Ryan Gander – Good Heart

Firenze - 25/10/2018 : 15/12/2018

Il progetto è stato pensato dall'artista appositamente per il contenitore architettonico e, soprattutto, in relazione alla storia dello spazio non profit, giunto quest’anno al ventennale della sua attività.

Informazioni

  • Luogo: BASE - PROGETTI PER L'ARTE
  • Indirizzo: Via Di San Niccolò 18R - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 25/10/2018 - al 15/12/2018
  • Vernissage: 25/10/2018 ore 18
  • Autori: Ryan Gander
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: L’attività è promossa e sostenuta dagli artisti fondatori con il contributo dell’associazione BASExBASE / Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci / associazione Senzacornice / Regione Toscana. Si ringrazia in particolare, per il loro supporto al progetto, l'associazione A.Mici Miei di Siena.

Comunicato stampa

RYAN GANDER / GOOD HEART

Inaugurazione giovedì 25 ottobre / ore 18,00
25 ottobre / 15 dicembre 2018
Base / Via San Niccolò 18r / Firenze

BASE / Progetti per l'arte Arte presenta giovedì 25 ottobre dalle ore 18 la mostra di Ryan Gander dal titolo Good Heart. Il progetto è stato pensato dall'artista appositamente per il contenitore architettonico e, soprattutto, in relazione alla storia dello spazio non profit, giunto quest’anno al ventennale della sua attività. I festeggiamenti per il VENTESIMO anniversario sono stati precedentemente affidati alla mostra di Richard Long e a quella di Roman Ondak



Good Heart è il progetto di Ryan Gander per BASE / Progetti per l'arte. La frase del titolo, come sempre accade per le sue opere, appare fin da subito come un’esortazione spiazzante che costringe lo spettatore a porsi delle domande in merito a chi l’abbia pronunciata, verso chi e soprattutto in quale contesto. La matrice minimalista delle sculture misura, trasforma, sensibilizza e caratterizza lo spazio espositivo. Lo stesso accade per il titolo, che intende attivare nel fruitore una serie di riflessioni che agiscono necessariamente su un livello tanto di lucida razionalità, quanto di libera interpretazione. L’artista punta alla produzione di narrazioni che sono state o saranno possibili, basandosi sulle sculture concettuali dell'artista Sol Lewitt che fanno parte della sua serie Incomplete Cube Sculptures. Gander racconta il seguente aneddoto che gli era stato raccontato dal suo gallerista Nicholas Logsdail che a sua volta gli era stato raccontato da Dan Graham: "... Sol LeWitt ha creato una struttura per far arrampicare il suo gatto e qualcuno, che una volta era ospite a casa sua nel suo appartamento, gli ha detto "questo è un gran lavoro, Sol!" Ecco come sono state realizzate queste opere. Amo la storia perché parla di creatività accidentale e delle consequenzialità della vita! Questo vuol dire che l'arte ci circonda, ma è riconoscibile solo quando è identificata come tale”. La sera dell'inaugurazione avverrà un evento speciale quanto epifanico, per mezzo della presenza di gatti, presenti tramite l'associazione “A.Mici Miei” di Siena, che interagiranno con le sculture di Gander e le riporteranno alla loro condizione originaria, come le aveva realizzate Sol LeWitt la prima volta. Questa è la narrazione che prende corpo nello spazio di BASE e che lo trasforma in un dispositivo per azzerare i pregiudizi dell'osservatore, creando un dibattito democratico e orizzontale sull'arte, oltre che un cortocircuito temporale, dato che l'attività del “collettivo di artisti” è stata inaugurata nel 1998 proprio da un progetto pensato appositamente per l'occasione da Sol Lewitt.

