Sandro Capatti – Teatro a 360°

Parma - 09/04/2016 : 14/05/2016

Il progetto fotografico “Teatro a 360°”, si propone di documentare, attraverso la fotografia, un luogo speciale, quello del teatro, inteso come metafora della vita ma anche come un autentico strumento di terapia e cura, di rieducazione e riabilitazione, per soggetti in particolari difficoltà. Il teatro è un grande palcoscenico, e per alcune persone può essere un sogno, una speranza, un nuovo modo di vivere.

Informazioni

  • Luogo: UN_TYPE
  • Indirizzo: Strada San Nicolò, 7 - Parma - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 09/04/2016 - al 14/05/2016
  • Vernissage: 09/04/2016 ore 18,30
  • Autori: Sandro Capatti
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

Il progetto fotografico “Teatro a 360°”, si propone di documentare, attraverso la fotografia, un luogo speciale, quello del teatro, inteso come metafora della vita ma anche come un autentico strumento di terapia e cura, di rieducazione e riabilitazione, per soggetti in particolari difficoltà. Il teatro è un grande palcoscenico, e per alcune persone può essere un sogno, una speranza, un nuovo modo di vivere


I luoghi dove il progetto ha iniziato a prendere vita e continua a svilupparsi sono quelle realtà poco conosciute dalla maggioranza delle persone o situazioni di cui si ha una percezione, soltanto mediata da stampa e televisione, salvo i casi di coloro che per sfortuna, anche solo temporaneamente, con queste realtà sono costrette a confrontarsi. La realizzazione, il risultato e la finalità del progetto è di carattere sociale, in quanto concepito come un modo concreto per aiutare soggetti deboli, cioè le persone disagiate a causa di un handicap o le persone disadattate perchè espulse anche momentaneamente dal consorzio sociale e recluse in un Istituto di Pena, avendo violato la legge e le norme primarie che regolano la convivenza civile.
Il “dove” un luogo astratto ma “vissuto” attraverso il palcoscenico della finzione teatrale oppure quello reale della vita, rappresentato da una strada, un carcere, un centro psichiatrico, una sede di lavoro; ogni posto cioè in cui vi sia, anche tra le pieghe più dure, un grande senso di umanità, magari sommersa, ma comunque in grado di parlare e suscitare emozioni; un luogo in cui vi siano persone che soffrono e altre che cercano di alleviare quella sofferenza, dando la speranza anche mediante la realizzazione di un piccolo sogno come può essere, appunto, “il teatro”. Ecco allora che il progetto, il Teatro a 360°, nella sua più ampia concezione, si propone di documentare, attraverso la fotografia, un luogo speciale, quello del teatro, inteso come metafora della vita ma anche come un autentico strumento di terapia e cura, di rieducazione e riabilitazione, per soggetti in particolari difficoltà. Il reportage di Sandro Capatti è stato realizzato in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, e l’ufficio DAP, ufficio competente per gli istituti penitenziari italiani, e il Ministero della Sanità.

Sandro Capatti
Fotografo professionista (A.I.R.F.). Collabora come corrispondente per Ansa e Fotogramma. Numerose le esperienze lavorative in redazioni giornalistiche locali, nazionali ed estere come il Corriere Canadese a Toronto.
Ha svolto numerosi reportage di carattere sociale in diversi Paesi, in specifico Africa, Eritrea, Togo, Benin, Sudan, Darfhour, Etiopia e Europa dell'Est. Docente reportage fotografici in Bielorussia.
Importanti anche le esperienze come fotografo di scena fin dal 2003, collaborando con il regista Cesare Battistelli, aiuto regista di Pupi Avati. Vasta esperienza maturata nel settore della fotografia sociale avendo ideato, svolto e sviluppato