S.e.c.o.n.d.a. Sequel Esponenziale Con Ordine Nascosto Da Analizzare
Quattro mostre personali diffuse nel borgo di Amelia (TR).
Comunicato stampa
S.E.C.O.N.D.A.
Sequel Esponenziale Con Ordine Nascosto Da
Analizzare
COMUNICATO STAMPA
Il 20 giugno 2026 si inaugurerà ad Amelia il secondo appuntamento della rassegna d’arte
contemporanea S.E.C.O.N.D.A. (Sequel Esponenziale Con Ordine Nascosto Da Analizzare), ideata e
curata da Matteo Boetti / CollAge Project Studio. Il progetto espositivo diffuso coinvolgerà tre spazi
privati del centro storico – due sedi della Fondazione Marcello Aldega, lo Spazio Proietti e un quarto
in uno splendido resort (La Gabelletta) sulla via Tuderte, nelle immediate vicinanze dell’incantevole
borgo umbro – trasformati in poli interconnessi di un unico percorso artistico.
L’iniziativa è costituita da un duplice binario: Il primo vede la presenza di tre distinte mostre con
quattro artisti – Eleonora Scarponi, Kira Protsenko e Agata Stępień + Andrea Pinchi – riunite sotto lo
stesso titolo/tema Europa Mare Nostrum riferito alle rispettive terre di origine. E di una quarta, con
un titolo a sé stante: Qabala, Gabelle e Baccelli di Jessica Moroni.
La mostra personale di Jessica Moroni (Perugia, 1984), Qabala, Gabelle e Baccelli, proporrà una
connessione rituale tra terra e cielo attraverso le installazioni Belly Button e Vainas, realizzate con
materiali tessili organici imbottiti e sospesi al soffitto in forma di baccelli o totem. Le opere si
inseriranno negli ambienti de La Gabelletta in modo quasi organico, come piante rampicanti.
Il titolo delle tre mostre, Europa Mare Nostrum, richiama l’antica espressione latina utilizzata per
indicare il Mar Mediterraneo, qui trasposta in una dimensione terrestre e concettuale che vede
l’Europa come bacino di attraversamenti, conflitti e crisi identitarie.
Gli artisti coinvolti hanno sviluppato tali riflessioni seguendo approcci differenti.
Eleonora Scarponi (Orvieto, 1990), nelle sale dello spazio Aldega 1, costruisce un linguaggio
multimediale incentrato sul rapporto tra materia, memoria e stratificazioni storiche del territorio,
attraverso viste satellitari, rilievi orografici e raffinati ingrandimenti microscopici della pietra.
Nello Spazio Proietti, invece, Agata Stępień (Cracovia, Polonia, 1986) e Andrea Pinchi (Foligno,
1967) vengono posti per la prima volta in dialogo: la prima, attraverso fotografia e video, sviluppa,
mediante un’ottica postumanista ed ecocritica, la riflessione sulla vulnerabilità delle realtà
addomesticate e sulle implicazioni politiche dell’acqua come elemento simbolico e vitale; il secondo
denuncia, attraverso la pittura, il progressivo allontanamento dell’essere umano da quella dimensione
istintiva e originaria che lo accomuna al mondo animale.
A chiudere il percorso, Kira Protsenko (Kyiv, Ucraina, 2003), nello spazio Aldega 2, esibisce una
serie di corpi pirografati e acquerelli su carta, elaborati attorno a una concezione del volto come
accadimento o verificazione di sé, sospeso tra apparizione e scomparsa.
Le quattro mostre saranno visitabili fino al 25 luglio. La realizzazione del progetto è stata resa
possibile anche grazie a nuove sinergie con l’Istituto Polacco di Roma, l’Assessorato alla Cultura del
Comune di Terni e le associazioni culturali locali, Associazione Culturale Olimpo e Tempus Vitae /
C.A.U. (Cantiere di Arti Urbane) – Terni Festival Diffuso.
La rassegna proseguirà fino a novembre 2026 con ulteriori appuntamenti distribuiti tra Terni e Narni,
confermando quel confronto generazionale che da sempre caratterizza le curatele CollAge / Matteo
Boetti.