Ruggero Maggi – I Meta-Networker In Spirit

Varese - 18/02/2017 : 17/03/2017

Ruggero Maggi è un artista poliedrico che dagli anni ’70, utilizzando materiali eterogenei, si è occupato prima di “Poesia Visiva”, “Mail Art”, di “Copy Art” e successivamente di “Laser Art”.

Informazioni

  • Luogo: SHOWCASES GALLERY
  • Indirizzo: Via San Martino, 11 – 21100 - Varese - Lombardia
  • Quando: dal 18/02/2017 - al 17/03/2017
  • Vernissage: 18/02/2017 ore 17,30
  • Autori: Ruggero Maggi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 9.00 - 12.30 / 14.30 – 18.30 Sabato e Domenica su appuntamento

Comunicato stampa

Ruggero Maggi è un artista poliedrico che dagli anni ’70, utilizzando materiali eterogenei, si è occupato prima di “Poesia Visiva”, “Mail Art”, di “Copy Art” e successivamente di “Laser Art”.
Ha ravvivato in continuazione la sua poetica espressiva attraverso una dinamica e fertile sperimentazione e da figura cosmopolita, ha saputo proporre un ironico stravolgimento della realtà emozionante e poetica. Nei suoi quadri riproduce con maniacale precisione, non l’oggetto fine a sé stesso, ma la sua immagine e in un universo quasi reale e palpabile, inserisce l’elemento “diatonico” e “significante”, permeato da uno sguardo ironico e distaccato


Mantenendo ferma ed incisiva la carica critica eversiva e riflessiva delle sue opere, dà forma ad un dinamismo capace di conciliare la dimensione spaziale con quella temporale. Anche lo schema dimensionale dell’oggetto, che altro non fa che enfatizzare la solitudine dell’uomo, gioca con la scala dei valori; ciò che “micro” diventa “significante” di una visione assoluta, e ciò che è “macro” perde la sua forza iconografica. Le composizioni di Ruggero Maggi sono equilibrate e fluide, hanno la leggerezza e l’incisività della musica e riescono attraverso il tratto elegante a sfumare le angosce e i timori in un clima di ironica tensione, nel quale il capovolgimento della normalità non è che il volto nascosto della realtà del quotidiano.
Nelle sue composizioni organizzate, in cui i ritmi sono lineari, il colore viene quasi annullato e gli spazi incongrui in cui sono inserite “le immagini del reale” sono evocativi della profondità dell’inconscio e dello sguardo dell’artista, che contempla le angosce del nostro tempo con un’accorata comprensione.

Mostra curata da SHOWCASES GALLERY, testi critici di Palmira Rigamonti e Pierre Restany.