Ryan Gander (1976 Chester, Regno Unito; vive e lavora tra Suffolk e Londra) si è imposto sulla scena internazionale degli ultimi venti anni attivando un nuovo modo di pensare alla tradizione dell'arte concettuale e minimalista degli anni Sessanta, poiché si confrontava con un mondo che si stava smaterializzando diventando globale con i nuovi dispositivi elettronici e la rete di internet. La sua pratica è guidata da un'acuta curiosità per la narrazione e dalla volontà di individuare modi inediti con cui gli oggetti quotidiani possano creare nuove prospettive di senso. L'artista tramite medium differenti - dalla scultura alla fotografia, dalla pittura alle installazioni, dai film alle proiezioni di diapositive, dai libri alla creazione di font utilizzabili da tutti e scaricabile da internet - gioca con il desiderio umano di conoscenza, mentre ostacola intenzionalmente l'ingresso a questo mondo immaginato/ricordato. Gander ha studiato alla Manchester Metropolitan University, nel Regno Unito, alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten, Amsterdam, NL e Jan van Eyck Akademie, Maastricht, NL. Tra le principali mostre personali sono da ricordare: Lisson Gallery, London, UK; The National Museum of Art, Osaka, JP; Hyundai Gallery, Seoul, SK; Contempory Art Gallery, Vancouver, CA; Australian Centre for Contemporary Art, Melbourne, AU; Singapore Tyler Print Institute, Singapore, SG; Manchester Art Gallery, Manchester, UK. Mentre tra le partecipazioni a mostre collettive internazionali sono da citare: Sydney Biennale 2018, Sydney, AU, Performa 15, New York, US; British Art Show 8, Leeds, UK; Panorama, High Line, New York, US; Imagineering, Okayama Castle, Okayama, JP; The artists have the keys, 2 Willow Road, London, UK; Unlimited, Art Basel, Basel, CH; Parcours, Art Basel, Basel, CH; Esperluette, Palais de Tokyo, Paris, FR; dOCUMENTA (13), Kassel, G; Locked Room Scenario, commissioned by Artangel, London, UK; ILLUMInations at the 54th International Art Exhibition of the Venice Biennale; Intervals at Solomon R. Guggenheim Museum, NYC, US and The Happy Prince, Public Art Fund, Doris C. Freedman Plaza, Central Park, NYC, US.

Base / Progetti per l’arte è un’idea di artisti per altri artisti. Base è un luogo unico per la pratica dell’arte in Italia. L’attività, iniziata nel 1998, viene curata da un collettivo di artisti che vivono e operano in toscana e che promuovono, a Firenze, alcuni aspetti tra i più interessanti dell’arte di oggi. Base è un dialogo sulla contemporaneità aperto ad un confronto internazionale. Fino adesso si sono tenute a Base oltre sessanta mostre tra le quali: Sol Lewitt, Marco Bagnoli, Alfredo Pirri, Cesare Pietroiusti, Jan Vercruysse, Niele Toroni, Michael Galasso, Luca Pancrazzi, John Nixon & Marco Fusinato, Heimo Zobernig, Ingo Springenschmid, Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi, Antonio Muntadas, Robert Barry, Luca Vitone, Gino De Dominicis, Liliana Moro, Claude Closky, Remo Salvadori, Pietro Sanguineti, Liam Gillick, Massimo Bartolini, Mario Airò, Eva Marisaldi, Rainer Ganahl, François Morellet, Bernhard Rüdiger, Nedko Solakov e Slava Nakovska, Olaf Nicolai, Giuliano Scabia, Kinkaleri, Steve Piccolo & Gak Sato, Rirkrit Tiravanija, Matt Mullican, Michel Verjux, Elisabetta Benassi, Pedro Cabrita Reis, Pietro Riparbelli, Simone Berti, Jeppe Hein, Gerwald Rockenschaub, Jonathan Monk, Peter Kogler, Carsten Nicolai, Surasi Kusulwong, Franz West, Tino Sehgal, Nico Dockx, Grazia Toderi, Armin Linke, Davide Bertocchi, Pierre Bismuth, Olivier Mosset, Stefano Arienti, Erwin Wurm, Thomas Bayrle, Hans Schabus, Maurizio Mochetti, Lawrence Weiner, Amedeo Martegani, Gianni Caravaggio, Piero Golia, David Tremlett, Franco Vaccari, RADICALTOOLS (con Remo Buti, Gianni Pettena, Superstudio, Lapo Binazzi & Ufo, 9999, Zziggurat), Koo Jeong-A, Christian Jankowski, Giuseppe Gabellone, Martin Creed, Ken Lum, Jiri Kovanda, BASEOPEN (con Margherita Moscardini, Francesco Fonassi, Giuseppe Stampone, Giulio Delvè, Marcello Spada, Jacopo Miliani, Riccardo Giacconi, Jaya Cozzani/Marco Andrea Magni/Agostino Osio), Nicole Miller, Luca Trevisani, Richard Long, Roman Ondak che hanno sempre presentato progetti inediti, legati ad una personale lettura dello spazio. Base si propone come uno spazio aperto alla conoscenza degli aspetti più significativi dell’arte di oggi, italiana e internazionale, in una dialettica di segni e linguaggi che concorre a tenere aperto un confronto di idee sulla contemporaneità. Base è promossa da un gruppo aperto di artisti che si avvicendano nella conduzione dell’attività e si prefigge di coinvolgere, in una forma di partecipazione e supporto attivi, un numero sempre più vasto di artisti, studiosi, collezionisti, amici. Base si propone quindi come un necessario luogo di scambio di esperienze e di informazione che fanno parte di un patrimonio comune al quale tutti possono attingere. Base presenta mostre, progetti, confronti e dialoghi, proponendo differenti letture e prospettive su quanto di più interessante accade nell’arte e suoi territori limitrofi. Attualmente fanno parte del collettivo di Base: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Vittorio Cavallini, Yuki Ichihashi, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori, Enrico Vezzi.

