Sinfonia in Bianco minore

Bergamo - 15/12/2012 : 14/02/2013

Nella Sinfonia in Bianco minore i visitatori sono invitati a passeggiare nella stanza di un alchimista della transumanità, dove, fra reperti e mirabilia, catalogati senza seguire alcun metodo scientifico, sono visibili i movimenti e le fasi delle origini, della fine, degli artifici e della salvazione dei corpi terreni. È una visione sonora fra territori riarsi alla ricerca di una dissolvenza in bianco, che attinge dalle tracce lasciate dal passaggio delle vergini morte.

Informazioni

  • Luogo: TRAFFIC GALLERY
  • Indirizzo: Via San Tomaso 92 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 15/12/2012 - al 14/02/2013
  • Vernissage: 15/12/2012 h. 11.30 in Basilica (evento live) e h. 13-21.30 in galleria
  • Autori: Daniele Giunta, Corpicrudi
  • Curatori: Claudia Attimonelli
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

Sussurrare l’Eternità di Claudia Attimonelli





Descrizione delle Opere

Sei disegni di piccole porzioni di universo realizzati da Daniele Giunta con inchiostro, matita e argento su carta si affiancano a sei fotografie in bianco e nero in piccole dimensioni di CORPICRUDI raffiguranti le tre vergini e un prezioso libretto da prima comunione che le accompagna nell’ascesa. E ancora, un dipinto in grandi dimensioni di Giunta ci immerge in un paesaggio abbacinante, mentre i due video di CORPICRUDI con l’ipnotico girotondo delle tre ragazze trasfigurano i corpi in una luce bianca

Le note della Sinfonia per pianoforte – che dona il titolo all’intero progetto e che si propaga da una scultura lignea –– sono composte ed eseguite dagli artisti stessi.


Nella Sinfonia in Bianco minore i visitatori sono invitati a passeggiare nella stanza di un alchimista della transumanità, dove, fra reperti e mirabilia, catalogati senza seguire alcun metodo scientifico, sono visibili i movimenti e le fasi delle origini, della fine, degli artifici e della salvazione dei corpi terreni. È una visione sonora fra territori riarsi alla ricerca di una dissolvenza in bianco, che attinge dalle tracce lasciate dal passaggio delle vergini morte.




Ascese



Sinfonia in Bianco minore è un’installazione eteromaterica inedita, nata dalla collaborazione tra Corpicrudi e Daniele Giunta. Si tratta della messa in scena, in un unico paesaggio, di una trasfigurazione in atto tra due universi mediatici e post-naturalistici che aspirano a durare per sempre, in moto verso l’eterno: i corpi-rizoma franti e brulicanti di essenza mistica provenienti dalla costellazione di memorabilia di Daniele Giunta (da Sternbild, D. Giunta 2010) e i corpi algidi e fantasmatici delle vergini di Corpicrudi liberati dalla fissità mortifera delle istantanee (da Le Vergini, Corpicrudi 2011) e lanciati al ralenti in un girotondo infinito.

Entrambe le galassie sono abitate da creature che sembrano essersi autogenerate, prive di un passato, originate da quella stessa terra ferrigna che ne legittima e ne amplifica la morbosa esistenza che tutto contamina.


Le vergini di Corpicrudi sanno di petali schiacciati e di estatico sudore, in preda ad un frenetico girotondo avverso ad ogni conclusione sono pronte all’ascensione dervisciaca per congiungersi all’eterno, insieme alle radici di Giunta, distribuite fra muschio e cenere, in una sequenza grafica e materica di disegni e sculture lignee che si inerpicano attraversando bruttura e morte per poi evaporare in puri fatti pittorici esposti sui muri, in un ossimorico equilibrio lirico di illuminanti correspondences fra pittura, video, scultura, musica.


