A tre galleristi romani rapiti da entità sconosciute viene affidata la missione di dare vita ad nuovo spazio espositivo sincronizzato con il pensiero e le arti ipercontemporanee. Ed essi lo fanno. Nel cuore dello storico quartiere Testaccio a Roma, a due passi da MACRO FUTURE realizzano un progetto talmente ipercontemporaneo da poter essere considerato un vero e proprio orizzonte degli eventi.

Informazioni

Comunicato stampa

SEASON PREVIEW GROUP SHOW
STREET ART INTERNATIONAL PRINT SHOW
STREET ART ITALIAN PRINT SHOW
STEFANO BOLCATO - ROMA
ANDREA FRANCOLINO - MILANO
CRISTIANO PETRUCCI - ROMA
DANILO BUCCHI - ROMA
SILVIA MORANI - ROMA
MERKELY MERKLEY- SAN FRANCISCO
MASSACRITICA -2 MANY CURATORS INDEPENDENT SHOWS


Roma, 2011. A tre galleristi romani rapiti da entità sconosciute viene affidata la missione di dare vita ad nuovo spazio espositivo sincronizzato con il pensiero e le arti ipercontemporanee. Ed essi lo fanno

Nel cuore dello storico quartiere Testaccio a Roma, a due passi da MACRO FUTURE realizzano un progetto talmente ipercontemporaneo da poter essere considerato un vero e proprio orizzonte degli eventi.

Nasce così 999CONTEMPORARY, la galleria che muoverà il primo passo del suo cammino con una programmazione progettata per esplorare l’arte del mondo totalizzato dalla prima globalizzazione. Artisti cercati, selezionati scelti e catturati per l’evidenza della loro unicità, per la loro importanza nell’ambito del dibattito culturale, per la pluralità dei mezzi e dei procedimenti usati, per la diversità dei loro contesti di origine, per la qualità dei loro nomadismi creativi.

Poi c’é un’altra programmazione, i tre galleristi ingaggiano un gruppo residente di curatori indipendenti al di sotto dei trent’anni, giovanissimi, competenti e ancora non geneticamente modificati e gli affida la guida del progetto MASSACRITICA. Una serie di mostre in cui il gruppo curatoriale può muoversi in forma libera e indipendente proponendo artisti e lavori che solo il loro sguardo può vedere e percepire sottoponendoli alla critica diretta e manifesta del pubblico.

Il gruppo ha un’età media di 25 anni e si è formato sotto la spinta dei galleristi e non spontaneamente, quindi il loro lavoro sarà sintesi e compromesso espressivo delle loro singolarità e non di un pensiero comune e condiviso come generalmente fa un gruppo. Per questo non hanno un manifesto o una dichiarazione d’intenti ma hanno un nome, loro sono i TOO MANY CURATORS e la loro missione è spostare più avanti la prospettiva sul lavoro infinito della libertà creativa.