L’attività è promossa e sostenuta dagli artisti fondatori con il contributo dell’associazione BASExBASE / Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci / associazione Senzacornice / Regione Toscana. Si ringrazia in particolare, per il loro supporto al progetto, l'associazione A.Mici Miei di Siena.



RYAN GANDER / GOOD HEART

Opening Thursday October 25 / 6-8pm
25 October / 15 December 2018
Base / Via San Niccolò 18r / Firenze

BASE / Progetti per l'arte presents the exhibition of Ryan Gander titled Good Heart on Thursday, October 25 at 6pm. The project was specifically conceived for the non-profit artist run space, which this year celebrates two decades of activity. The anniversary year has been marked by exhibitions of Richard Long and Roman Ondak.

Good Heart is Ryan Gander's project for BASE / Progetti per l'arte. The title, as always happens for his works, immediately appears as an unsettling exhortation that forces the viewer to ask questions about who has declared it, to whom, and especially in what context. The minimal matrix of sculptures measures, transforms, sensitizes and characterizes the exhibition space. Similarly, the title intends to activate the spectator through a series of reflections that act on a level of lucid rationality as well as free interpretation. The artist aims at the production of possible have-been or would-be narratives, basing the sculptures on Conceptual artist and founding exhibitor Sol LeWitt’s Incomplete Cube Series Sculptures. Gander recounts the following anecdote told by personal gallerist, Nicholas Logsdail, about the birth of the artwork’s conception, initially mentioned by Dan Graham:“… Sol LeWitt made a climbing post structure for his cat, when someone came around to his apartment and said, “this is great work Sol!” That’s how they were realised. I love the story because it speaks of accidental creativity, and the consequences of life! It shows that art always surrounds us but is only acknowledged when identified”. Hence, for the duration of the show at BASE, cats brought in by A.Mici Miei Association from Siena, will playfully interact with Gander’s sculptures — creating a space that becomes a reincarnation of Sol LeWitt’s first modelling of the work. By commenting on this particular antidote, Gander opens up a dialogue around conceptual art, using the sculptures as a device to eliminate the prejudices of the observer by creating a democratic debate on art; as well as a temporal short-circuit, given that the activity of the artists collective was inaugurated in 1998 by a project conceived specifically for the occasion by Sol LeWitt.

Ryan Gander (1976 Chester, UK; lives and works in Suffolk and London) He has established an international reputation through artworks that materialise in many different forms from sculpture to film, writing, graphic design, installation, performance and more besides. Through associative thought processes that connect the everyday and the esoteric, the overlooked and the commonplace, Gander’s work involves a questioning of language and knowledge, a reinvention of the modes of appearance and creation of an artwork. His work can be reminiscent of a puzzle, a network with multiple connections, the fragments of an embedded story, a huge set of hidden clues to be deciphered, encouraging viewers to make their own connections and invent their own narrative in order to solve the charade with its many solutions, staged by the artist. Gander studied at Manchester Metropolitan University, UK, the Rijksakademie van Beeldende Kunsten, Amsterdam, NL and the Jan van Eyck Akademie, Maastricht, NL. He was awarded the 2007 Paul Hamlyn Award for Visual Arts, in 2006 won the ABN AMRO prize of the Netherlands, in 2005 he was short listed for the British art Prize ‘Becks Futures’ at the ICA in London and won the Baloise Art Statement Prize at Art Basel, in 2009 he was awarded the Zürich Art Prize. Alongside his artistic production, Gander is a visiting lecturer at a selection of art schools within Europe, is a Professor of Fine Arts at Huddersfield University, and has been presented the award of Doctor of Arts of the Manchester Metropolitan University, Honoris Causa, and at the University of Suffolk. In 2017 he was awarded an OBE for services to contemporary arts. Recent solo shows have been held at Lisson Gallery, London, UK; The National Museum of Art, Osaka, JP; Hyundai Gallery, Seoul, SK; Contempory Art Gallery, Vancouver, CA; Australian Centre for Contemporary Art, Melbourne, AU; Singapore Tyler Print Institute, Singapore, SG; Manchester Art Gallery, Manchester, UK. Major projects include Sydney Biennale 2018, Sydney, AU, Performa 15, New York, US; British Art Show 8, Leeds, UK; Panorama, High Line, New York, US; Imagineering, Okayama Castle, Okayama, JP; The artists have the keys, 2 Willow Road, London, UK; Unlimited, Art Basel, Basel, CH; Parcours, Art Basel, Basel, CH; Esperluette, Palais de Tokyo, Paris, FR; dOCUMENTA (13), Kassel, G; Locked Room Scenario, commissioned byArtangel, London, UK; ILLUMInations at the 54th International Art Exhibition of the Venice Biennale; Intervals at Solomon R. Guggenheim Museum, NYC, US and The Happy Prince, Public Art Fund, Doris C. Freedman Plaza, Central Park, NYC, US. Recent publications include Picasso and I, rRemai mModern, Fieldwork, the Complete Reader, Bedford Press; a monograph by the artist, entitled Culturefield, published by Koenig Books; Artist’s Cocktails, Dentede-Leone; The boy that always looked up, Lisson Gallery; Ampersand, Dente-de-Leone; Catalogue Raisonnable Vol: 1, co-published by JRP Ringier and Westreich/Wagner Publications.

