Sguardi su Venezia

Venezia - 10/01/2020 : 28/03/2020

La mostra raccoglie una selezione di 30 opere appartenenti alla collezione di dipinti del Novecento di proprietà della Fondazione e poco note al grande pubblico.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE DI VENEZIA
  • Indirizzo: Rio Novo 3488/U Dorsoduro 30123 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 10/01/2020 - al 28/03/2020
  • Vernissage: 10/01/2020 no
  • Generi: arte moderna
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.30

Comunicato stampa

La Fondazione di Venezia inizia il 2020 raccontando Venezia e quello che Diego Valeri definisce “il più bel piacere che a Venezia uno possa prendersi”, ovvero il perdersi fra calli e campielli cogliendo scorci e visioni sempre diverse e nuove. Si intitola Sguardi su Venezia ed è la nuova esposizione che la Fondazione propone al pubblico, da domani venerdì 10 gennaio a sabato 28 marzo (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.30) nella sala collocata al piano terra della propria sede in Rio Novo

La mostra raccoglie una selezione di 30 opere appartenenti alla collezione di dipinti del Novecento di proprietà della Fondazione e poco note al grande pubblico.

I visitatori hanno la possibilità di vivere l’esperienza del “bel piacere” nella luce dorata delle luminose vedute di Vincenzo De Stefani (Perla al sole) e di Gennaro Favai (Bacino di San Marco) o negli scorci di Zattere – Mattino o Calle della Madonna di Marco Novati, dove schizzo veloce e gusto per la pittura en plein air rappresentano lo stile dell’artista; e, ancora, nella rappresentazione di Cosimo Privato di un Campo San Bartolomeo lucido di pioggia e popolato di ombrelli. In Marina di Virgilio Guidi diventa invece macchia di colore contro uno sfondo in cui cielo e mare si fondono in una lirica ed essenziale visione di insieme. Accanto ad essi, Cagnaccio di San Pietro, Giuseppe Santomaso, Juti Ravenna, Fioravante Seibezzi, Emanuele Brugnoli, Angelo Brombo, Astolfo De Maria e tanti altri interpreti del colore e della luce, in dialogo tra loro lungo il percorso espositivo, narrano ciò che la città lagunare seppe ispirare e suggerire loro.

Al termine della mostra, una parte delle opere esposte potrà essere acquistata nell’ambito del progetto di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio artistico- culturale condotto dalla Fondazione.



La collezione della Fondazione di Venezia

L’impegno collezionistico della Fondazione è iniziato nel 2000 con l’acquisto dalla Cassa di risparmio di Venezia della raccolta di dipinti del XX secolo, della collezione di vetri artistici veneziani del Novecento entrambe frutto di un secolo di acquisizioni da parte dell’istituto bancario e della collezione tessile Mariano Fortuny, appartenuta al grande maestro dell’arte tessile che dalla sua collezione storica traeva ispirazione per le sue realizzazioni. Nello stesso anno, la Fondazione ha acquistato la Casa dei Tre Oci alla Giudecca e la raccolta di beni mobili – dipinti degli artisti De Maria, sculture, mobili di pregio, fotografie – che vi erano raccolti. In questi anni la Fondazione ha condotto una catalogazione scientifica delle proprie collezioni e sta procedendo alla loro razionalizzazione e valorizzazione anche attraverso la programmazione di eventi espositivi. Nel settore della Fotografia ha integrato il proprio patrimonio artistico con l’acquisizione nel 2007 del Fondo Fotografico e Librario Italo Zannier, un patrimonio di 15.000 libri, opuscoli, riviste che spaziano dall’invenzione della fotografia (1839) fino ad i nostri giorni, ma con preziose testimonianze anteriori alla scoperta ufficiale della fotografia e una raccolta di 1.750 fotografie, dall’Ottocento ad oggi, dal dagherrotipo al digitale, realizzate da grandi maestri italiani e stranieri. Nuove opere sono entrate a far parte del fondo fotografico grazie alle generose donazioni di fotografi ed eredi, a partire dal primo evento espositivo organizzato a Milano nel 2008.La contemporaneità e i linguaggi espressivi dei nostri giorni costituiscono il filo conduttore delle scelte collezionistiche della Fondazione, a partire dalla pittura del ‘900, passando per l’arte vetraria veneziana dotata, oggi come all’inizio del XX secolo, di grande vitalità e carica innovativa, per arrivare alla fotografia, arte e tecnica della contemporaneità.