Silvio Monti – Sono un uomo di lettere

Milano - 30/11/2011 : 23/12/2011

La galleria Silbernagl & Undergallery è lieta di presentarvi Sono un uomo di lettere la nuova, mostra personale di Silvio Monti.

Informazioni

Comunicato stampa

La galleria Silbernagl & Undergallery è lieta di presentarvi Sono un uomo di lettere la nuova, mostra personale di Silvio Monti


Scrive Mario Manduzio, curatore della mostra “La serie di lettere che riempiono le tele di Monti hanno il misterioso fascino del messaggio in bottiglia affidato all’ acqua … il romanticismo e il tentativo di superare la solitudine che si possono ritrovare nelle lettere dal fronte dei soldati a fidanzate e genitori, nelle lettere di donne appassionate d’ogni tempo ai loro amati, nelle lettere di un emigrato in terre lontane alla amata moglie e ai suoi lontani figlioletti, lettere spedite e mai arrivate, lettere arrivate e mai aperte, lettere scritte e mail spedite, lettere per sempre in un cuore sigillate …
Testarda ostinazione, sognatrice e donchisciottesca, la si trova in un anonimo e assiduo lettore del Corriere della Sera … l’ostinazione di chi all’ informazione elettronica preferisce ancora il mondo del cartaceo, cercando in esso una risposta che forse non gli arriverà mai più.
E con carta di giornale sono composti i volti degli “uomini di lettere” che numerosi si affacciano in questa mostra e sembrano essi gli insegnanti di quella “nuova didattica”di cui monti è fautore, poetica e “poietica”, legata all’ arte e in modo più esteso alla cultura, come “poiesis”. Una didattica volta non solo al “sapere”, ma al “saper fare” e al “saper essere”. Nel suo autoritratto, in cui tende a ribadire il suo essere “uomo indipendente”, il Monti assurge quasi a novello fondatore di quella “nuova didattica” più ludica e creativa, meno pedante seriosa e libresca di Robin Wiliams nell’ “Attimo fuggente”.
La testimonianza che l’arte del Monti sia un’arte “di-vertente” e “dissacrante” è offerta non solo dal suo autoritratto, ma anche dalla raffigurazione del parlamento italiano, in cui i politici sono raffigurati come tanti anfibi abbarbicati tra di loro e forse abbarbicati ai loro innumerevoli interessi e privilegi.
Anche la velata malinconia che sottende il tema delle lettere ancora sigillate, si stempera nella tematica autoironica di fondo dell’ “uomo di lettere”, con cui Monti ci comunica la sua “joie de vivre” e prova a istruirci con i grafemi del suo innovativo ed artistico alfabeto”
In attesa della grande mostra al museo di Belle Arti di Budapest le opere di Silvio Monti non mancheranno di stupire.