Sadamasa Motonaga – La felicità delle metamorfosi

Lugano - 17/03/2015 : 15/05/2015

Tra i maggiori protagonisti del festoso e irrequieto gruppo Gutai, Sadamasa Motonaga (Mie 1922- Kobe 2011) è sempre stato pervaso dalla magia dell’infanzia.

Informazioni

  • Luogo: DE PRIMI FINE ART SA
  • Indirizzo: Piazza Cioccaro 2 - Lugano - Ticino
  • Quando: dal 17/03/2015 - al 15/05/2015
  • Vernissage: 17/03/2015 ore 18
  • Autori: Sadamasa Motonaga
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì – venerdì, ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00. Sabato su appuntamento

Comunicato stampa

La De Primi Fine Art di Lugano è lieta di annunciare l’apertura della mostra dedicata all’artista giapponese Sadamasa Motonaga, che si terrà martedì 17 marzo alle ore 18:00; l’esposizione sarà visibile fino al 15 maggio 2015.

Tra i maggiori protagonisti del festoso e irrequieto gruppo Gutai, Sadamasa Motonaga (Mie 1922- Kobe 2011) è sempre stato pervaso dalla magia dell’infanzia. Come tutti i componenti di quel famoso gruppo, ha sempre cercato cose nuove, forme inedite, libere e allegre sperimentazioni

Quando nel 1966 Motonaga arrivò a New York, sostenuto da Martha Jackson, riprese a dipingere in maniera «tradizionale», scoprendo i colori ad acrilico e l’aerografo. Così tornò a concepire delle forme: le forme che vengono prima dei colori: le forme che sanno contenere il rosso ed il verde, i suoi toni preferiti. Questa mostra a Lugano testimonia quest’ultima fase del suo lavoro, esponendo numerose tele ad acrilico, molte opere su carta ed alcune sculture - dagli anni ’70 ai primi anni del 2000. Sempre decisiva l’energia dell’infanzia, in variegate sagome pittoriche in cui l’organico si trasforma in minerale ed il minerale si scioglie nel vegetale; sempre centrale un’estrema fantasia, in cui la visione della metamorfosi si fissa in forme e presenze reali ed impossibili. In una vasta e rutilante giostra di segni, colori, personaggi, immagini; dove antiche memorie di pittura informale in cromatiche colature, dialogano con forme geometrizzanti. Un’ininterrotta metamorfosi, tra vivide fosforescenze e timbriche colate; un fitto scambio tra forme probabili e impossibili; un intimo dialogo tra il sogno e la geometria, l’inconscio e la definizione, il gioco e la ragione. Poiché «L’universo non smette un istante di cambiare e noi lo viviamo. La trasformazione non è altro che rinnovamento, quindi è solo naturale dover cercare di creare nuovi fenomeni e scoprirli con stupore.» (Motonaga)

(Testo di Paolo Repetto)