Salvatore Schilirò – Animaux sauvages

Roma - 17/12/2015 : 14/03/2016

Figure animali ripetute in modo quasi ossessivo, come un mantra che ci porta a riconoscere forme spesso familiari, sagome vere e colori di fantasia, rendendoci partecipi e responsabili di quello che stiamo perdendo, senza appello.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA
  • Indirizzo: Via Ulisse Aldrovandi 18 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/12/2015 - al 14/03/2016
  • Vernissage: 17/12/2015 ore 18
  • Autori: Salvatore Schilirò
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle ore 18.00) Giorno di chiusura lunedì
  • Patrocini: promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Figure animali ripetute in modo quasi ossessivo, come un mantra che ci porta a riconoscere forme spesso familiari, sagome vere e colori di fantasia, rendendoci partecipi e responsabili di quello che stiamo perdendo, senza appello.

SCHILI, alias Salvatore Schilirò (Roma), da sempre interessato ai problemi ecologici, alla conservazione della natura e soprattutto convinto assertore dello sviluppo sostenibile del Pianeta, esprime attraverso le sue opere pittoriche l’amore per gli animali selvatici di qualsiasi continente , con una particolare predilezione per quelli africani



58 lavori di Schili saranno esposti al Museo Civico di Zoologia dal 18 dicembre 2015 al 14 marzo 2016 all’interno della mostra “ ANIMAUX SAUVAGES”, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
“Con le mie opere ho cercato di catturare non soltanto la bellezza degli animali, ma anche la dignità sacrale e la magia totemica dei loro sguardi e delle loro sagome, che emergono da un fondo a mosaico ‘pseudo bizantino’”.

Il suo è un avvicinamento quasi religioso alla natura, che ricerca nella wilderness di tutti i Paesi che visita. Ma è anche la sua esperienza, prima di insegnante di disegno e storia dell’arte e poi di viaggiatore sensibile alla conservazione della natura, che gli hanno permesso di trasmettere attraverso i suoi dipinti coloratissimi tutta la straordinaria bellezza e, allo stesso tempo, la fragilità degli animali selvatici.

Alcune delle sue opere sono già state esposte a Bruxelles alla Commissione Europea Ambiente, ad Ascoli Piceno presso l’antico Palazzo dei Capitani del Popolo e a Roma presso il Corpo Forestale dello Stato, oltre che al Caffè Letterario.