Segnopersegno. La Collezione Alfio Milluzzo

Catania - 14/07/2016 : 28/08/2016

Questa prestigiosa mostra è relativa ad una raccolta che, avviata negli anni ottanta, è diventata una collezione già annoverata tra le più importanti a livello nazionale che ha ottenuto consensi dalla critica competente.

Informazioni

Comunicato stampa

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
CATANIA

Segnopersegno
La Collezione Alfio Milluzzo

Palazzo della Cultura,
Catania
14 Luglio – 28 Agosto 2016


Giorno 14 luglio alle ore 18,00 presso il Palazzo della Cultura di Catania sarà inaugurata, alla presenza del Sindaco Enzo Bianco, dell’Assessore Orazio Licandro e del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania Virgilio Piccari, la mostra Segnopersegno. La Collezione Alfio Milluzzo a cura di Giuseppina Radice.
Per l’occasione è stato realizzato un catalogo che oltre al testo critico di Giuseppina Radice conterrà anche scritti di Umberto Giovannini e Gaetano Bongiovanni


Questa prestigiosa mostra è relativa ad una raccolta che, avviata negli anni ottanta, è diventata una collezione già annoverata tra le più importanti a livello nazionale che ha ottenuto consensi dalla critica competente.
La Collezione Alfio Milluzzo, come afferma il curatore è “la concretizzazione di un progettodi collaborazione con il M° Alfio Milluzzo che mi ha voluto affidare la cura scientifica della sua collezione di Grafica d’Arte Contemporanea di grande importanza per la qualità e per la quantità di opere raccolte con competenza e passione infinita. Considerato che un lavoro del genere richiede un impegno sistematico e continuativo, enorme anche in termini di tempo, abbiamo insieme progettato una ipotesi di collaborazione con alcuni degli studenti più volenterosi tra quelli che hanno scelto me come relatore della loro tesi di diploma accademico. È stata così avviata non solo la catalogazione completa ma anche uno studio sistematico e approfondito dei maestri - Leonardo Castellani, Fernando Eandi, Umberto Franci, Francesco Franco, Marcello Guasti, Dilvo Lotti, Enzo Maiolino, Tranquillo Marangoni, Alberico Morena,Tano Santoro, Gian Luigi Uboldi, Remo Wolf - che hanno attraversato il secolo scorso lasciando un segno - non solo inciso ma anche umano e morale - di alta qualità nel percorso dell’arte.”
Si tratta dunque di una mostra a carattere scientifico-culturale nella quale uno spazio è dedicato anche alla scuola di Urbino (uno dei casi più singolari e originali nel panorama dell’incisione italiana contemporanea) e all’Accademia Albertina che ha ricoperto un ruolo particolare a partire dal 1778 anno stesso della fondazione.