S_relitti

Parma - 17/09/2016 : 29/09/2016

Come spiega Danzio Soragni “Il titolo condensa in una parola il senso dell’azione creativa – ridare vita ad un pezzo ritenuto morto -, coglie il processo mentale e fisico del gesto dell’artista, recupera il passato candidandolo ad un futuro meno precario.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SANT'ANDREA
  • Indirizzo: Strada Giordano Cavestro 6 - Parma - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 17/09/2016 - al 29/09/2016
  • Vernissage: 17/09/2016 ore 17,30
  • Curatori: Manuela Bartolotti, Danzio Soragni
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: da martedì a sabato 10-12 e 16-19; Domenica 16-19; lunedì chiuso

Comunicato stampa

L'associazione U.C.A.I. è lieta di presentare la mostra

S_RELITTI
Di legno, di ferro, di pietra

Opere di PAOLO BAZONI e MAURIZIO CATELLANI

A cura di: Danzio Soragni e Manuela Bartolotti

INAUGURAZIONE SABATO 17 SETTEMBRE ALLE ORE 17.30
Presso Galleria S. Andrea
Via Cavestro 6, Parma

Dal 17 al 29 settembre 2016

Con il Patrocinio del Comune di Parma e
con la Collaborazione di ON/OFF, FROG,
FIMA, Galleria Le Due Torri, Arte in Vetrina

Prosegue la programmazione di settembre alla Galleria S

Andrea con l' originale mostra S-RELITTI dello scultore Maurizio CATELLANI e del pittore Paolo BAZONI, che inaugura SABATO 17 SETTEMBRE ALLE ORE 17.30, con un allestimento particolare studiato appositamente per lo spazio espositvo.
Come spiega Danzio Soragni “Il titolo condensa in una parola il senso dell’azione creativa – ridare vita ad un pezzo ritenuto morto -, coglie il processo mentale e fisico del gesto dell’artista, recupera il passato candidandolo ad un futuro meno precario. In questa luce va letta l’opera a quattro mani simbolo della mostra in Galleria S. Andrea a Parma, in cui i “relitti” d’albero recuperati nel fiume Po trascinati a valle dalla corrente, apparentemente senza vita, sembrano testimoni inerti di una presenza oggi di nessuna utilità: ma bastano quattro mani per svelare un destino. Sono le mani dei due artisti, la loro sensibilità, il loro cuore che ridanno vita, orgoglio, motivazione a vecchi tronchi che lentamente, faticosamente rinascono dal loro passato, dalla memoria della gloriosa esistenza di alberi solidi e vigorosi. Magicamente i ceppi si sollevano da terra, dalla condizione di relitti, strappando fili che ancora li tengono vincolati al suolo protetti dai bendaggi per innalzarsi …– con uno slancio di orgoglio vitale- verso il cielo a proclamare il diritto alla loro rinascita, alla nuova esistenza, alla vita”.
La mostra sarà presentata anche da Manuela Bartolotti, giornalista e storica dell'arte, che sottolinea invece l'estetica dei due percorsi artistici: “Bazoni genera fotogrammi e ritratti tanto apparentemente disfatti ed effimeri quanto indissolubili. Levigatissimi i profili di Catellani, le forme condotte ad un’astrazione espressiva, sensuale e sensoriale, quasi in dissolvenza invece i tratti di Bazoni, animati da una raffinata e inesauribile resilienza interiore.
Srelitti sono alle estremità della nostra visione, ai confini e tra l’ombra, alle soglie dell’anima, sulle porte della percezione. Di legno, di ferro, di pietra. Di carne e di spirito. Srelitti di eternità”.