Silvia Lepore

Pordenone - 11/01/2014 : 06/02/2014

Diramazioni e' una sorta di esplorazione che, passando attraverso alcune parti del corpo umano, giunge alla soglia che segna il limite tra dimensione corporea e incorporea.

Informazioni

  • Luogo: LA ROGGIA
  • Indirizzo: Viale Trieste 19 - Pordenone - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 11/01/2014 - al 06/02/2014
  • Vernissage: 11/01/2014 ore 11.30
  • Autori: Silvia Lepore
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato h 16 - 19.30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La mia ricerca artistica si concentra particolarmente sul tema del corpo e dei sensi elaborando un linguaggio pittorico e installativo che mi ha condotta, da più di dieci anni, all’utilizzo della garza, non come semplice supporto ma come parte integrante dell’opera stessa. La garza richiama l’idea di un elemento che avvolge il corpo, lo tocca, e sul quale si depositano delle tracce che prendono consistenza, sia dipingendo direttamente su di essa, sia mediante la stesura di un sottile strato di impasto a gesso e colla, sul quale si realizza l’intervento pittorico

Ciò che rimane sulla garza è il segno della superficie del corpo, la sua dimensione di filtro che al contempo distingue ma mette anche in comunicazione, quasi in un ritmo di inspirazione ed espirazione, l’interno con l’esterno. Tutto ciò reso esplicito dalla trasparenza che fa dell’al di là dell’opera parte dell’opera stessa.

La mostra “Diramazioni”, vuole essere una sorta di esplorazione che passando attraverso alcune parti, esterne ed interne, del corpo umano giunge alla soglia che segna il limite e il passaggio tra dimensione corporea e incorporea, tra il materiale e l’immateriale. Ecco allora che in questo percorso il cervello, o meglio l’avvicinamento microscopico alle cellule neuronali, con il moltiplicarsi di connessioni e diramazioni, assume una posizione del tutto centrale proprio in quanto luogo dell’interfaccia tra interno ed esterno, dell’impalpabile contatto tra sensazione e pensiero. Come in una sorta di eteree tavole anatomiche le parti del corpo, soprattutto degli organi sensoriali, si mettono in comunicazione l’una con l’altra anche grazie allo scambio reso possibile dalle trasparenze e dagli intrecci creati dal gioco delle ombre.

SILVIA LEPORE Nata a Latisana nel 1970, cresce a S. Michele al Tagliamento (VE) dove tutt'ora vive e lavora. Sin da piccola respira in famiglia un clima artistico grazie all’attività grafica e pittorica del padre, sviluppando in tal modo una spiccata sensibilità verso le arti visive. Intraprende così un percorso di studi artistici che, dopo il diploma nella sezione di grafica e fotografia all’Istituto d’Arte di Udine, la conducono a concentrare maggiormente i propri interessi verso la pittura negli anni di studio all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si diploma nel 1995 con una tesi in cui affronta il tema dell’alchimia nell’arte. Da questi anni avvia una costante ricerca artistica che si concretizza in un percorso del tutto personale caratterizzato, in particolare, sulla centralità della tematica del corpo e dei sensi e dall’utilizzo della garza, non come semplice supporto, ma come parte integrante dell’opera. La scelta di assumere questo come materiale principale per il suo intervento artistico, è anche il risultato dell’esperienza nel campo dell’incisione, della serigrafia e del restauro. Utilizza, inoltre, anche altri mezzi espressivi, come la rete metallica e il plexiglas, quest’ultimo sia per intelaiare che per inglobare in esso, la garza dipinta. Nel corso degli anni, è stata coinvolta attivamente all’interno delle iniziative artistico culturali di alcune associazioni. Attualmente, in particolare, il “Porto dei Benandanti“ di Portogruaro (VE), dove cura, assieme a Sandro Pellarin, soprattutto l’organizzazione di Libri di versi, un’esposizione di libri oggetto/d’artista, in cui vengono chiamati a collaborare artisti visivi e poeti. La sua attività si concretizza nell’attraversamento di diverse espressioni artistiche, in particolare: pittura, installazioni, libri oggetto. Partecipa in modo costante ad esposizioni collettive e personali sia in Italia che all’estero.