Silvia Camporesi – Qualche volta…di notte

Informazioni Evento

Luogo
MLB - MARIA LIVIA BRUNELLI HOME GALLERY
corso ercole I d'este, 3 ferrara, Ferrara, Italia
Date
Dal al
Vernissage
30/09/2012
Artisti
Silvia Camporesi
Curatori
Massimo Marchetti
Generi
fotografia, personale
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In occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Michelangelo Antonioni, Silvia Camporesi (Forlì, 1973), artista già nota a livello internazionale, attenta alle suggestioni provenienti dal cinema e dalla letteratura, ha elaborato un progetto specifico per la MLB home gallery. Analizzando l’opera del regista e le sue sceneggiature mai realizzate, Silvia Camporesi ha realizzato un percorso visivo in cui poter rinnovare la percezione di quella “malattia dei sentimenti” che, attraverso i suoi personaggi, il maestro ferrarese ha insegnato a riconoscere.

Comunicato stampa

In occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Michelangelo Antonioni, Silvia Camporesi (Forlì, 1973), artista già nota a livello internazionale, attenta alle suggestioni provenienti dal cinema e dalla letteratura, ha elaborato un progetto specifico per la MLB home gallery. Analizzando l’opera del regista e le sue sceneggiature mai realizzate, Silvia Camporesi ha realizzato un percorso visivo in cui poter rinnovare la percezione di quella “malattia dei sentimenti” che, attraverso i suoi personaggi, il maestro ferrarese ha insegnato a riconoscere.

Nella mostra, curata da Massimo Marchetti, sono presentati un video e un’installazione fotografica. Il video consiste in una messa in scena di alcuni “tempi morti” tipici dei film di Antonioni, dove figure femminili che agiscono nello spazio ma in definitiva non fanno nulla, creano aspettative frustrate. Al video è affiancato un racconto per immagini evocante alcuni temi ricorrenti nella narrazione antonioniana. Omaggiando la tipica drammaturgia del regista, dove la storia inizialmente strutturata in modo canonico rapidamente si sfalda e rivela tutta la sua ambiguità, nelle immagini si sviluppa una nuova vicenda indefinibile ed elusiva.

Le foto che citano le scene dei film sono intercalate da foto più grandi che invece mettono in scena film mai realizzati o scene mai inserite nei film, da frames dei film di Antonioni e da immagini prese da altre fonti: tutti elementi che contribuiscono alla sceneggiatura di un film che non esiste, ma che richiama un po’ tutti film di Antonioni. L’idea è di creare una sorta di Wunderkammer che evoca, nella modalità installativa, la pellicola cinematografica, e costringe quindi ad una lettura in orizzontale. Un sottofondo sonoro, realizzato montando con attenzione i suoni di sorgente dei vari film, genera quella “sontuosa colonna sonora di suoni” che Antonioni aveva raccontato più volte di voler realizzare.

La mostra ospita inoltre alcuni materiali inediti del cineasta ferrarese, grazie alla preziosa collaborazione di Elisabetta Antonioni, nipote del regista, Presidente della Associazione Michelangelo Antonioni.

MLB home gallery, Corso Ercole I d’Este 3, Ferrara, mostra aperta il sabato e la domenica dalle 15 alle 19, gli altri giorni su appuntamento; per info: +39.346 7953757, www.mlbgallery.com, [email protected].

Uno sguardo su Michelangelo.

Mostre dei partecipanti al workshop artistico sul cinema di Michelangelo Antonioni

a cura di Silvia Camporesi e Massimo Marchetti

Horti della Fasanara

28 settembre- 2 dicembre 2012

Zuni

2-25 novembre 2012

La mostra di Silvia Camporesi alla MLB home gallery è stata l’occasione per ideare un workshop sull’opera di Michelangelo Antonioni, nato dalla volontà dell’artista stessa di realizzare un laboratorio sul tema della committenza di un progetto artistico e del processo di creazione delle idee, cui è seguita una riflessione sulle tematiche trattate da Antonioni nel corso della sua carriera cinematografica, divenute oggetto di ricerca da parte dei partecipanti al laboratorio.

Obiettivo finale è stata la produzione di un corpus di lavori chiaramente ispirati all’opera di Antonioni, che ogni artista ha realizzato individualmente secondo il proprio linguaggio.

Come conclusione del percorso viene realizzata una mostra collettiva presso gli spazi degli Horti della Fasanara e presso Zuni.