Sabina Mirri – Inventario (provvisorio) dello studio d’artista

Pisa - 14/01/2017 : 04/03/2017

La mostra intende restituire l’atmosfera di uno studio, con l’accumulo di oggetti, opere e materiali disparati in esso contenuti, configurandosi come una sorta di “inventario”, per dare luce alla costellazione di senso che essi vanno a comporre.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA PASSAGGI
  • Indirizzo: via Garofani 14, 56125 - Pisa - Toscana
  • Quando: dal 14/01/2017 - al 04/03/2017
  • Vernissage: 14/01/2017 ore 18
  • Autori: Sabina Sabina
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato 15.30 - 19.30 e su appuntamento

Comunicato stampa

Passaggi
Arte Contemporanea è lieta di ospitare nel suo spazio espositivo la

personale di Sabina Mirri Inventario

(provvisorio) dello studio d’artista,

basata sulla sua produzione più recente



Tra

le protagoniste di spicco a livello nazionale e internazionale della

stagione artistica degli anni ’80 e ’90,

Sabina Mirri ha sempre utilizzato nel suo lavoro mezzi espressivi

diversi – pittura, disegno scultura – per

trascrivere un immaginario che si alimenta sia di ossessioni e

memorie personali che di visioni trasfigurate di oggetti della

quotidianità, con un’attitudine

in cui si intrecciano introspezione, sentimento e ironia.

La

mostra Inventario (provvisorio)

dello studio d’artista

consiste in una serie di lavori

inediti, alcuni dei quali inseriti in una grande installazione

architettonica incentrata sull’idea dello “studio” quale

metafora del processo creativo,

spazio intimo dedicato alla riflessione e alla realizzazione di

opere, contenitore di oggetti d’affezione legati alle esperienze di

vita e di lavoro. Dagli studioli rinascimentali alle wunderkammer

agli studi di artisti e scrittori contemporanei, questi luoghi hanno

sempre esercitato un fascino particolare, per la possibilità di

leggervi in filigrana i percorsi mentali, più o meno tortuosi,

caotici, rigorosi, di chi li abita e vi lavora.

La

mostra intende restituire l’atmosfera di uno studio, con l’accumulo

di oggetti, opere e materiali disparati in esso contenuti,

configurandosi come una sorta di “inventario”,

per dare luce alla costellazione di senso che essi vanno a comporre.

Lo spazio

espositivo, luogo “pubblico” temporaneamente adibito a studio

privato, “intimo” si configura come un inventario provvisorio di

opere, oggetti, memorie, pensieri ed emozioni.

I

lavori di Sabina Mirri esposti in mostra testimoniano

i variegati ambiti di ricerca del suo percorso artistico.

Tra i disegni e gli acquerelli innumerevoli

sono gli omaggi ad artisti e a personaggi letterari che hanno segnato

la storia del suo percorso formativo;

altri invece hanno una connotazione

più autobiografica; una serie

di dipinti, dal titolo Cromo,

rappresentano gli esiti più attuali del suo lavoro, tendente

verso una ricerca cromatica sganciata da qualsiasi connotazione

figurativa, all’insegna del

piacere dell’accostamento del puro colore.

In

occasione della mostra verrà

realizzato un catalogo che sarà presentato in galleria durante il

finissage.

Biografia

Sabina

Mirri

(Roma, 1957), attualmente vive e lavora nella tenuta di Petrolo a

Mercatale Valdarno (Arezzo). La sua produzione artistica si avvale di

diversi mezzi espressivi – pittura, disegno scultura – per

trascrivere un immaginario che si alimenta di ossessioni e memorie

personali e di visioni trasfigurate di oggetti della quotidianità,

con un’attitudine in cui si intrecciano introspezione, sentimento

e ironia.

Ha

studiato pittura al Liceo Artistico di Roma con il maestro Giulio

Turcato. Nel 1976 esordisce, giovanissima, nel mondo dell’arte, con

una personale alla Galleria “La Margherita” di Roma. In quel periodo stringe anche amicizia

con la fotografa Francesca Woodman che con lei realizza la serie

del guanto del 1977 (sucessivamente ripresa della Mirri in con caffè con panna, il suo omaggio alla fotografa americana).

Negli anni

’80 ha partecipato alle prime rassegne dedicate da Achille Bonito

Oliva alla post Transavanguardia; i compagni dell’avventura

artistica romana sono i pittori del gruppo di San Lorenzo, Marco

Tirelli, Giuseppe Gallo, Gianni Dessì. Si è poi trasferita a New

York, dove ha esposto in mostre personali e collettive alla Annina

Nosei Gallery. Tra gli anni ‘80 e ’90 ha partecipato a importanti

mostre internazionali: a Washington, Oslo, Helsinki, Basilea, Parigi,

Tokyo, San Paolo, Valencia, Saragozza e Madrid. Sempre negli stessi

anni ha preso parte a numerose biennali: nel 1985, XIII Biennale di

Parigi e XVIII Biennale di S. Paolo; nel 1989, II Biennale

Internazionale dell’Arte di Istanbul e Biennale d’arte

Contemporanea di Guimares in Portogallo. Le sue opere sono presenti

in importanti collezioni di arte contemporanea. Hanno scritto di lei,

tra gli altri: A. B. Oliva, P. Balmas, E. Crispolti, T. Lichtenstein,

F. Moschini, M. Quesada, G. Soave, L. Laureati E. Kontova, L.

Cherubini, L. Pratesi.