Sofia Ricciardi – The Art World is Bastard

Chiusi - 04/08/2019 : 29/09/2019

Lo Spazio Ulisse di Chiusi (Siena) ospiterà la personale di Sofia Ricciardi “The Art World is Bastard”. Saranno presentati una serie di collage-disegni in dialogo con un gruppo di sculture modulari.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO ULISSE
  • Indirizzo: Via Porsenna 63 - Chiusi - Toscana
  • Quando: dal 04/08/2019 - al 29/09/2019
  • Vernissage: 04/08/2019 ore 18
  • Autori: Sofia Ricciardi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni dalle ore 10 alle 24 dalle vetrine della galleria o su appuntamento chiamando il 347 8330565

Comunicato stampa

Da domenica 4 agosto lo Spazio Ulisse di Chiusi (Siena) ospiterà la personale di Sofia Ricciardi “The Art World is Bastard”.

Saranno presentati una serie di collage-disegni in dialogo con un gruppo di sculture modulari.


I lavori di Sofia ruotano attorno alla poetica del frammento, all’idea di fragilità, imperfezione, precarietà. Opere che insistono sulla costruzione e decostruzione, sulla velocità del cambiamento cui siamo soggetti e sulla continua mutazione dei corpi, dei segni, dei sistemi complessi.


Una ricerca solo apparentemente spensierata. Ma lasciamo parlare Sofia del suo fare arte




«Viviamo in una postmodernità frammentata i cui pezzi si sommano e si rigenerano. Superati i cliché di un mondo dell’arte vecchio cent’anni, le mie opere esaltano l'imperfezione, sono modulari e frammentate.

Rifletto sulla fragilità con cui si sopravvive a situazioni difficili, di perdita, di discriminazione e non accettazione e su come questa sofferenza possa trasformarsi in spinta propulsiva e insofferenza verso le buone maniere.

L’arte rivela, crea identità di passaggio, ironizza sui difetti e non li annulla; al contrario il politically correct per me non è altro che un ingigantire le diversità cercando di negarle, un discriminare silenzioso. I miei lavori creano un mondo fatto a pezzi, distrutto e ricostruito, nato in provincia e finito nella grande città.

Non leggo le riviste di arte contemporanea ma le strappo e ironicamente stravolgo la loro funzione originaria ricomponendone i frammenti in figure che acquisiscono nuovo significato».