Silvia Camporesi – Sarom

Ravenna - 01/08/2021 : 08/08/2021

In mostra negli spazi affascinanti di Artificerie Almagià un’installazione site specific immersiva composta da tredici grandi immagini raccolte dall’artista Silvia Camporesi durante la tarda primavera 2021 nell’area ex SAROM di Ravenna.

Informazioni

  • Luogo: ARTIFICERIE ALMAGIA'
  • Indirizzo: Via dell'Almagià 2 - Ravenna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 01/08/2021 - al 08/08/2021
  • Vernissage: 01/08/2021 no
  • Autori: Silvia Camporesi
  • Curatori: Sabina Ghinassi
  • Generi: arte contemporanea
  • Patrocini: Con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna - Assessorato alle Politiche Giovanili - Assessorato alla Cultura - Assessorato all’Urbanistica In collaborazione con Eni Rewind A cura di Sabina Ghinassi Assistenti: Laura Bagnoli e Alice Naso Soundscape: Alice Fabbri e Alessandro De Lorenzi con la collaborazione di Martina Casadei, Giovanni Fantini e Alberto Tamburini

Comunicato stampa

In mostra negli spazi affascinanti di Artificerie Almagià un’installazione site specific
immersiva composta da tredici grandi immagini raccolte dall’artista Silvia Camporesi durante
la tarda primavera 2021 nell’area ex SAROM di Ravenna, attualmente preclusa all’accesso
collettivo a causa del processo di fitobonifica in loco da parte di Eni Rewind

SAROM è un
luogo iconico per l’immaginario collettivo contemporaneo (è famoso come landmark ne “Il
Deserto Rosso” di Michelangelo Antonioni) e diventa il simbolo, all’interno di Appunti per un
Terzo paesaggio 2021, di una TerRapia necessaria al mondo e al nostro essere al mondo, che
parta dall’andare con la Natura e il paesaggio, abbandonando il nostro essere predatori.
Nel racconto di Silvia Camporesi SAROM diventa il teatro di una possibile assonanza con la
nostra casa a partire dalla guarigione dei luoghi che abitiamo, accompagnando il flusso lento
di rigenerazione e metamorfosi della terra, favorendo la cicatrizzazione delle ferite che le
abbiamo inferto in passato in preda alla nostra consueta hybris.
In SAROM ci facciamo per una volta da parte, restando in ascolto umile di quello che avviene,
nonostante noi.