Sacrifico e Silenzio

Piacenza - 14/03/2013 : 07/04/2013

Nel periodo che precede la Pasqua artisti di varie nazionalità, culture e religioni, ma anche atei convinti riflettono sul significato del sacrificio quando esso si accompagna al silenzio, sia esso desiderato oppure imposto.

Informazioni

  • Luogo: BIFFI ARTE
  • Indirizzo: Via Chiapponi 39 - Piacenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 14/03/2013 - al 07/04/2013
  • Vernissage: 14/03/2013 ore 18
  • Curatori: Carlo Scagnelli, Carlo Pulsoni
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Traccia critica | di Pablo d’Ors

GIUSEPPE CORRADO
CAMILIAN DEMETRESCU
GRAZIANO GREGORI
ALI HASSOUN
LENA LIV
ENRICO PULSONI

La Galleria Biffi Arte di Piacenza, giovedì 14 marzo 2013 alle ore 18.00
inaugura la mostra, Sacrifico e Silenzio, curata da Carlo Pulsoni e Carlo Scagnelli: nel periodo che precede la Pasqua artisti di varie nazionalità, culture e religioni, ma anche atei convinti riflettono sul significato del sacrificio quando esso si accompagna al silenzio, sia esso desiderato oppure imposto

La mostra chiuderà Domenica 7 Aprile 2013

In occasione della mostra verrà presentato il volume: Sacrificio e Silenzio - Aguaplano Editore – che raccoglie scritti inediti di: Barbara Alberti, Laura Auteri, Mario Baudino, Sergio Belardinelli, Corrado Bologna, Giovanni Borriero, Paolo Branca, Andrea Celli, Luigi Cimmino, Norberto Civardi, Gabriella De Marco, Pablo d’Ors, Calogero Germanà, Tamar Herzig, Giacoma Limentani, Angela Madesani, Mariangela Miotti, Patrik Ourednik, Daniele Piccini, Carlo Pulsoni, Domenico Ribatti, Sayuri Okamoto, Jakob Shalmaneser, Sr. Monica Benedetta Umiker

Il foglio bianco di word che si apre sul monitor quando si decide di scrivere qualcosa è, a mio avviso, l’immagine che più illustra il silenzio, forse perché nessuno vi riconosce ancora un fallimento...
Per quanto possa sembrare strano, nessuno associa in modo convinto il silenzio a un immagine ma proprio all’esatto contrario: l’assenza di essa. Questa è la logica conseguenza del vivere nella società dell’apparire dove ogni cosa è proposta come se fosse un’icona, un simbolo.
L’idea di questa mostra è nata nell’autunno del 2012, e, come tutte le cose che poi si rivelano complicatissime, doveva essere poco più di una passeggiata. L’idea iniziale era molto semplice: in occasione della Pasqua 2013 la Galleria che dirigo propone un’esposizione convinta e curata della celebrazione della Pasqua con vari artisti di diversa estrazione culturale e religiosa: cristiana, ebrea, ortodossa, islamica, ma anche atei convinti. Al timone di questa arca culturale un teologo che, in veste di curatore, avrebbe tenuto la barra ben diritta.
Illustrai il mio progetto all’amico Carlo Pulsoni in una lunga ed entusiastica telefonata. Credevo di aver ben chiaro l’obbiettivo del progetto, ma nel corso della conversazione quell’idea iniziale si è a poco a poco trasformata in qualcosa di diverso. Che cosa meravigliosa è la vita se sei disposto a mettere in discussione tutte le tue certezze e ad abbracciare qualcosa di nuovo!
Così è nata questa mostra, per me preziosa e di grande forza visiva, alla quale sono stati invitati ad esporre sei artisti:
Giuseppe Corrado, Camilian Demetrescu, Graziano Gregori, Ali Hassoun, Lena Liv, Enrico, Pulsoni
Il percorso si apre con un oggetto di grande fascino, la riproduzione in grandezza naturale della Sindone realizzata da Barrie Schwortz, colui che è stato il fotografo ufficiale della Shroud of Turin Research Project (STURP), il team che ha condotto il primo approfondito esame scientifico della Sindone nel 1978.
L’Ottagono è l’immagine scelta come simbolo della mostra perché si tratta di uno dei principali simboli esoterici non solo dell'arte ma anche della tradizione cristiana ed islamica: una figura geometrica che allude alla resurrezione, alla rinascita.
Carlo Scagnelli