Simona Ballesio – Di-Vento

Informazioni Evento

Luogo
SPAZIO COMEL PER L'ARTE CONTEMPORANEA
Via Neghelli, 68 , Latina, Italia
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Date
Dal al

sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20 fino al 22 febbraio.

Artisti
Simona Ballesio
Curatori
Augusto Pieroni
Generi
fotografia, personale

Si tratta di un progetto fotografico che si muove attorno al tempo, alla trasformazione e alla fragilità delle forme, concentrandosi su paesaggi e presenze minime.

Comunicato stampa

Si tratta di un progetto fotografico che si muove attorno al tempo, alla trasformazione e alla fragilità delle forme, concentrandosi su paesaggi e presenze minime. Simona Ballesio osserva ciò che muta senza manifestarsi apertamente e lo restituisce senza fermare l’attimo, come accade nella fotografia tradizionale. I suoi lavori non descrivono ma suggeriscono un momento, una trasformazione, uno stato d’animo. Il suo percorso è un’esperienza visiva intima, che invita a rallentare lo sguardo e ad abitare l’instabilità delle forme. Ballesio non racconta, non spiega ma contempla in silenzio.
Come ben sottolinea Augusto Pieroni, curatore della mostra: “‘lo di-vento’ è l'unica espressione verbale che unisce diario, autoritratto e testamento. Diventare insomma è il modo in cui la vita esiste; è ciò che ognuno di noi è, ed è il nostro destino. Fotografare è creazione sulla materia già esistente, come un soffio vitale di cui è pervasa l'intera serie: un vento che agita e vivifica i rami, gli steli e i fiori”.
In esposizione fotografie realizzate con tecniche artigianali ai sali d’argento stesi a pennello su carta, alluminio e vetro, che sottolineano l’unicità del processo fatto a mano, la bellezza dell’imperfezione, delle tracce e delle variazioni che un processo condotto a mano può lasciare nell’opera.
Al vernissage parteciperà la storica dell’arte e giornalista Linda De Sanctis che introdurrà la mostra.
L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 7 febbraio alle ore 18.00, sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20 fino al 22 febbraio.

Cenni biografici: Simona Ballesio, fotografa romana, sviluppa una ricerca fotografica che indaga la distanza sottile tra ciò che è visibile e ciò che viene percepito interiormente. Il suo lavoro non mira alla rappresentazione del reale, ma alla costruzione di un’esperienza sensibile in cui l’immagine diventa luogo di risonanza emotiva e temporale. La pratica dell’artista si articola tra fotografia analogica e digitale. La sua ricerca si colloca in una zona di soglia, dove immagine e materia dialogano con il tempo e con l’emozione, generando opere che richiedono uno sguardo lento e partecipe. Negli anni ha esposto in spazi storici e gallerie, costruendo un percorso coerente e profondo.