Ryan Heshka – Romance of Canada

Milano - 26/03/2015 : 16/05/2015

Terza mostra personale italiana di Ryan Heshka, artista canadese originario di Winnipeg (Manitoba), che recupera il linguaggio dei fumetti, delle illustrazioni e dei b-movie degli anni Trenta e Cinquanta, attraverso una pittura fantastica e sognante, popolata di pin up, supereroi, robot e mostri alieni che sembrano usciti dalle pagine di una vecchia rivista pulp.

Informazioni

  • Luogo: ANTONIO COLOMBO ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Solferino, 44 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 26/03/2015 - al 16/05/2015
  • Vernissage: 26/03/2015 ore 18,30
  • Autori: Ryan Heshka
  • Curatori: Ivan Quaroni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mar-ven 10-13 e 15-19; sab 15-19

Comunicato stampa

Antonio Colombo Arte Contemporanea è lieta di presentare Romance of Canada, terza mostra personale italiana di Ryan Heshka, artista canadese originario di Winnipeg (Manitoba), che recupera il linguaggio dei fumetti, delle illustrazioni e dei b-movie degli anni Trenta e Cinquanta, attraverso una pittura fantastica e sognante, popolata di pin up, supereroi, robot e mostri alieni che sembrano usciti dalle pagine di una vecchia rivista pulp.
Per Romance of Canada, Heshka s’ispira ai luoghi comuni e agli stereotipi canadesi, tentando di costruire un’immagine inedita della sua nazione, in bilico tra realtà e finzione, tra passato e futuro


Quello di Heshka è, infatti, il punto di vista personale e autobiografico di un bambino che, durante i lunghi e freddissimi mesi invernali è costretto a passare il proprio tempo in casa a disegnare, giocare, leggere fumetti, guardare film di fantascienza e girare filmini amatoriali in super 8, coltivando, unicamente, la propria immaginazione.
L’artista fonde le proprie memorie infantili con l’immagine di un Canada da cartolina, una terra innevata cosparsa di boschi di conifere e laghi ghiacciati, e abitata da una fauna di cervi, castori e creature leggendarie come il Sasquatch o Bigfoot (un mitico ominide dai grandi piedi).
La mostra, composta di una trentina di opere tra gouache su carta e dipinti a olio o a tecnica mista su tavola, è concepita come una rappresentazione fantastica e romanzata della nazione nordamericana. Ogni dipinto, infatti, include un riferimento a una città o a un luogo specifico, oppure ad aspetti della storia e del costume del paese, come festività, scene di vita quotidiana, ma anche delitti, avvenimenti sportivi.
Nella costruzione del suo Canada immaginario, in bilico tra storia, folclore e fantascienza, Heshka non risparmia qualche ironica stoccata ai cliché domestici della Maple Leaf (la foglia d’acero), dal dramma delle mogli dei giocatori di Hockey (lo sport nazionale canadese), costrette a vivere in una condizione di “vedovile” solitudine, alla proverbiale struttura gerarchica delle Forze Armate, fino alle numerose accezioni della frase “I’m sorry”, caratteristica del lessico inglese della Terra dei Grandi Laghi.
Romance of Canada è una nuova tappa del percorso artistico di Ryan Heshka, caratterizzato ora da una pittura più minuziosa e dettagliata e da una seducente gamma di colori, oltre che dall’introduzione di nuovi temi iconografici, come, nel caso del grande stendardo dipinto su tela, omaggio alla migliore tradizione delle tavole dei bestiari.

Ryan Heshka è nato a Manitoba, in Canada nel 1970. Vive e lavora a Vancouver, Canada.
Ha conseguito una laurea in interior design e ha lavorato per molti anni in questo settore, oltre che nell’animazione, prima di fare dell’arte e dell’illustrazione la sua principale attività. Le influenze dei suoi lavori si possono spiegare da un amore lungo una vita per i fumetti (tra i suoi artisti preferiti citiamo Jack Kirby, Bill Everett e Basil Wolverton), per giornali scandalistici (Frank R.Paul), per libri per bambini (Dr. Seuss), per film con mostri e B-movie (come i film di Ray Harryhausen, King Kong, Dracula etc), per le vecchie pubblicità e manifesti, tutte queste fonti hanno creato il suo stile artistico. Disegnando fin da piccolo, Heshka utilizzava modellini (piccole città costruite con cartoline) e filmini super 8 per creare un proprio mondo. Heshka appare nei maggiori annuali d’illustrazione, tra cui American Illustration, Society of Illustrators, Communication Arts, 3 x 3, e Applied Arts. Tra i suoi clienti ci sono Vanity Fair, Wall Street Journal, The New York Times, Playboy, Esquire, Forbes, Topps e Dreamworks SKG.
Ha esposto in gallerie nel Nord America ( tra cui Roq La Rue, Seattle, WA; Copro Nason, LA; Orbit Gallery, New Jersey; Rotofugi, Chicago) e in Europa (Feinkust Kruger, Germania; Antonio Colombo Arte Contemporanea, Italia), ed è stato pubblicato numerose volte sulla rivista BLAB! e su alcuni libri dedicati al movimento della New Underground, tra cui THE UPSET (Gestalten Publishing).
Ha pubblicato i libri per bambini Welcome to Monster Town (Simply Read Books, 2007) e Welcome to Robot Town (Henry Holt & Co., 2013), tradotti in diverse lingue.

