Se Turi fosse – Matilde Cassani / Turi Simeti
SE TURI FOSSE è il primo capitolo di un progetto annuale promosso dalla Fondazione Archivio Turi Simeti, concepito in avvicinamento al centenario dell’artista nel 2029.
Comunicato stampa
SE TURI FOSSE è il primo capitolo di un progetto annuale promosso dalla Fondazione Archivio Turi Simeti, concepito in avvicinamento al centenario dell’artista nel 2029. Matilde Cassani, invitata a interagire con il lavoro di Simeti all’interno dello spazio che ospitava il suo studio e la sua abitazione, ha concepito una serie di oggetti, in dialogo con la pratica dell’artista e la sua costante ricerca sul rapporto tra superficie e luce. Il progetto prende forma attraverso una lettura che mette in luce una dimensione meno nota della sua ricerca. Il dialogo con Cassani si sviluppa a partire da questa apertura, proponendo un percorso nello spazio domestico volto a far emergere una dimensione più personale legata allo spazio in cui Simeti trascorse oltre trent’anni insieme all’artista brasiliana Essila Paraiso.
Partendo da prototipi di lampade concepiti da Simeti e da annotazioni di progetti irrealizzati, Cassani costruisce un percorso luminoso all’interno della casa-studio. A fare da guida, una lampada con un ovale calamitato, la forma iconica di Simeti, ma liberata da ogni costrizione.
All’ingresso, cinque grandi tende in filo tripolina su base ovoidale accolgono i visitatori: elementi al tempo stesso domestici e potenziali, che evocano possibilità rimaste in sospeso. Ciò che Turi ha pensato di fare e non ha fatto. Se Turi fosse una tenda? Sembra chiedersi Matilde Cassani.
All’interno si trovano materiali d’archivio, appunti, prototipi e piccoli oggetti. La voce di Fabio Cherstich registrata su un mangianastri legge brevi testi e riflessioni dell’artista.
Con un testo di Damiano Gullì.