Sergio Cavallerin – God Save Anime

Milano - 29/03/2012 : 29/04/2012

WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, apre i suoi spazi all’arte contemporanea con una personale di Sergio Cavallerin “God Save Anime”, curata da Igor Zanti, che presenta un nucleo di opere ispirato al mondo dei fumetti italiani, dei comics americani e dei manga giapponesi.

Informazioni

Comunicato stampa

WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, apre i suoi spazi all’arte contemporanea con una personale di Sergio Cavallerin “God Save Anime”, curata da Igor Zanti, che presenta un nucleo di opere ispirato al mondo dei fumetti italiani, dei comics americani e dei manga giapponesi.

Dal 30 marzo al 29 aprile, i lavori di Sergio Cavallerin accompagnano il pubblico in un percorso di riflessione, ironico e impertinente, sul tema delle icone e dei modelli di riferimento proposti dalla cultura contemporanea alle nuove generazioni



Lo stesso titolo è un gioco di parole tra “gli anime”, termine giapponese che indica i film d’animazione ed i cartoni animati, e “le anime” cioè appunto lo spirito di quei giovani che dai fumetti traggono sogni e ispirazioni.



Per l’artista, i personaggi dei fumetti sono diventati, oggi, protagonisti di un vero e proprio culto e meritano per questo di essere innalzati, in modo anche un po’ provocatorio, al ruolo di immagini sacre. È indubbio infatti che alcuni protagonisti dei cartoons del passato siano già diventati simboli di un'epoca e di una società, ed è presumibile - oltre che auspicabile, nelle intenzioni dell’artista - che ciò avverrà anche con i personaggi dei fumetti contemporanei che hanno già oggi una notevole influenza.

Un’ulteriore declinazione, dunque, della cultura pop e neo-pop che trasforma personaggi reali o immaginari, come in questo caso, in miti da cui trarre ispirazione per la propria vita quotidiana.



Il percorso espositivo si snoda attraverso una selezione di opere su tela e di sculture e culmina nell’installazione dedicata a Dragon Ball, che riprodurrà un altare votivo di epoca barocca. A sottolineare il ruolo cultuale di questi eroi fantastici, durante l'inaugurazione della mostra avrà luogo una perfomance che segnerà l’ideale consacrazione dell’altare. La cerimonia di consacrazione, seguendo un culto ispirato tanto alla religione cattolica quanto al buddismo ed allo shintoismo, prevederà una serie di riti a cui interverranno l’artista ed un gruppo di cosplayers (ragazzi che si travestono da personaggi dei cartoons o dei fumetti).

La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Milano.



In occasione della fiera AAM – Arte Accessibile Milano, nel giorno della sua inaugurazione, una processione prenderà il via da WOW Spazio Fumetto con la metaforica intenzione di traslare la Pala di Dragonball per portarla nella sala principale della fiera: un gruppo di figuranti prenderà il via da piazzale Lotto e porterà in processione l’opera temporaneamente prelevata dal museo per esporla, tra canti e orazioni, nella sede di AAM.



Cenni biografici

Sergio Cavallerin, nato a Perugia nel 1957, inizia giovanissimo a collaborare con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico.

La costante ricerca poliedrica nell’espressione visiva porta Cavallerin a lavorare su più fronti, abbracciando le arti grafiche nella loro totalità, dalla pittura, al disegno, dall’illustrazione alla fotografia, dal fumetto alla vignetta satirica.

Nel 1983 dà vita alla rivista di grafica umoristica “Tratto” di cui è anche direttore. Nello stesso periodo inizia il suo impegno per la diffusione dei fumetti esteri in Italia (in particolare i comics americani e i manga giapponesi) come co-fondatore della casa editrice Star Comics.

Negli anni ‘80 e ‘90 si intensificano le premiazioni ed i riconoscimenti ricevuti per i cartoons e l’umorismo d’arte. Nel 1993 fonda l’azienda di distribuzione Star Shop. Nel 2000 pubblica Levitazioni, una raccolta di oltre 300 vignette e disegni umoristici, alcuni dei quali sono attualmente esposti stabilmente al Museo House of Humour and Satire di Gabrovo (Bulgaria), presso la Galleria dell’Onu a New York e in Turchia presso la Aydin Dogan Foundation. Negli stessi anni, comincia a lavorare alla serie Polimeri, acrilici su tela che ben presto saranno ospitati presso alcune delle più importanti gallerie e sale espositive d’Italia. Nel 2007 vede la luce Felineide: una raccolta di dipinti dedicati all’universo dei gatti in cui le immagini sono mirabilmente accompagnate dai testi di Vincenzo Mollica.

Nel 2011 i Polimeri ricevono numerosi consensi di pubblico e critica e sono esposti a Firenze presso la Galleria Varart, ad Arezzo alla Fiera d'Arte Moderna e Contemporanea, a Torgiano (PG) presso il Palazzo Malizia, a Napoli nella splendida e maestosa cornice del Maschio Angioino e a Los Angeles (USA). A luglio 2011 Cavallerin partecipa alla 26° Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte di Tolentino.