Shay Frisch – Campo 12804_N

Roma - 16/03/2016 : 16/04/2016

In occasione dell’Anno Giubilare della Misericordia, durante il periodo della Quaresima e della Pasqua, l’artista Shay Frisch è stato invitato da Don Walter Insero, rettore della Chiesa degli Artisti, a realizzare un’opera appositamente studiata per la Chiesa.

Informazioni

  • Luogo: BASILICA - SANTA MARIA IN MONTESANTO
  • Indirizzo: Via Del Babuino 198 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/03/2016 - al 16/04/2016
  • Vernissage: 16/03/2016 ore 18,30
  • Autori: Shay Frisch
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: della Fondazione Carla Fendi

Comunicato stampa

L’ARTE CONTEMPORANEA
nella Basilica di Santa Maria in Montesanto


Roma, mercoledì 16 marzo 2016 - Nel corso dell’Anno Santo straordinario della Misericordia, la Basilica Santa Maria in Montesanto, Piazza del Popolo, viene identificata come luogo privilegiato per un’Arte che sappia parlare al proprio tempo della bellezza del messaggio cristiano



In questa che da oltre settant’anni è la Chiesa degli Artisti, il Rettore Don Walter Insero, già attento ospite di importanti installazioni, come tradizione per i tempi forti dell’anno liturgico, ha voluto coinvolgere diverse personalità creative che aiutassero, attraverso il loro contributo artistico, a meglio contemplare il mistero che si celebra. “Chi entra in Basilica”, afferma Don Walter, “nella sua solenne cornice barocca, si imbatte in un’opera contemporanea ingombrante che intende ferire il cuore del fedele o del visitatore distratto, provocandolo a interrogarsi dinanzi alla testimonianza di amore di un Dio crocifisso”.

L’apertura del ciclo è affidata a Shay Frisch con “campo 12804_N”, opera che verrà esposta in occasione del periodo pasquale.

Carla Fendi, sostenitrice della Cultura in tutte le sue diverse rappresentazioni e legata da amicizia con Don Walter Insero, ha accolto con piacere l’invito a partecipare al progetto con il patrocinio della Fondazione Carla Fendi.

L’Opera, un’installazione lunga più di 10 metri composta da 12804 componenti elettrici apre una riflessione tra la luce e il buio, tra l’energia e l’astenia, tra la fredda ragione del modulo industriale e la forza vitale del campo elettromagnetico.

“Credo fortemente nel valore culturale dell’Arte ma ritengo che non sia solo un piacere degli occhi ma anche un nutrimento dell’animo” dice Carla Fendi “Come in quest’opera che mi ha particolarmente coinvolta per il profondo messaggio che trasmette, simbolo del difficile e attualissimo colloquio tra le istanze antitetiche dei nostri tempi.”