Safe travels/Interrupted flows

Roma - 04/06/2019 : 24/06/2019

La mostra, che comprende 54 foto di fotografi professionisti e non, provenienti dall’Africa, dagli Stati Uniti e dall’Italia, ripercorre le sei tappe del viaggio di un migrante dall’Africa fino all’arrivo in Europa e quindi in Italia, ovvero: Departure, Journey, Landing, Limbo, Safe Haven e Life.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra fotografica “Safe travels/Interrupted flows” - curata da Marta Bordignon, Camilla Lai e Lorenzo Rinelli con la collaborazione ed il supporto di Shara Wasserman, direttrice della Temple Rome Gallery of Art – verrà inaugurata martedì 4 giugno alle ore 19.00 presso la Temple University Rome, Lungotevere Arnaldo da Brescia 15, Roma.
La mostra, che comprende 54 foto di fotografi professionisti e non, provenienti dall’Africa, dagli Stati Uniti e dall’Italia, ripercorre le sei tappe del viaggio di un migrante dall’Africa fino all’arrivo in Europa e quindi in Italia, ovvero: Departure, Journey, Landing, Limbo, Safe Haven e Life

Ogni categoria esplora una parte del viaggio e ogni istantanea racchiude in sé un momento di esistenza lungo la traiettoria di vita di ciascun migrante. Attraverso gli occhi degli stessi protagonisti, il visitatore potrà addentrarsi in quello che è il senso più profondo di questa esibizione fotografica, ovvero il tentativo di allontanarsi da una rappresentazione convenzionale della migrazione, che relega la discussione nello spazio angusto tra illegalità e vittimismo.
I fotografi che espongono i loro lavori nella mostra sono: Noha Omari, Franco G. Livera, Gaetano Di Filippo, Andrew Castle, Simona Filippini e i migranti che hanno partecipato al progetto “In Itinere”, Mohamed Keita e i ragazzi del “Kene Project”, oltre a Danilo Balducci che presenterà le sue foto sulla rotta balcanica all’interno del progetto “The invisible line” al piano superiore. Durante l’inaugurazione, Simona Filippini e un gruppo di ragazzi, precedentemente ospitati presso il CARA di Castelnuovo di Porto e partecipanti del progetto “In Itinere”, daranno vita ad una live performance: i visitatori saranno invitati a diventare protagonisti dei ritratti fotografici fatti sul momento dagli stessi migranti, lasciando per una volta a loro il ruolo di ‘identificare e schedare’ qualcun altro.
La retrospettiva è parte integrante del progetto “Interrupted Flows of Migration”, finanziato dalla Temple University di Philadephia nell’ambito del progetto di ricerca Presidential Humanities and Arts. I tre curatori della mostra, nonché responsabili scientifici del progetto, sono anche docenti rispettivamente di Politica Europea (Contemporary Politics in Europe), Diritti Umani (Human Rights Now) e Migrazione (Immigration, Race and Identity in Contemporary Italy) presso la Temple University Rome.