RYAN HESHKA
Romance of Canada

curated by Ivan Quaroni

Antonio Colombo Arte Contemporanea is proud to present Romance of Canada, the third Italian solo show by Ryan Heshka, a Canadian artist born in Winnipeg (Manitoba), who recoups the language of comics, illustrations and B-movies of the 1930s and 1950s, through fantastic, dreamy paintings filled with pin-ups, superheroes, robots and alien monsters that seem to have emerged from the pages of an old pulp magazine.
For Romance of Canada Heshka turns to Canadian clichés and stereotypes, attempting to construct an original image of his nation, balanced between reality and fiction, past and future.
Heshka’s viewpoint is the personal, autobiographical position of a child that during the very long, very cold winter months is forced to spend time at home, drawing, playing, reading comics, watching science fiction films and shooting Super 8 movies, simply cultivating his own imagination. The artist blends his childhood memories with the image of a postcard Canada, a snowy land of evergreen forests and frozen lakes, the habitat of deer, beavers and legendary creatures like the Sasquatch, or Bigfoot (the mythical hominid).
The exhibition of about thirty works, including gouaches on paper, oil paintings and mixed media works on panels, has been conceived as a fantastic, fictional representation of this North American nation. Each painting makes reference to a specific city or place, or to aspects of the history and customs of the country, such as holidays, scenes of everyday life, but also crimes and sporting events.
In the construction of his imaginary Canada, balanced between history, folklore and science fiction, Heshka takes ironic stabs at the domestic clichés of the Maple Leaf, from the drama of the wives of hockey players (Canada’s national sport) forced to live in a condition of “widow-like” solitude, to the proverbial ranked structure of the armed forces, all the way to the many different meanings of the phrase “I’m sorry,” characteristic of the English spoken in the Great Lakes Region.
Romance of Canada is a new phase in the career of Ryan Heshka, in which his painting has become more painstaking and detailed, with a seductive range of colors, while introducing new iconographic themes, as in the case of the large flag painted on canvas, a tribute to the finest tradition of vintage large biology charts of animals.

Ryan Heshka was born in Manitoba, Canada in 1970. He lives and works in Vancouver, Canada.
He took a degree in interior design and worked in that sector for many years, also making animated films, before making art and illustration his main activity. His works are influenced by a lifelong love of comics (favorite artists include Jack Kirby, Bill Everett and Basil Wolverton), pulp magazines (Frank R. Paul), children’s books (Dr. Seuss), monster movies and B-movies (the films of Ray Harryhausen, King Kong, Dracula, etc), old advertisements and posters. All these sources have contributed to form his artistic style. As a child Heshka drew and used models (little cities made with cardboard) and Super 8 films to create his own world. His work has been included in the leading illustration annuals like American Illustration, Society of Illustrators, Communication Arts, 3 x 3, and Applied Arts. His clients include Vanity Fair, Wall Street Journal, New York Times, Playboy, Esquire, Forbes, Topps and Dreamworks SKG.
He has had shows in galleries in North America (including Roq La Rue, Seattle, WA; LA¸ Copro Nason, LA; Orbit Gallery, New Jersey; Rotofugi, Chicago) and Europe (Feinkunst Kruger, Germany; Antonio Colombo Arte Contemporanea, Italy), and his works have been featured many times in the magazine BLAB! and in books on the New Underground movement, such as The Upset (Gestalten Publishing). He has published the children’s books Welcome to Monster Town (Simply Read Books, 2007) and Welcome to Robot Town (Henry Holt & Co., 2013), which have been translated into several languages.