Silvia Logi – Rinascita della materia

Firenze - 04/07/2014 : 27/07/2014

L’arte e la tecnica dell’autrice fiorentina nascono dall’osservazione della perfezione che già risiede all’interno degli elementi naturali. L’artista sfida se stessa a valorizzare questi elementi lasciandoli riconoscibili nelle sue opere.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 4 al 27 luglio 2014 Europa Power Yoga di via della Chiesa 36r, a Firenze, ospita Rinascita della materia, mostra personale di Silvia Logi a cura di Marco Botti.
È il primo di una serie di appuntamenti con l’arte che verranno inaugurati ogni primo venerdì del mese all’interno del nuovo centro yoga di Silvana Alfonso e Gabriela Estrada, situato nel cuore della Firenze più poetica, quell’Oltrarno che si dipana tra i quartieri di San Frediano e Santo Spirito


Un ambiente carico di energia e spiritualità accoglierà le opere di artisti toscani emergenti, con l’intento di attivare una valorizzazione reciproca e offrire alla città e ai turisti una nuova proposta culturale.

Il vernissage dell’esposizione, a ingresso gratuito, si terrà venerdì 4 luglio a partire dalle ore 20.
Sarà l’occasione per inaugurare ufficialmente la nuova sede di Europa Power Yoga e agli intervenuti verranno offerti un drink di benvenuto, un piccolo buffet e tanta buona musica.

LA MOSTRA
Rinascita della materia è il titolo/programma della personale di Silvia Logi nella sua città.
L’arte e la tecnica dell’autrice fiorentina nascono dall’osservazione della perfezione che già risiede all’interno degli elementi naturali. L’artista sfida se stessa a valorizzare questi elementi lasciandoli riconoscibili nelle sue opere, ma al tempo stesso rendendoli linguaggio elementare per raffigurare ogni volta soggetti diversi.
Materiali eterogenei sono accostati con grande senso del gioco e dell’armonia, in modo che la parte naturale prevalga e quella artificiale rimanga un mero dettaglio.
«Quando creo mi sento libera, guidata solo da ciò che trovo e che compongo seguendo l’intuizione – spiega Silvia. – Volutamente non mi soffermo sulle forme reali degli oggetti, ma cerco l’evocazione. Come da bambina, che mi trovavo ad assumere in volto le espressioni delle principesse che disegnavo, così adesso mi ritrovo a sorridere mentre creo paesaggi o mondi o animali emersi dalla mia fantasia».
Grazie alle infinite possibilità del legno, combinate al rivoluzionario utilizzo che la Logi ne fa insieme con altri elementi, nasce un linguaggio espressivo di “fusione materica” che naviga su rotte libere fra arte e artigianato artistico, superandone e cancellandone i confini.
«Vivo il mio lavoro come la massima forma di libertà – afferma la fiorentina. – Se sono libera di esprimermi non mi preoccupo certo di rappresentare il mondo com’è, ma mi lancio in sperimentazioni di forme, colori ed emozioni sempre nuove».
Sperimentazioni che entusiasmano puntualmente pubblico e critica, perché incontrare Silvia Logi significa intraprendere un viaggio verso un mondo onirico e caleidoscopico dove animali, cose, paesaggi e città vanno oltre le apparenze, dove sorprendersi è la regola, dove abbandonarsi al sogno è l’unico gesto da compiere.

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Silvia Logi, classe 1970, vive e lavora a Firenze. Artista autodidatta, inizia il suo percorso quando intuisce che i materiali trovati in natura possono divenire le particelle elementari di opere che già prendono forma nella sua testa. Dal 2007 espone in fiere, collettive di arte contemporanea e gallerie.
Grazie alla “contagiosità” positiva della rete, le opere della fiorentina hanno fatto il giro del mondo.
Nel 2013 il suo cammino artistico è diventato anche il tema di un documentario realizzato da un team di giovani cineasti della Middle Tennessee State University, guidati dal regista Tom Neff (già candidato al premio Oscar).
www.silvialogi.it