Base / Progetti per l'arte is an idea of artists for artists. Base is a unique place for art practice in Italy. The activity, begun in 1998, is curated by a collective of artists who live and work in Tuscany, promoting in Florence, some of the most interesting aspects of art today. Base is a dialogue on contemporaneity open to an international discourse. Since its foundation, there have been more than sixty exhibitions including: Sol Lewitt, Marco Bagnoli, Alfredo Pirri, Cesare Pietroiusti, Jan Vercruysse, Niele Toroni, Michael Galasso, Luca Pancrazzi, John Nixon & Marco Fusinato, Heimo Zobernig, Ingo Springenschmid, Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi, Antonio Muntadas, Robert Barry, Luca Vitone, Gino De Dominicis, Liliana Moro, Claude Closky, Remo Salvadori, Pietro Sanguineti, Liam Gillick, Massimo Bartolini, Mario Airò, Eva Marisaldi, Rainer Ganahl, François Morellet, Bernhard Rüdiger, Nedko Solakov e Slava Nakovska, Olaf Nicolai, Giuliano Scabia, Kinkaleri, Steve Piccolo & Gak Sato, Rirkrit Tiravanija, Matt Mullican, Michel Verjux, Elisabetta Benassi, Pedro Cabrita Reis, Pietro Riparbelli, Simone Berti, Jeppe Hein, Gerwald Rockenschaub, Jonathan Monk, Peter Kogler, Carsten Nicolai, Surasi Kusulwong, Franz West, Tino Sehgal, Nico Dockx, Grazia Toderi, Armin Linke, Davide Bertocchi, Pierre Bismuth, Olivier Mosset, Stefano Arienti, Erwin Wurm, Thomas Bayrle, Hans Schabus, Maurizio Mochetti, Lawrence Weiner, BASETALKS(!) (Gum Studio, Brown Project Space, 26cc, Sottobosco, Trastevere 259), Amedeo Martegani, Gianni Caravaggio, Piero Golia, David Tremlett, Franco Vaccari, RADICALTOOLS (UFO, Gianni Pettena, Archizoom, Zziggurat, Remo Buti, 9999, Superstudio), Koo Jeong-A, Christian Jankowski, Giuseppe Gabellone, Martin Creed, Ken Lum, BASEOPEN (Margherita Moscardini, Francesco Fonassi, Giuseppe Stampone, Giulio Delvé, Gaia Geraci, Marcello Spada, Jacopo Miliani, Riccardo Giacconi, Jaya Cozzani / Marco Andrea Magni / Agostino Osio), Jiří Kovanda, Nicole Miller, Luca Trevisani, Richard Long, Roman Ondak who have presented new projects conceived for the space. Currently the Base artist collective is: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Vittorio Cavallini, Yuki Ichihashi, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori, Enrico Vezzi.

Base / Progetti per l'arte is a non profit artist-run space whose activity is promoted and sustained by founding artists, BASExBASE Association / Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci / Senzacornice Association / Regione Toscana. Special thanks to the association A.Mici Miei di Siena for their support of the project.