Seconde Storie

Torino - 11/01/2016 : 11/01/2016

“Seconde Storie” di Pierfranco Fornasieri è un progetto fotografico importante, che vede in questa pubblicazione un deciso passo iniziale.

Informazioni

  • Luogo: CIRCOLO DEI LETTORI
  • Indirizzo: Via Conte Giambattista Bogino 9 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 11/01/2016 - al 11/01/2016
  • Vernissage: 11/01/2016 ore 18
  • Autori: Pierfranco Fornasieri
  • Generi: presentazione

Comunicato stampa

SECONDE STORIE
libro fotografico di Pierfranco Fornasieri

Lunedì 11 gennaio 2016 ore 18,00
Circolo dei Lettori
Sala Lettura
Via Bogino 9 -10123 Torino

Interverranno:
Pierfranco Fornasieri, autore del libro
Dario Salani, editore

“Seconde Storie” di Pierfranco Fornasieri è un progetto fotografico importante, che vede in questa pubblicazione un deciso passo iniziale. Le fotografie sono state scattate nel periodo compreso fra l’estate del 2012 e l’inizio del 2015. E’ un lavoro sulle storie sospese. Fotografie che cercano di fissare momenti di qualcuno o qualcosa, che rappresentino un crocevia

Il punto di arrivo di strade precedenti e il diramarsi di quelle successive: le Seconde Storie. Sfogliare questo libro ci concede di realizzare un giro di giostra dentro vite parallele, di sondare il nostro stato d’animo in simbiosi con i soggetti che il fotografo immobilizza, con la grazia e il riguardo di chi vuole semplicemente esserci. La fotografia di Fornasieri sublima i momenti altrui e li schiude costruendoci dentro un passaggio discreto, decontaminato dal giudizio, dalla veemenza interpretativa. E’ il racconto che emerge; a volte puro e schietto grazie a un istante congelato per noi riconoscibile, saputo. Altre volte è disseminato dentro assenze, distacchi, strette di mano che stanno per sciogliersi, attese di navi ai moli di un porto che si stinge coi colori dell’alba. Altre ancora segna intime impronte di contrasti tra ruoli sociali, trasfigurando la normalità in eccezione. E’ un’opera dotata di omogeneità cromatica, strutturata su toni quieti in bianconero che richiamano alle memorie. Colpisce la discrezione, evidente, con cui sono stati realizzati gli scatti, in modo da disturbare niente o poco, i protagonisti in scena.

“Quello dei personaggi diventa per un momento il nostro sogno, il nostro sguardo, la nostra fantasia, il nostro viaggio. Pierfranco non ci suggerisce le trame, ci offre uno spazio nel quale dispiegare quelle che già esistono in ciascuno di noi. Non uno sliding doors, con due storie eventuali e alternative, ma uno storyboard insaturo, un canovaccio dal quale partire per interpretare a soggetto.” (dalla presentazione di Carlo Riggi)

“Le immagini propongono tempi del divenire e l’osservatore si pone spontaneamente minuscoli interrogativi su ciò che è stato, che è, che sarà. Interrogativi che si allungano verso qualcosa che ormai, probabilmente senza risposta univoca, ci apparterrà per sempre.” (dalla presentazione di Katia Colica)