile e tumultuoso


I due fotografi hanno indagato, da punti di vista differenti ma complementari, la cultura e la società persiana moderna, hanno documentato un grande Paese, in procinto di uscire da oltre un decennio di isolamento causato dalle sanzioni internazionali.
Le immagini di Davide Palmisano, raccolte in TIMELESS PERSIA, esprimono i contrasti che appaiono al visitatore del viaggio in Iran, un paese dove convivono situazioni tra di loro apparentemente in antitesi, contraddizioni spesso incomprensibili per il viaggiatore occidentale. Un racconto fotografico libero da qualsiasi idea pre-costruita, al tempo stesso racconto di viaggio personale e significativa raccolta di immagini documentarie, di un paese sospeso e senza tempo.
Le immagini di Manuela Marchetti, raccolte in SOKUT, che in lingua farsi significa silenzio, raccontano la relazione tra l’individuo e la realtà sociale in un viaggio nel silenzio come realtà che parla, come luogo dove trova espressione il linguaggio delle emozioni, dei pensieri, delle sensazioni.
Alle immagini si alternano versi tratti dai testi delle celebri poetesse iraniane Forough Farrokhzad e Simin Behbahani.
Successivamente hanno realizzato due libri fotografici, per mostrare a tutti le suggestioni che questo luogo ci ha trasmesso e animati dal forte desiderio di lasciare traccia di un Iran che forse non ci sarà più. Entrambi i libri sono stati curati da Paola Riccardi e presentano i testi sia in italiano che in lingua Persiana.
Si tratta di "gemelli diversi", ciascuno con il proprio carattere, ma pensati per convivere: due visioni individuali ma complementari.
I libri contengono anche dei testi letterari autentici, stai curati dagli esperti di Iran Tiziana Ciavardini antropologa e giornalista e Antonello Sacchetti scrittore. Manoocher Deghati, noto fotoreporter iraniano, ha partecipato al lavoro regalandoci una amorevole supervisione editoriale, a conclusione del progetto.

BIOGRAFIE DEGLI AUTORI

Nato a Catania nel 1973, DAVIDE PALMISANO, vive e lavora a Trento dal 1997.
Da sempre amante del viaggio inteso come esperienza di profondità, fotografa per rispondere a un bisogno intimo e personale di esprimersi. In fotografia si misura soprattutto con il reportage, ma guarda anche alla ricerca artistica come a una diversa strada che porta a rompere le regole di conformità, osare, seguire un proprio percorso mentale e interiore.

Nata a Roma, vive e lavora a Trento da quasi una vita, MANUELA MARCHETTI fotografa per passione, coltiva questo interesse per rispondere ad un bisogno espressivo personale di raccontare attraverso le immagini. La fotografia è per lei un modo per penetrare nella relazione fra persone e ambiente indagando l’uomo nella realtà sociale che in prima persona agisce e, al tempo stesso subisce, in un continuum evolutivo.