Sergey Yastrzhembskiy – Aeroimpressionismo

Roma - 05/10/2011 : 24/10/2011

In esposizione 50 opere, i lavori più recenti di Sergey Yastrzhembskiy. Tutte le immagini manifestano la stessa tecnica, tutte realizzate da un’altezza di alcune centinaia di metri dal suolo terrestre.

Informazioni

  • Luogo: AUDITORIUM - PARCO DELLA MUSICA
  • Indirizzo: Viale Pietro De Coubertin 34 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 05/10/2011 - al 24/10/2011
  • Vernissage: 05/09/2011 ore 19
  • Autori: Sergey Yastrzhembskiy
  • Generi: fotografia, personale
  • Patrocini: dal Ministero della Cultura della Federazione Russa e si svolge nell’ambito dell’Anno della Cultura e della Lingua Russa in Italia.

Comunicato stampa

SERGEY YASTRZHEMBSKIY
AEROIMPRESSIONISMO
5 Ottobre 24 Ottobre
Anno della cultura e della Lingua Russa in Italia
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Proiezione documentario “Africa. Blood and beauty” 17 ottobre ore 19.00
Il 17 Ottobre in occasione della mostra “Aeroimpressionismo” nella Sala Ospiti del foyer Sinopoli dell’Auditorium, alle ore 19,00 verrà proiettato in presenza dell’ artista, "Africa: blood and beauty", un documentario prodotto nel 2011 , della durata di 90 minuti circa , presentato nella sezione"short list" del Festival des Film du Monde di Montréal (18-28 agosto 2011)
La mostra, a cura di Olga Sviblova

inaugurata mercoledì 5 Ottobre, si svolge nel programma delle manifestazioni del Festival della Fotografia di Roma,
“Aeroimpressionismo” è organizzata da Moscow House of Photography e Multimedia Art Museum, è patrocinata dal Ministero della Cultura della Federazione Russa e si svolge nell’ambito dell’Anno della Cultura e della Lingua Russa in Italia. –
In esposizione 50 opere, i lavori più recenti di Sergey Yastrzhembskiy. Tutte le immagini manifestano la stessa tecnica, tutte realizzate da un’altezza di alcune centinaia di metri dal suolo terrestre. Attraverso il dipanarsi di linee e di forme della morfologia terreste, le fotografie dell’ artista russo, danno vita ad un racconto del variegato e multiforme mantello del mondo, svelandone l’intima armonia e bellezza, anche laddove l’intervento del fare umano ha lasciato tracce evidenti. Le distese arate dell’Africa si contrappongono alla maestosità di aree verdi innervate da inaspettati canali, le trine disegnate dalle punte innevate degli alberi della steppa siberiana si sposano alle sfumature rosso-ruggine degli alberi che corrono lungo il corso del placido fluire di un fiume. L’occhio del fotografo è prima di tutto interessato a cogliere la struttura visiva, le composizioni astratte che caratterizzano la conformazione del territorio visto dall’alto: “La sua Africa appare selvaggia sia dal punto di vista compositivo che coloristico. L’Europa è pittoresca e con aspetti maggiormente impressionistici. La sua Siberia è un mondo colto in una stadio di divenire primigenio in perenne mutamento”, afferma Olga Sviblova, direttrice della Moscow House of Photography e curatrice della mostra.Dopo aver lasciato, circa due anni fa, importanti incarichi svolti in seno alla politica russa, Sergey Yastrzhembskiy si è interamente dedicato alla sua più grande passione: la fotografia. Quello che per oltre 20 anni ha rappresentato per Yastrzhembskiy un hobby, è diventata la sua principale ragione di vita.
L’ARTISTA
Sergey Yastrzhembskiy è nato nel 1953 a Mosca. Giornalista, diplomatico, politico.
E’ stato Presidente del consiglio d’amministrazione della rete televisiva Moscovita Tevezentr.
Ha ricoperto il ruolo di Ambasciatore della Federazione Russa in Slovacchia, è stato l’Addetto Stampa del Presidente Boris Eltsyn e Vice-Presidente dell’Amministrazione del Presidente della Federazione Russa.
Dal 2000 al 2008 ha svolto incarico di stretto collaboratore di Vladimir Putin e inviato speciale del presidente presso la Comunita Europea.
Fotografo di estrema sensibilità con il suo obiettivo spazia dall’intimo della “natura umana” alle suggestive visioni del nostro pianeta.
“La fotografia è la mia vita, il mio stile è la mia visione di un mondo che non ho creato, eseguo semplicemente come ogni altro artista, con l’unica eccezione che io, per creare le mie opere, invece del pennello utilizzo la luce e la macchina fotografica”.
“Questi lavori di Sergey Yastrzhembskiy così esplosivi e pieni di distanze che danno magia a quello che rappresentano, mi lasciano stupefatto come può restare un vecchio contadino quando guarda la sua vigna in ottobre piena di foglie rosse”, così scrive Tonino Guerra della serie di paesaggi aerei realizzati da Sergey Yastrzhembskiy nel corso dei suoi innumerevoli viaggi nel continente africano, nelle terre d’Asia e dell’amata Toscana.
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