Silvia Camporesi – South Suite

Bari - 27/09/2014 : 07/11/2014

Per la mostra South Suite che verrà inaugurata negli spazi della galleria Artcore di Bari e realizzata in collaborazione con la Scuola di Fotografia e Cinematografia F. project, l'artista presenterà la parte del progetto dedicata alla Puglia e alle altre regioni del meridione, prodotta nel corso delle prime settimane di Settembre.

Informazioni

  • Luogo: ARTCORE
  • Indirizzo: via De Giosa 48 70121 - Bari - Puglia
  • Quando: dal 27/09/2014 - al 07/11/2014
  • Vernissage: 27/09/2014 ore 19
  • Autori: Silvia Camporesi
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

Dopo il progetto Planasia che indagava i luoghi abbandonati dell'isola di Pianosa, realizzato per l'ultima edizione del Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia, la nuova tappa del progetto di Silvia Camporesi è dedicata ai paesi del sud Italia.
L'artista da alcuni mesi sta esplorando, regione per regione, ghost town ed edifici storici abbandonati, l'intero lavoro, dal titolo Atlas Italiae sarà pubblicato in un volume a fine anno.
Per la mostra South Suite che verrà inaugurata negli spazi della galleria Artcore di Bari e realizzata in collaborazione con la Scuola di Fotografia e Cinematografia F

project, l'artista presenterà la parte del progetto dedicata alla Puglia e alle altre regioni del meridione, prodotta nel corso delle prime settimane di Settembre.
Come scrive Marinella Paderni, curatrice del lavoro su Pianosa: "da sempre interessata a svelare tramite la fotografia il gradiente di inespresso dei luoghi e delle cose, la loro pelle più segreta e lontana dallo sguardo generale, l'artista ha eletto quale fulcro concettuale di una sua nuova ricerca fotografica l'analisi di ciò che un luogo abbandonato dall'uomo trattiene del suo passato, della sua storia, e come questo deposito del tempo sia percepibile tanto nelle pieghe del suo presente che nella marginalità di un futuro spesso già destinato ad una progressiva scomparsa."
L'intero corpus di opere è costituito da fotografie di diverse dimensioni stampate in bianco e nero e poi successivamente colorate a mano dall'artista. Una pratica, questa, che se da una parte cita e recupera una certa tradizione alle origini della fotografia, dall'altra si costituisce quasi come un gesto d'amore, d'affezione, nel tentativo di restituire la giusta importanza e il “colore” a luoghi che hanno perduto nel tempo la loro identità.

Durante l'evento inaugurale sarà presente l’artista ed eseguirà dal vivo la colorazione manuale di alcune immagini.