Scripta – Teresa Iaria

Firenze - 27/03/2014 : 27/03/2014

Incontro, quello del mese di marzo, dedicato all’interpretazione dei processi creativi per scripta, il progetto di Pietro Gaglianò che apre lo spazio della Libreria Brac al pubblico di studiosi, artisti e appassionati in un calendario di conversazioni con gli autori, sui loro libri e sui temi del contemporaneo.

Informazioni

Comunicato stampa

Incontro, quello del mese di marzo, dedicato all’interpretazione dei processi creativi per scripta, il progetto di Pietro Gaglianò che apre lo spazio della Libreria Brac al pubblico di studiosi, artisti e appassionati in un calendario di conversazioni con gli autori, sui loro libri e sui temi del contemporaneo. Giunta alla terza edizione scripta si conferma un appuntamento fisso per il confronto sui linguaggi dell’arte, un’occasione di approfondimento e di scoperta tra i titoli della più recente e meno convenzionale letteratura critica



Il libro: Ogni confine o ruolo viene riconfigurato all'interno dell'arte, ogni soggetto vive nella sua dimensione dialogica con l'altro, ogni singolo evento si manifesta in relazione con un contesto globale. Uno scenario che muta mette in questione anche la possibilità di individuare degli strumenti per codificarlo. Assecondando le sue dinamiche, emergono Analogie, Metafore e Modelli, che seguono la rete di connessioni interdisciplinari dall'interno, e rivelano la relazione come condizione fondante delle strategie d'azione, coniugando disciplina e apertura mentale ad altri saperi, in un alternarsi di Regole e Fughe.

“Considerare il processo creativo nel suo farsi è viverlo dall'interno, tenendo sempre presente oltre la consueta libertà di azione anche i vincoli e le condizioni al contorno. Come in un gioco, si suppongono regole e soprattutto la possibilità di interpretarle e cambiarle sempre in modo nuovo, plasticamente mutandole in relazione al proprio tempo. La creatività così intesa, è adattamento all'ambiente, ma anche rottura che innesca il libero gioco dell'immaginazione, tanto più se si tratta dell'esperienza esemplare dell'arte....”





L’autrice: Teresa Iaria è laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma ed ha conseguito la laurea in Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma con una Tesi in Estetica. Nel 2002 viene selezionata dalla Fondazione Ratti di Como per il workshop con l’artista Giulio Paolini. E' da sempre interessata all'intersezione dei linguaggi, tema che nella sua ricerca ha coniugato con la letteratura, la musica e la fisica teorica. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre nazionali ed internazionali, e pubblicati in prestigiose riviste come “Nature Physics” e “Plastik art & science” dell’università Sorbona di Parigi. Un suo recente contributo sul tema della “tecnica” , About the Anything Goes in Art, è stato pubblicato in “Aesthetics in Present Future. The Arts and the Technological Horizon” B. Antomarini and A. Berg Eds, Lexington books New York 2013. E' Docente di Tecnica e tecnologie della Pittura all'Accademia di Belle Arti Brera di Milano.









Prossimi appuntamenti con scripta

8 aprile Marco Senaldi, Definitively Unfinished. Filosofia dell’arte contemporanea, edito da Guerini Scientifica
13 maggio Anna Detheridge, Gli scultori della speranza, edito da Einaudi



9 giugno Maurizio Pallante, Sono io che non capisco. Riflessioni sull’arte contemporanea di un obiettore alla crescita, Edizioni per la decrescita felice