Il luogo dove ogni cosa si compenetra, alfine, è la scultura ligneo-sonora posta al centro della camera delle meraviglie; dalla scultura si propaga una sinfonia per pianoforte composta in collaborazione dagli artisti per dare voce all’oltreumano.

Le ricerche estetiche di Corpicrudi e Giunta, transumanando dal nero bruciato e lucido al bianco cenere del lutto virginale, giungono a compenetrarsi lì, dove il suono si diffrange in sinfonia e aspirano a sussurrarci il sentimento dell’eterno.




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CORPICRUDI è un progetto artistico per visioni firmato dagli artisti Samantha Stella e Sergio Frazzingaro. Presenti in gallerie d’arte contemporanea, musei e teatri internazionali, collaborano con scrittori, coreografi, stilisti, artisti visivi, compositori, riviste e network culturali. La ricerca artistica maturata negli anni attraverso i differenti linguaggi direttamente utilizzati – fotografia, video, installazioni con elementi strutturali e corporei – ne ha messo in luce le riflessioni sul corpo, la morte, la bellezza, l’armonia e l’eternità. Oltre a personali e collettive in gallerie d’arte, tra cui la personale Le Vergini presso Guidi&Schoen Arte Contemporanea, Genova (2011), hanno presentato progetti presso, Galleria Civica di Trento, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Musei di Strada Nuova di Genova, Auditorium Parco della Musica di Roma, Auditorium Mart di Rovereto; hanno partecipato a debutti internazionali nei teatri di New York, Lione, Belgrado e Miami con gli spettacoli Primo Toccare e Le Vergini, oltre a prestigiosi teatri italiani tra cui il Teatro Comunale di Bologna; recensioni su Financial Times e The Brooklyn Rail di New York; un documentario dedicato da Sky Classica TV nel 2011 e una pubblicazione per Les Cahiers Européens de l'Imaginaire.

www.corpicrudi.com




DANIELE GIUNTA, 1981 Lago Maggiore. Vive e lavora a Milano.

Gli sono state dedicate diverse personali, tra cui Sternbild presso La Giarina Arte Contemporanea, Verona (2010) a cura di Elena Forin. Il suo lavoro è stato esposto in spazi pubblici e privati, tra cui il Museo d’Arte Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti, il Palazzo della Permanente di Milano, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Marino, il Palazzo Ducale di Genova, il Castello Visconteo di Jerago, il Palazzo Foscolo di Oderzo, lo Spazio Oberdan di Milano, il Palazzo d’Avalos di Vasto e la Rocca Sforzesca di Soncino. Ha preso parte a progetti indipendenti tra cui Dolomiti Contemporanee (2011). Tra le pubblicazioni Laboratorio Italia - new trends in painting, di Ivan Quaroni, Johan & Levi editore (2007). Pitture, piccoli disegni, sculture lignee, composizioni sonore e azioni live sono per l’artista sezioni che dialogano in maniera osmotica come elementi corali di un unico viaggio all’interno dell’Infinito, esplorando negli estremi della percezione, nei minimi attimi in cui dal nulla si genera il tutto. Luce, stelle, ghiacci, cenere, cosmologie minime in continua, inarrestabile metamorfosi a formare una mistica geografia interiore.

www.danielegiunta.com





CLAUDIA ATTIMONELLI, ricercatrice in Teorie del Linguaggio e Scienze dei Segni, opera presso la Mediateca della Regione Puglia, insegna Cinema, Fotografia e Televisione all’Università di Bari, Art & Fashion al Polimoda International Institute di Firenze. I suoi interessi di ricerca si disseminano fra arte, media, moda e musica attraverso la sociosemiotica della musica, la visual culture, i media studies e la fashion theory. Collabora come curatrice con gallerie d’arte e teatri. Tra le sue pubblicazioni, To be continued. I destini del corpo nei serial televisivi, (2011); Underground Zone. Dandy, punk, beautiful people, (2011); Le Vergini con Corpicrudi (2010); Techno. Ritmi afrofuturisti (2008).