Sergio Lombardo – Uomini politici 1961-1964

Milano - 17/09/2013 : 16/11/2013

Apertura del nuovo spazio espositivo milanese di Via Tadino 15 con una raffinata personale di Sergio Lombardo, a cura di Marco Meneguzzo, incentrata sul periodo artistico più celebre e celebrato dell’ artista romano.

Informazioni

  • Luogo: LUCA TOMMASI
  • Indirizzo: Via Cola Montano, 40 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/09/2013 - al 16/11/2013
  • Vernissage: 17/09/2013 ore 18,00. Sarà presente l’artista.
  • Autori: Sergio Lombardo
  • Curatori: Marco Meneguzzo
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, personale
  • Orari: dal martedì al sabato 12,00 / 19,00

Comunicato stampa

Milano , 10 LUGLIO 2013 - LUCA TOMMASI è lieto di annunciare l’apertura del nuovo spazio espositivo milanese di Via Tadino 15 con una raffinata personale di Sergio Lombardo, a cura di Marco Meneguzzo, incentrata sul periodo artistico più celebre e celebrato dell’ artista romano


A cinquant’anni dalla sua prima personale tenutasi nel 1963 presso la Galleria La Tartaruga di Roma, e a nove dall’ultima apparizione sulla scena milanese da MUDIMA, l’artista presenterà al pubblico una ristretta ma selezionata collezione di 5 tele e 6 carte storiche raffiguranti importanti uomini politici dell’epoca, i cui gesti tipici e le cui fisiognomiche furono oggetto dell’indagine artistica di Sergio Lombardo, animatore della cosiddetta “Scuola di Piazza del Popolo” e tra i precursori della Pop italiana
Kennedy e Krusciov, protagonisti della tesissima crisi cubana, e poi Mao, Nasser , Charles de Gaulle, Adenauer, personaggi che ressero le sorti del globo e che l’avvento dei mezzi di comunicazione resero familiari e delle vere e proprie icone per le masse, come mai era avvenuto in passato.
Dice Sergio Lombardo: “"Questi personaggi in bianco e nero, queste macchie di grigi impastati per cause meccaniche, mostravano la nuova estetica dell'industria, della stampa meccanica. Erano fondamentalmente forme astratte e ripetibili, che contrastavano macroscopicamente con le figure realistiche dipinte a olio dei pittori figurativi. Pertanto ricondussi queste figure a sagome geometriche, riproducibili per mezzo di un metodo automatico (strutturalità), che non necessitava alcuno stato di ispirazione da parte dell'esecutore. Si trattava di proiettare la sagoma umana, ricavata da giornali, rotocalchi, documentari, o fotografie, su una tela preparata con fondo bianco e poi di verniciare a smalto nero lucido l'interno della sagoma. […] Inoltre la scelta del gesto, del personaggio, dell’inquadratura, aggiunta alla dimensione che superava quella reale di diverse grandezze, cre¬ava un’interferenza psicologica con le persone che si trovavano nell’ambiente, alterandone lo stato emotivo e percettivo (eventualità). Il gesto era scelto in modo da evidenziare contenuti autorevoli e impositivi, che scatenano reazioni innate di sottomissione. La maggiorazione della scala dimensionale rispetto alla realtà, ricrea¬va la differenza di grandezza fra il bambino e l’adulto, veicolando suggestioni di ubbidienza e paura. […]Nell'aprile del 1963, iniziai a dipingere facce, soprattutto di uomini politici, impiegando una tecnica simile a quella dei Gesti Tipici, ma impiegando smalti industriali colorati. La sagoma non riproduceva più il profilo esterno della figura, ma quello delle zone interne del volto. Erano due regioni, o due paesi di una carta geografica, di cui una regione rappresentava le parti illuminate del volto, l'altra le parti scure, in ombra. Queste due regioni erano incastrate fra loro ed erano parzialmente confinanti, perciò dovevano essere colorate con due colori differenti. Un terzo colore doveva essere usato per il fondo, che di solito confinava con ambedue i colori usati per il volto. Ne derivarono immagini molto particolari, perché si riconosceva chiaramente il personaggio rappresentato, ma erano ancora rigorosamente automatiche nella procedura esecutiva."
Nato a Roma il 1º Dicembre 1939, dopo gli studi classici e di giurisprudenza, Sergio Lombardo si è dedicato alla ricerca artistica e alla psicologia sperimentale dell'estetica.

Come artista ha fatto parte dell'avanguardia storica internazionale e della Scuola Romana degli anni Sessanta.
È fondatore della Teoria Eventualista, da cui è nato un movimento artistico e teorico basato su metodi sperimentali.
Il suo lavoro artistico è caratterizzato da programmatica discontinuità e può essere raggruppato in periodi o cicli ben distinti:
Monocromi(1958 – 1961); Gesti Tipici(1961 – 1963); Uomini Politici Colorati(1963 – 1964); Supercomponibili (1965 – 1968); Sfera con sirena (1968 - 1969); Progetti di Morte per Avvelenamento (1970 - 1971); Concerti di Arte Aleatoria (1971 – 1975); Specchio Tachistoscopico con Stimolazione a Sognare (1979); Pittura Stocastica (1980 - 2012); Pavimenti Stocastici (1995); Mappe (1996 - 2002).
Ha esposto presso il Museo Nazionale d'Arte Moderna di Tokyo (1967), il Jewish Museum di New York (1968), il Centre Georges Pompidou di Parigi (1969, 1995), i musei di Mosca, San Pietroburgo, Varsavia, Stoccolma, Johannesburg. Nel 1970 ottenne una sala personale al Padiglione Centrale della Biennale di Venezia. Nel 1995 allestì una retrospettiva presso il Museo d'Arte Contemporanea dell'Università di Roma "La Sapienza". E’ del 2004 l’ultima personale a Milano presso la Fondazione Mudima.